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    Domenica sera Ronaldo ha cenato con Berlusconi, Braida e Ancelotti a villa San Martino; il presidente gli ha chiesto i gol necessari per raggiungere la Champions, ed ha promesso Ronaldinho se il Barça dovesse metterlo sul mercato.

    L'incontro era previsto per questa settimana, lo stop del campionato per i fatti di Catania ha reso possibile il primo approccio fra il presidente rossonero ed il colpo del mercato invernale nella serata di domenica, quando l'attaccante brasiliano si è presentato ad Arcore accompagnato dal procuratore Farah e da Galliani, Braida e Carlo Ancelotti.

    Sul piano fisico Ronaldo continua a perdere peso grazie alla rigida dieta (osservata anche ad Arcore) stilata per lui da MilanLab, insieme ad una tabella di lavoro per recuperare al più presto brillantezza fisica. Il lavoro procede senza intoppi, tanto che Ronie, intervistato dal sito brasiliano Globe.Esporte.com, ha mostrato ottimismo: "Il mio desiderio è quello di dimostrare di essere ancora all'altezza di un campionato difficile come quello italiano. Le ironie sul mio peso non mi preoccupano, il parametro importante è quello della percentuale di grasso nei muscoli, e la mia è perfettamente in linea con quella di un atleta professionista".

    Ma la cena di Arcore è servita soprattutto a stringere una sorta di patto fra il Fenomeno ed il presidente Berlusconi. A Ronaldo l'ex premier chiede i gol necessari al Milan per conquistare il quarto posto in campionato, imprescindibile per i programmi della prossima stagione, ed in cambio promette massimo impegno logistico ed economico per provare a portare a Milano anche Ronaldinho se mai il Barcellona (e non è un'ipotesi così improbabile) decidesse di metterlo sul mercato.

    Nel club blaugrana, in effetti, continuano ad esistere due "correnti" di pensiero sul rinnovo del contratto di Ronaldinho: c'è chi vorrebbe blindare il brasiliano con un supercontratto fino al 2014, e chi (come il presidente Laporta) preferirebbe evitare investimenti esagerati su un singolo giocatore preferendo valorizzare le risorse interne (Messi ed il messicano Giovanni Dos Santos) monetizzando la cessione di Ronaldinho, che frutterebbe non meno di 60 milioni di euro.

    Il sogno di Berlusconi e Galliani è quello di un Milan a trazione brasiliana con Kakà e Ronaldinho alle spalle di Ronaldo, ed il presidente ha lasciato intendere (anche pubblicamente, dopo l'ultimo Milan-Parma) che il giorno in cui Laporta dovesse inserire Ronaldinho nella lista dei cedibili via Turati sarebbe in prima linea per assicurarselo. Per la gioia di Ronaldo e soprattutto di Kakà, che a quel punto avrebbe ben poche tentazioni all'infuori del rossonero.

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