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    Ronaldo visto da Lara, rivelazioni da sotto le lenzuola
    Venerdí 26.01.2007 14:11


    Vestiva in nerazzurro, e aveva solo 21 anni. Ma era già grande, anzi "fenomenale". La città di Milano, sponda interista aveva accolto Ronaldo come il salvatore, colui il quale avrebbe regalato uno scudetto tanto agognato. Adesso Ronaldo è tornato, ma la sua maglia sarà rossonera, e l'Inter è avviata alla conquista del titolo. Cambiano i tempi ma riemergono dal passato particolari "piccanti" sulla vita privata del fenomeno. A renderli pubblici è Lara, "nome in codice" di Lazara, brasiliana che ha "allietato" le serate e i festini della Milano che conta, di tanti vip solo sfiorati dallo scandalo che, alla fine degli anni Novanta, portò la signorina in carcere e le personalità sulla graticola. Ora Lara è libera. E si è messa a raccontare quegli anni di festa in un libro, edito da Aliberti, a firma del giornalista del Corriere Focarete. Eccoli, allora, i dettagli su Ronaldo, mai indicato esplicitamente con il suo nome ma al quale si fa un chiarissimo riferimento.

    L'INCONTRO

    Prima di tutto, l'incontro tra Lara e il campione. "Ad aprirmi la porta fu proprio lui. Ci guardammo negli occhi e abbozzammo nello stesso istante un gran sorriso. Io non dissi nulla, mi limitai a guardarlo. Lui, invece, mi fece entrare sussurrandomi in un orecchio: «Non vedevo l’ora di conoscerti» - spiega Lara - Tra gli invitati c’era anche la sua compagna e con lei era molto tenero: la coccolava, l’accarezzava in continuazione. Lei era bellissima: occhi di un blu intenso incorniciati da un viso da bambina". Il rapporto con Suzanna Werner, la fidanzata alla quale fa riferimento Lara, si deteriora presto. E proprio per colpa della novella scrittrice. "Il giocatore, nonostante avesse vicino la sua fidanzata, mi volle accanto. Continuava a ripetermi che avevo un buon profumo, uno di quelli che eccitano - dice Lara - Il bomber si lasciò andare ad una confidenza: «Non ne posso più di stare con la mia fidanzata. È giovane e inesperta, a letto non vale niente. Tu, invece, hai addosso quel profumo che mi fa ribollire il sangue». (...) E così, tre giorni dopo, eravamo di nuovo insieme, e ancora a cena a casa del bello dell’Inter (il riferimento è a Nicola Berti, ndr). Ero vestita tutta di nero, con le scarpe alte e le calze autoreggenti. Misi anche le mutandine che, di solito, non portavo. Fu ancora il mio fuoriclasse ad aprire la porta". La festa va avanti e a un certo punto il clima si fa torrido. "Quando la sua mano arrivò sul mio ventre, mi costrinse con il gomito a spalancare le cosce. Fu un attimo, perché io strinsi forte le gambe e la sua mano restò intrappolata". Ronaldo è eccitato. "A quel punto mi guardò intensamente, alzando le ciglia un paio di volte, come a volermi chiedere di allentare la morsa. «Mi fai andare a fuoco la mano», disse con un ghigno sulle labbra, «in mezzo alle gambe è come se possedessi un fornellino a microonde». Tra l’altro non pensava neppure lontanamente che, da lì a poco, sarebbe arrivata Mila, una splendida ragazza russa".

    Ronaldo
    IL SESSO DEL CAMPIONE

    Ma gli occhi del campione sono solo per Lara, con la quale comincia una rovente storia di sesso. "Ogni tanto, tra uno spot pubblicitario e l’altro, veniva verso di me visibilmente eccitato. Mi alzava la minigonna per guardare le mie cosce avvolte dalle autoreggenti. Per lui era una vera libidine: in Brasile le donne non portano quasi mai le calze. Lo fece almeno tre volte. Poi, per eccitarlo maggiormente, tolsi le calze con mestiere, come fanno le spogliarelliste nei night - rivela Lara - Era un esibizionista: «Ti piace il mio fisico?» mi ripeteva di continuo. E gli piaceva sentirsi dire di sì, essere riempito di complimenti. Anche quella sera, però, lo feci andare in bianco". Il sesso, quello vero e consumato, arriva il giorno dopo. Ronaldo "era simpatico, allegro. Una persona semplice e con un gran cuore. Neppure il tempo di aprire la porta di casa e, quasi a voler mettere in chiaro le sue intenzioni, esclamò: «Stasera ti faccio pagare per tutto quello che non mi hai fatto fare ieri sera». E mise in pratica il suo audace proposito: mi spinse con una certa violenza sul letto. Era eccitatissimo. Si spogliò in tre secondi, gettando gli indumenti qua e là, dove capitava, e mi saltò addosso - spiega l'accompagnatrice d'alto bordo - Piaceva anche a me essere trattata in quel modo. Così, per un po’ lo assecondai, poi, presi l’iniziativa e lo baciai dappertutto: avevo visto il sesso del calciatore più famoso del mondo e ne ero felice anche se, a dire la verità, rimasi alquanto delusa. Niente d’eccezionale, tutto nella norma. Anzi. Quella sera ebbi con lui solamente un rapporto orale. Lui, però, si accontentò. Era appagato".

    La frequentazione, in casa e sotto le lenzuola, aumenta giorno dopo giorno. "A casa stavamo bene. Lui si metteva in libertà: rimaneva in canottiera e slip. Pure quelli con cucito sopra lo stesso numero della maglia con la quale scendeva in campo. Spesso si spogliava completamente e appariva in cucina con le mie mutandine addosso, come quella volta che, prima di cena, non avevo voluto fare l’amore con lui ma mi ero comunque tolta gli slippini neri, trasparenti, con le piume rosse, e glieli avevo lanciati affinché li indossasse. E lui lo fece venendomi incontro come se fosse una vamp".

    Il bomber è molto coinvolto nella storia con Lara. Ma i problemi sono sempre dietro l'angolo. "Gli piaceva molto fare sesso con me. Diceva che ero una buona insegnante. Il suo problema maggiore? L’eiaculazione precoce. Anzi precocissima. Appena mi penetrava, non riusciva a trattenersi. Allora cercavamo di supplire con dei giochini erotici. Con dei falli finti o con delle zucchine, dei cetrioli, insomma tutto quello che poteva sostituire e assomigliare ad un membro".

    fonte




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    Ma gli occhi del campione sono solo per Lara, con la quale comincia una rovente storia di sesso. "Ogni tanto, tra uno spot pubblicitario e l’altro, veniva verso di me visibilmente eccitato. Mi alzava la minigonna per guardare le mie cosce avvolte dalle autoreggenti. Per lui era una vera libidine: in Brasile le donne non portano quasi mai le calze. Lo fece almeno tre volte. Poi, per eccitarlo maggiormente, tolsi le calze con mestiere, come fanno le spogliarelliste nei night - rivela Lara - Era un esibizionista: «Ti piace il mio fisico?» mi ripeteva di continuo. E gli piaceva sentirsi dire di sì, essere riempito di complimenti. Anche quella sera, però, lo feci andare in bianco". Il sesso, quello vero e consumato, arriva il giorno dopo. Ronaldo "era simpatico, allegro. Una persona semplice e con un gran cuore. Neppure il tempo di aprire la porta di casa e, quasi a voler mettere in chiaro le sue intenzioni, esclamò: «Stasera ti faccio pagare per tutto quello che non mi hai fatto fare ieri sera». E mise in pratica il suo audace proposito: mi spinse con una certa violenza sul letto. Era eccitatissimo. Si spogliò in tre secondi, gettando gli indumenti qua e là, dove capitava, e mi saltò addosso - spiega l'accompagnatrice d'alto bordo - Piaceva anche a me essere trattata in quel modo. Così, per un po’ lo assecondai, poi, presi l’iniziativa e lo baciai dappertutto: avevo visto il sesso del calciatore più famoso del mondo e ne ero felice anche se, a dire la verità, rimasi alquanto delusa. Niente d’eccezionale, tutto nella norma. Anzi. Quella sera ebbi con lui solamente un rapporto orale. Lui, però, si accontentò. Era appagato".

    La frequentazione, in casa e sotto le lenzuola, aumenta giorno dopo giorno. "A casa stavamo bene. Lui si metteva in libertà: rimaneva in canottiera e slip. Pure quelli con cucito sopra lo stesso numero della maglia con la quale scendeva in campo. Spesso si spogliava completamente e appariva in cucina con le mie mutandine addosso, come quella volta che, prima di cena, non avevo voluto fare l’amore con lui ma mi ero comunque tolta gli slippini neri, trasparenti, con le piume rosse, e glieli avevo lanciati affinché li indossasse. E lui lo fece venendomi incontro come se fosse una vamp".

    Il bomber è molto coinvolto nella storia con Lara. Ma i problemi sono sempre dietro l'angolo. "Gli piaceva molto fare sesso con me. Diceva che ero una buona insegnante. Il suo problema maggiore? L’eiaculazione precoce. Anzi precocissima. Appena mi penetrava, non riusciva a trattenersi. Allora cercavamo di supplire con dei giochini erotici. Con dei falli finti o con delle zucchine, dei cetrioli, insomma tutto quello che poteva sostituire e assomigliare ad un membro".

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  Ronaldo visto da Lara, rivelazioni piccanti

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