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    Abusava della nipotina di 20 mesi e la riprendeva sul cellulare: arrestato
    Venerdí 19.01.2007 09:30

    Compiva atti sessuali sulla nipotina di solo 20 mesi, immortalando gli abusi con la propria macchina fotografica digitale. Si tratta di un milanese arrestato in flagranza di reato. Altri due arresti sono stati eseguiti a Milano e Lucca nel corso di sette perquisizioni effettuate dal Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni di Venezia nei confronti di altrettanti indagati. Decine di computer e migliaia di floppy disk, di CD ROM, di nastri audiovisivi, decine di telefoni cellulari, di schede telefoniche e di supporti contenenti pornografia minorile sequestrati, sono l'esito dell'operazione, denominata "Melograno", di contrasto al fenomeno della pedo-pornografia on-line.
    L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, è frutto di una complessa operazione che ha interessato, oltre al Veneto, anche la Lombardia, la Toscana ed il Lazio. L'operazione ha consentito di interrompere un circuito ormai collaudato di commercio di materiale pornografico prodotto utilizzando bambini. Infatti la Polizia delle comunicazioni a seguito di complesse indagini telematiche, è riuscita ad identificare i sette indagati, che fingendosi essi stessi bambini cercavano di adescare minori in uno dei servizi di chat più frequentati dai teen-agers ed accessibili via wap tramite cellulare. Per acquisire credibilità sulla Rete, gli indagati si dichiaravano minori in cerca di contatti con coetanei. Riuscivano in tal modo ad agganciare minori convinti di interloquire con coetanei, oppure adulti interessati alla pornografia minorile.

    L'analisi del materiale rinvenuto durante il blitz, svolta nell'immediato dagli esperti della Polizia Postale, ha evidenziato migliaia di video e foto riproducenti bambini impegnati in attività sessuali tra loro o con adulti, consentendo di trarre in stato di arresto in flagranza di reato i due soggetti anzidetti. In una delle abitazioni perquisite è stato, inoltre, rinvenuto materiale pornografico che ritraeva uno degli indagati impegnato in atti sessuali con la nipotina, di venti mesi. Lo stesso dovrà quindi rispondere anche dei reati di violenza sessuale nei confronti di minore, con l'aggravante dell'abuso del rapporto di convivenza e di produzione e commercio di materiale pedo-pornografico. Fra gli indagati, quasi tutti soggetti già coinvolti in indagini di pedopornografia, anche persone impegnate in attività a diretto contatto con ambienti giovanili. Maggiori dettagli sull'attività verranno forniti dal Procuratore Capo della Procura di Treviso Fojadelli nel corso di una conferenza stampa.

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    mi viene il vomito a pensare a questa sottospecie di bestia....
    poi su una bambina di 20 mesi !

    spero che vada in carcere, e che usino quella famosa regola che vige tra i detenuti....

    :mad:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4523893
    stessa notizia su tgcom :

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    Pedofilia, tre persone arrestate
    Operazione della Polizia postale
    Abusava della nipotina di soli 20 mesi immortalando il tutto con il proprio cellulare. Si tratta di un milanese, buttafuori di locali notturni, arrestato in flagranza di reato. Altri due arresti sono stati eseguiti a Milano e Lucca dal compartimento di polizia postale e comunicazioni di Venezia, al termine di una indagine nella quale sono indagate complessivamente sette persone. Sequestrati numerosi video con minori protagonisti.

    Gli investigatori, durante l'operazione "melograno", hanno sequestrato anche decine di computer e migliaia di floppy disc, cd rom, nastri audiovisivi, telefoni cellulari, schede telefoniche e supporti contenenti pornografia minorile.

    L'indagine, coordinata dalla magistratura di Treviso, ha interessato Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio: i sette indagati, fingendosi bambini, cercavano di adescare minori in uno dei servizi di chat più frequentati di teenager accessibili via wap tramite il cellulare. I sette, dicendosi ragazzini in cerca di contatti con coetanei, riuscivano ad "agganciare" le giovani vittime che erano convinte di parlare con coetanei.

    L'analisi del materiale sequestrato nel blitz ha evidenziato migliaia di video e foto riproducenti bambini impegnati in attività sessuali tra loro o con adulti. Fra gli indagati, quasi tutte persone già coinvolte in inchieste di pedopornografia, anche uomini impegnati in attività a diretto contatto con ambienti giovanili.

  Abusava della nipotina di 20 mesi e la riprendeva sul cellulare: arrestato

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