1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    MILANO, 26 gennaio 2007 - Iwuchukwu Amara Tochi era un calciatore nigeriano professionista. La sua vita è cambiata quasi tre anni fa ed è finita oggi con un'impiccagione, esecuzione di una condanna a morte per traffico di droga pronunciata da un tribunale di Singapore. Inutili agli appelli della comunità internazionale e delle organizzazioni che si battono contro la pena di morte, mobilitatisi con petizioni e scioperi della fame. Tochi è morto all'alba di oggi. A 21 anni.
    L'ARRESTO - La vicenda risale al novembre del 2004. Tochi ha 18 anni, è un ragazzo abituato a viaggiare e cerca lontano da casa una squadra che possa garantirgli un ingaggio dopo un'esperienza in Senegal e qualche presenza con la nazionale nigeriana in un torneo giovanile. In Pakistan non ha fortuna, quindi decide di tentare a Singapore, dove però non può entrare senza un'autorizzazione che costa circa 2000 dollari. Un uomo, presentatosi come Mr. Smith, si offre di dargli una mano in cambio di un favore: portare delle "medicine" a Singapore. All'aeroporto Changi la polizia trova nella valigia di Tochi 727 grammi di eroina nascosti in decine di capsule rosse. Tochi è convinto di avere con se delle erbe medicinali per il mal di stomaco, e ingerisce una capsula per dimostrare agli agenti la sua innocenza. Ma in quegli involucri si nasconde droga, e il calciatore viene portato in ospedale dopo un malore.
    LA DIFESA - Secondo i legali il giovane non era a conoscenza del contenuto delle capsule. Lo dimostrano la disponibilità ad ingerire il contenuto e il fatto che nei 20 minuti trascorsi all'interno dello scalo in attesa dell'arrivo della polizia Tochi non abbia fatto nulla per nascondere il contenuto "pericoloso" dei suoi bagagli. Chiudendo il processo il giudice ha sottolineato l'assenza di prove dirette sul fatto che l'imputato fosse a conoscenza del contenuto delle capsule, ma le leggi di Singapore non concedono margini di discrezionalità ai magistrati: chi viene trovato in possesso di un quantitativo superiore ai 15 grammi di droga viene considerato uno spacciatore e quindi condannato a morte.
    LE INIZIATIVE - Il dibattito sulla pena di morte è stato rilanciato recentemente proprio dall'Italia che ha contribuito a riportare il tema all'attenzione delle Nazioni Unite. Il caso Tochi è stato affrontato anche dal commissario speciale dell'Onu, Philip Alston, che ha sottolineato come l'esecuzione del giovane nigeriano viola le norme internazionali che regolano l'applicazione della pena capitale. Anche il presidente della Nigeria, Olusegun Obasanjo, ha chiesto la sospensione della condanna ma dal Paese asiatico, dove viene registrata la più alta percentuale di esecuzioni pro capite nel mondo con 420 esecuzioni negli ultimi 15 anni, non è arrivata mai risposta.
    Antonino Morici
    http://www.gazzetta.it/Rubriche/CalcioEstero/Primo_Piano/2007/01_Gennaio/26/tochi.shtml
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Calciatore nigeriano giustiziato a Singapore

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