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    Nel recupero della 16ª giornata di serie A, una rovesciata di Mascara regala ai siciliani il 2-1 sull'Empoli: toscani superati in classifica, siciliani quarti. Di Caserta e Buscé gli altri gol

    CATANIA, 24 gennaio 2007 - La vigilia avvelenata dal caso Spinesi, fermato per 3 giornate dal giudice sportivo, non danneggia troppo il Catania, che batte l'Empoli 2-1 nel recupero della 16ª giornata di serie A e lo scavalca in classifica. Dal giorno del rinvio di Catania-Empoli, sospesa il 17 dicembre scorso per impraticabilità del campo, le due squadre si erano di fatto scambiate le posizioni in classifica, a beneficio dei toscani. Ora, invece, al quarto posto è tornata la squadra di Marino con 29 punti, uno in più di quella di Cagni.

    Il primo tempo del Massimino non è certo un inno allo spettacolo. L'atteggiamento delle due squadre è prudente e ne nasce una partita piuttosto chiusa sul piano del gioco. Il Catania cerca di fare qualcosa di più e tiene in mano l'iniziativa, senza impensierire troppo la difesa toscana. Mascara è ispirato, ma non trova adeguato supporto in Corona (troppo spesso in fuorigico) e Millesi, in campo per le squalifiche di Colucci e di un furente Spinesi. Caserta ha sulla testa l'occasione migliore del primo tempo: il suo stacco su calcio d'angolo, però, manda il pallone a stamparsi sulla traversa. L'altra chance per il vantaggio rossoazzurro capita sul sinistro di Millesi, pescato da un lancio millimetrico di Mascra: tiro al volo inguardabile da ottima posizione. L'Empoli, dal canto suo, fa la solita partita in stile Cagni: difesa attenta e concentrata, fraseggi semplici e veloci ripartenze. Ma nei primi 45' non punge e si va al riposo sullo 0-0.
    Tutt'altra musica nella ripresa. Perché il gol del vantaggio del Catania, al 7', movimenta la partita. La dinamica dell'1-0 è singolare: Caserta si presenta davanti a Balli, lo supera con un rasoterra debole (ma diretto in porta) che la difesa empolese potrebbe tranquillamente rinviare, ma Marzoratti è sfortunato e tocca la palla facendola entrare in rete. Neanche il tempo di dattarsi alla nuova situazione di punteggio, che si è già sull'1-1: Saudati fa la sponda aerea per Buscé che sempre di testa, dimenticato dalla difesa siciliana, fa centro da due passi. Non c'è un attimo di respiro e poco dopo il quarto d'ora il Catania torna avanti. Un tiro di Stovini rimpallato, su azione nata da calcio d'angolo, fa impennare il pallone davanti a Balli: Mascara si coordina e fa centro con una gran rovesciata. L'Empoli prova di nuovo a reagire, ma Pantanelli neutralizza i tentativi dei toscani. E così fa festa Marino, alla 200ª panchina da professionista. Un allenatore che guida una squadra quarta in classifica pur avendo al peggior difesa del campionato. Serve altro per capire il credo calcistico di questo Catania?
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    Marino ordina: "Ed ora guai a pensare a certe cose!'
    "Si rischia di perdere di vista l’obiettivo principale".

    Il tecnico del Catania dopo la vittoria sull'Empoli fa fatica a spegnere i fuochi dei facili entusiasmi: "All’inizio abbiamo patito in sicurezza, nell’amministrazione del gioco. Nel secondo tempo siamo usciti piu’ determinati ed e’ andata meglio. I ragazzi hanno fatto una grande partita e si sono rialzati dopo due sconfitte consecutive. Noi marchiamo a uomo, anche sui calci da fermo, ma a volte ci distraiamo, come e’ successo oggi in occasione del loro goal. Il Catania deve giocare con il massimo impegno, poi vedremo dove saremo, ma non diciamo che davanti non abbiamo squadroni. Dobbiamo stare molto attenti a fare certi discorsi, se no si perdono le dimensioni e si rischia di perdere di vista l’obiettivo principale. Appena si abbassa un attimo la tensione, veniamo puniti. Il contratto? Ci incontreremo presto, quando decidera’ la societa’. Per ora non abbiamo mai affrontato l’argomento. Non ci sono altre squadre che mi cercano, non mettiamo strane voci in giro".




    Cagni non si scompone: "Battuti da una grande squadra, ma noi eravamo sottotono"
    "Il contratto? Si decidera’ al raggiungimento dell’obiettivo".

    Gigi Cagni a fine match non fa una grinza dopo la sconfitta che costa comunque ai toscani il quarto posto: "Non posso rimproverare nulla all’Empoli, solo complimenti al Catania, che ha vinto meritatamente per il gioco espresso. Noi non eravamo molto brillanti, soprattutto in alcuni elementi che questa sera non erano in palla. Sappiamo far meglio. Oggi il primo goal ce lo siamo fatti addirittura noi. Il contratto? Si decidera’ al raggiungimento dell’obiettivo. Prima salviamoci, poi vediamo".
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    Mascara, l'uomo dai goal impossibili: "Quelli facili non riesco a segnarli"
    "La Champions? Sperarci non costa nulla, l’importante e’ rimanere umili".

    A fine match parla il protagonista che con una rovesciata ha deciso il match: "Nelle ultime due partite ci sono mancati giocatori e quindi non e’ stato possibile allenarsi al meglio. Questa settimana c’eravamo tutti, ci siamo allenati tutti insieme e si e’ visto. Nel primo tempo loro correvano molto e ci hanno messo in difficolta’, poi nel secondo siamo usciti. Noi giochiamo sempre aperti, all’attacco, e’ la nostra mentalita’ e questo quarto posto e’ il risultato giusto per noi. Ce lo meritiamo. La Champions? Sperarci non costa nulla, l’importante e’ rimanere umili. Qualcuno ci dava gia’ per spacciati dopo le ultime due partite, ma oggi abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Faccio solo goal belli? Quelli brutti non son capace di farli".

  Il Catania rimette la freccia

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