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    Il fuoriclasse del Barcellona onorato dall'apprezzamento del club nerazzurro: "L'Inter mi è sempre piaciuta, e poi ci giocano tanti argentini. Il futuro? A Barcellona sto bene"

    BARCELLONA (Spagna), 18 gennaio 2007 - L'Inter prima di tutto, poi la Juventus. Ecco le preferenze di Lionel Messi, fantasista del Barcellona, relativamente al calcio italiano. "Sono le due squadre che mi sono sempre piaciute. L'Inter, tra l'altro, in questo momento ha molti giocatori argentini e dall'Argentina la seguiamo in tantissimi", ha detto Messi, intervistato da Radio Radio Tv. Il campione ha così ricambiato in qualche modo gli apprezzamenti ricevuti da Massimo Moratti, che pochi mesi fa aveva detto che solo per l'argentino sarebbe stato disposto a fare follie. "È un onore per me che il presidente dell'Inter si sia espresso così, e queste parole mi danno ancora più voglia di continuare a prepararmi e a lottare".

    IL BARCELLONA - In questi giorni Messi si trova a Rosario, in Argentina, per recuperare da un infortunio: "Sto molto bene nella mia città ma starei meglio a Barcellona potendo giocare. Sia io che la mia famiglia stiamo benissimo a Barcellona e la gente mi tratta bene. Sto lavorando mattina e sera col fisioterapista per riprendere a giocare quanto prima. Per me il Barcellona è importantissimo, sono molto legato a questa società perché ha creduto in me". Qualche crepa nell'idillio tra il fuoriclasse e gli azulgrana c'è: se potesse scegliere, Messi giocherebbe in una posizione di campo differente dalla destra da cui lo fa partire Rijkaard: "Preferisco partire dal centro ma da professionista accetto quello che la squadra mi impone di fare sul campo". Anche per non pestarsi troppo i piedi con Ronaldinho: "Per me è il più forte giocatore al mondo, sia per ciò che fa personalmente sia per quello che sta facendo vincere al Barcellona".

    L'ITALIA - Alle domande sul nostro calcio Messi risponde senza esitare. Il miglior giocatore italiano? "Totti. Mi piace tanto e sta facendo grandi cose nella Roma". Giusto dare il Pallone d'oro a Cannavaro?: "Sì, per quello che ha fatto nella Juve e al Mondiale". Cosa pensi di Calciopoli? "Non posso parlare di un fatto che non conosco profondamente. È stato certamente un male per l'immagine dell'Italia, ma nonostante tutto l'Italia resterà sempre al vertice del calcio mondiale. Seguo molto il calcio italiano perché è simile a quello spagnolo e poi perchè ci giocano diversi argentini miei amici".
    L'ultimo pensiero è dedicato a Maradona, uno che il percorso da Barcellona al calcio italiano lo ha già fatto: "Io ho detto che di Maradona ce n'è uno solo. Ognuno ha la propria personalità dentro il calcio, fuori siamo completamente diversi perché Diego è un estroverso mentre io sono una persona più timida e riservata". Eppure in campo c'è chi rivede i numeri che furono di Diego...

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