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    Caso Vicenza, la mossa della Cdl al Senato
    Presentato un'ordine del giorno a sostegno della relazione svolta dal ministro Parisi sull'ampliamento della base americana

    ROMA - La Cdl in Senato spariglia le carte e presenta un'ordine del giorno a sostegno della relazione svolta dal ministro della Difesa Parisi sull'ampliamento della base di Vicenza. «La relazione del ministro - spiega il capogruppo di Forza Italia Renato Schifani - ci ha convinto perché ha riconosciuto che la scelta del governo di dire sì all'ampliamento è di rango politico, che è coerente con la politica estera di questo governo e in continuità con quello precedente». E all'Unione che parla di iniziativa strumentale, Schifani replica: «Ognuno fa la propria parte. La nostra è una posizione coerente. Se loro sono lacerati risolvano i loro problemi, non possono scaricarli su di noi».

    IL NO DEL GOVERNO - Ma il governo è irremovibile e dice no a tutte le mozioni presentate in Senato dalla Cdl, compresa quella che approva la relazione di Parisi. Lo comunica il vice ministro degli Esteri, Ugo Intini. «Il governo - ha detto Intini - non può accettare le mozioni presentate dall'opposizione né gli ordini del giorno. Accetta invece l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza perché riproduce alla lettera ciò che è scritto nel programma di governo».
    01 febbraio 2007
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    I senatori del centrodestra gridano: «Dimissioni, dimissioni!»

    Base Usa, il Senato approva la mozione Cdl
    L'ordine del giorno passa con 152 sì, 146 no e 4 astenuti.
    Tra i voti decisivi quelli di Andreotti e De Gregorio

    ROMA - L'Aula del Senato ha approvato l'ordine del giorno presentato dalla Cdl sulla base Usa di Vicenza. Il documento, in cui si approva la relazione del ministro della Difesa Artuto Parisi, ha ottenuto 152 sì, 146 no e 4 astenuti. Tra i voti decisivi, quelli di Giulio Andreotti e Sergio De Gregorio. Il senatore a vita e il presidente della commissione Difesa hanno infatti fatto convergere il loro voto sull'odg del centrodestra. Dopo il voto, i senatori della Cdl hanno cominciato a gridare «dimissioni, dimissioni» all'indirizzo del governo. Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo a Palazzo Madama, minimizza: «È un fatto di mimima cronaca».

    LA MOZIONE - La Casa delle libertà aveva deciso di presentare un proprio ordine del giorno in Senato a sostegno della relazione svolta dal ministro della Difesa Parisi sull'ampliamento della base di Vicenza. «La relazione - aveva spiegato il capogruppo di Forza Italia, Renato Schifani - ci ha convinto perché ha riconosciuto che la scelta del governo di dire sì all'ampliamento è di rango politico, che è coerente con la politica estera di questo governo e in continuità con quello precedente». Il governo aveva però detto no a tutte le mozioni presentate in Senato dalla Cdl. «Il governo - aveva affermato Intini - non può accettare le mozioni presentate dall'opposizione né gli ordini del giorno. Accetta invece l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza perché riproduce alla lettera ciò che è scritto nel programma di governo»

  base USA a Vicenza

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