1. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4520402
    Originally posted by maxubs
    LI AMMAZZEREI CON LE MIE MANI, ma dopo giorni di TORTURE !

    Lo Stato non ne ha il diritto, lui sì !


    Fosse per me non morirebbero mai...... sarebbe troppo poco...... spero che soffrano per il resto della loro luuuuuuunga vita! :muhehe:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  2. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4520403
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    io credo che oltre a loro ammezzerebbe volentieri la polizia o i carabinieri che lo hanno infamato appena successa la faccenda....:yy:

    cmq come dargli torto, gli hanno ammazzato moglie incinta e figlia. Proprio per questo deve esserci lo stato che vigila su questi fatti.



    Sono stati i giornali e le tv e l'opinione pubblica tutta a farne subito un assassino.

    Polizia e carabinieri non c'entrano niente, non potevano certo fare a meno di considerarlo tra i sospetti.
    Firma troppo lunga e con offese.
  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4520405
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    loro dovrebbero aprire la bocca PER ULTIMI e QUANDO SONO SICURI. Non andare a caso sparando txoiate! E invece l'hanno indicato anche loro come colpevole



    non ricordo che lo abbiano detto, cmq se lo ricordi te mi fido
    Firma troppo lunga e con offese.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4520406
    Originally posted by TonyManero
    non ricordo che lo abbiano detto, cmq se lo ricordi te mi fido


    io mi ricordo che all'inizio ho sentito al tg e letto nei giornali che furono i carabinieri ad avvallare l'ipotesi, perchè basta essere stato una volta in carcere per diventare un delinquente sempre. E cmq a conferma le parole di Aziz:

    L'ultimo sfogo è contro i carabinieri e il procuratore di Como: "Gli ho detto in faccia: tu non sai fare il tuo mestiere. Hai fatto credere che ero io l'assassino, quando bastava fare una telefonata per sapere che ero in Tunisia. Poi hai perso tempo con la pista degli extracomunitari. E io te l'avevo spiegato subito che o erano quei due oppure i calabresi a cui avevo fatto uno sgarbo in carcere. Già, ma per voi se sei extracomunitario sei colpevole". Poi ci guarda: "Gli italiani sono così, eppure è gente che è emigrata in tutto il mondo. Lo so che non siete tutti uguali. A Milano, magari è diverso. Ma qui, in Brianza, è dura, proprio dura".
  5.     Mi trovi su: Homepage #4520407
    Credo che i due coniugi dovranno scontare la pena in isolamento... in carcere non perdonano l'aver ammazzato un bambino di 2 anni... già ora hanno il vitto separato per evitare che qualcuno li avveleni (sentito ieri sera al tg...)... Per il resto mi astengo... riporto solo la frase di una degli intervistati: "Come fà una mamma ad uccidere un bambino di 2 anni?"...
    [size=1][i]"Ci sono vari strumenti meccanici che aumentano l'eccitazione sessuale, specialmente nelle donne. Tra i più importanti sicuramente c'è la Mercedes-Benz 380SL." (Lynn Lavner)

    "La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha de
  6.     Mi trovi su: Homepage #4520408
    Originally posted by whatever81
    "Come fà una mamma ad uccidere un bambino di 2 anni?"...


    L'orrore non è finito. "Piangeva, quel bambino, strillava come un matto. Prima o poi qualcuno sarebbe venuto a vedere, per fortuna che quell'altro che abita lì è vecchio e sordo", racconta Rosi. Per un attimo gli assassini si fermano, Olindo forse il bambino lo lascerebbe vivere. Ma Rosi no: "Ci penso io". Youssef è sul divano, con addosso solo un pagliaccetto. Rosi lo prende per i capelli, lo alza un poco, e compie la brutalità più agghiacciante. Gli recide la gola, come fosse un capretto. Forse ci pensa anche, che sta ammazzando solo un animale.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4520409
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    L'orrore non è finito. "Piangeva, quel bambino, strillava come un matto. Prima o poi qualcuno sarebbe venuto a vedere, per fortuna che quell'altro che abita lì è vecchio e sordo", racconta Rosi. Per un attimo gli assassini si fermano, Olindo forse il bambino lo lascerebbe vivere. Ma Rosi no: "Ci penso io". Youssef è sul divano, con addosso solo un pagliaccetto. Rosi lo prende per i capelli, lo alza un poco, e compie la brutalità più agghiacciante. Gli recide la gola, come fosse un capretto. Forse ci pensa anche, che sta ammazzando solo un animale.


    Tutto ciò è agghiacciante... spero che gli avvocati non tentino nemmeno di far passare la tesi della temporanea infermità mentale, perchè dalle sue parole nemmeno il più efferato killer sarebbe stato capace di una cosa del genere... Mamma mia mi vengono i brividi...
    [size=1][i]"Ci sono vari strumenti meccanici che aumentano l'eccitazione sessuale, specialmente nelle donne. Tra i più importanti sicuramente c'è la Mercedes-Benz 380SL." (Lynn Lavner)

    "La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha de
  8.     Mi trovi su: Homepage #4520411
    Originally posted by whatever81
    "Come fà una mamma ad uccidere un bambino di 2 anni?"...


    Chiedere alla Signora Franzoni Annamaria :cool:

    Se 'sto povero cristo tunisino non fosse stato a Tunisi, ecco pronto un altro negro da buttare in pasto alla gentaglia legaiola e similare.

    Ci hanno provato...come col benzinaio ucciso a lecco...come con la strage di Novi ligure...
    Ci hanno provato i giornalisti, la gente comune razzista, la Polizia per chiudere alla svelta le indagini...

    In questo caso poi...Lui in Tunisia...E le interviste in TV agli assassini che...mavala`..."Non riusciamo a immaginare chi possa commettere una roba simile"...



    Quanto a Lui Papa` e Marito...Mai il perdono, in questo caso e` contronatura.

    Ma mai vendetta, contro la natura "Umana" sempre. Comunque inutile.


    In galera, pero`, anche qualche pennivendolo...e qualche pulotto troppo sbrigativo.
    E Lui chieda un risarcimento per danni morali a 100 zeri:sbam:
  9.     Mi trovi su: Homepage #4520412
    Erba, la cronaca della strage
    Cos'è accaduto la sera dell'11 dicembre
    Un delitto feroce, compiuto per futili motivi. Per qualche criminologo il più efferato che si ricordi tra i casi di nera balzati alle cronache nel nostro Paese. Questa la ricostruzione, secondo quanto ampiamente descritto dai giornali, della sera dell'11 dicembre, quando due persone all'apparenza tranquille, hanno massacrato a colpi di coltello e martello quattro innocenti, tra cui un bambino di due anni.

    19.50 - Raffaella Castagna con la madre Paola Galli e il piccolo Youssef, il bimbo di due anni, sono appena tornati a casa. Olindo Romano e Rosa Bazzi sono pronti ad agire. Da giorni seguono le due donne, sanno che arrivano ogni giorno alla stazione di Erba con il treno delle 19.40 e sanno anche che sono sole perché Azouz Marzouk, il marito di Raffaella, è volato in Tunisia per qualche giorno. E' tutto pronto, la coppia ha anche parcheggiato la macchina fuori dal cortile - cosa mai fatta - per far credere alle vittime, che avrebbero notato la cosa, di non essere in casa.

    19.52 - I vicini di casa Mario Frigerio e Valeria Cherubini stanno per cenare in attesa dell'inizio del telegiornale. I Romano entrano in azione. Escono dal box e aprono il portoncino dei Castagna, di cui hanno le chiavi. In questo modo non devono suonare il citofono con il rischio che non venga loro aperto. Salgono le scale fino al primo piano armati di tutto punto: Olindo ha in mano un pesante cric preso dal loro camper e un coltello mentre Rosa impugna un altro coltello. Entrambi indossano un doppio paio di guanti per evitare il rischio di lasciare impronte digitali. Lui indossa maglietta e pantaloni, lei un abitino logoro e pantofole, tutte cose di cui si dovranno sbarazzare subito dopo.

    19.53 - Suonano alla porta, la strage ha inizio. Raffaella apre senza chiedere chi è, forse pensa sia Valeria Cherubini, che ogni tanto veniva a darle una mano per il piccolo Youssef. Non appena la porta si apre Olindo, lontano dalla portata dello spioncino, lascia partire un colpo violentissimo con il cric sul volto della donna. L'autopsia stabilirà che è questo il colpo mortale, ma quando la donna cade a terra Rosa Bazzi le si avventa addosso e la colpisce con una serie di coltellate: dodici in tutto, alla testa e alla gola.

    19.54 - Nella stanza accanto Paola Galli si sta mettendo il cappotto per uscire, il marito l'attende a casa per cenare. Sente i rumori provenire dall'ingresso e si affaccia per vedere cosa sta accadendo: Olindo e Rosa le si avventano contro e la colpiscono ripetutamente prima con il cric e poi con i coltelli.

    19.55 - In casa Frigerio sentono dei rumori provenire dal piano di sotto, pensano a una lite in famiglia. Mario Frigerio trattiene la moglie che sta per portar fuori il cane: "Non scendere adesso - le dice - aspetta che abbiano finito di litigare".

    19.55 - In casa Castagna intanto l'orrore non è ancora finito. Il piccolo Youssef piange disperato, Rosa Bazzi non sopporta gli strilli e compie lei il lavoro più terribile: si avvicina al divano sul quale è il piccolo, prende il bimbo per i capelli e con un colpo di coltello gli recide la gola. Forse il piccolo prova istintivamente a difendersi tanto che piccole ferite da taglio verrano trovate sull'avambraccio e sulla manina destra. Adesso è il momento di cancellare le prove: i due raccolgono libri, carte e quanto di più infiammabile trovano e con un accendino appiccano l'incendio, non prima di aver staccato l'elettricità per il timore che un cortocircuito possa distruggere anche la loro casa.

    20.08 - Valeria Cherubini, che nel frattempo non sentendo più rumori ha deciso di portare giù il cane, mentre risale vede il fumo uscire dalla casa di Raffaella e corre a chiamare il marito. Frigerio si precipita giù per vedere cosa sta accadendo e Olindo lo prende alle spalle: il coltello si conficca nella gola dell'uomo che si salva solo grazie a un difetto congenito. La giugulare è deviata, il colpo si infrange contro l'osso, ma Olindo Romano non può saperlo e lo abbandona credendolo morto.

    20.10 - Valeria Cherubini si accorge del massacro e tenta di fuggire al riparo in casa. Ma non ce la fa. E' Rosi e la più rapida ad agire: la raggiunge quasi sulla porta della mansarda e la colpisce a morte con un fendente alla gola.

    20.15 - E' il momento di finire il lavoro. Olindo e Rosa mettono in lavatrice i vestiti e in un sacco della spazzatura tutto ciò che va eliminato, in particolare le armi usate per il massacro. Fatto questo si preparano per andare a Como, in modo da costruirsi il proprio alibi.

    20.30 - Passano davanti a un cassonetto della spazzatura che Olindo, facendo il netturbino, sa che sarà scaricato alle otto del mattino seguente e vi buttano tutto il materiale compromettente. Entro mezzogiorno sarebbe finito nell'inceneritore.

    21.38 - I due sono a Como, al Mc Donald's, dove ordinano un panino e si premurano di conservare con cura lo scontrino come prova della loro innocenza.

    23.00 - In via Diaz a Erba è scoppiato il finimondo: i pompieri sono arrivati sul posto per sedare le fiamme e i corpi straziati sono stati trovati. I coniugi Romano rientrano a casa e si informano su quanto accaduto. Uno degli inquirenti dice loro che "sono morti tutti, si è salvato solo Mario". Olindo non fa una piega e ripete più volte: "Noi non eravamo in casa, eravamo a cena a Como...".

    Massimo Longoni

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  Gli assassini di ERBA ? Lo stato non deve ucciderli, ma se fossi io il marocchino...

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