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    Nei primi 12 cannonieri solo Ibra e Mutu sono stranieri. Ed è già mercato: la Juve marca Toni, Bianchi piace allo Spartak Mosca. Ma occhio ai goleador stranieri: in Germania spopola Gomez, 21 anni


    Soffia un vento nuovo sul campionato. Ci sono dieci italiani tra i primi 12 cannonieri della A. Sono la faccia bella di una stagione all’insegna dell’autarchia, interrotta solo da Mutu e Ibrahimovic. Il capocannoniere Francesco Totti fa storia a sé, ma l’ascesa del reggino Rolando Bianchi o l’affermazione del catanese Spinesi rappresentano delle auspicate novità in un contesto in cui comunque gli affermati Toni e Lucarelli stanno confermando i loro eccellenti target. Oppure gli emergenti Quagliarella e Rocchi si stanno distinguendo per la loro continuità.

    I RISPARMI - Un fenomeno che testimonia la bontà del nostro parco-attaccanti e la riprova di quanto nel calcio paghi il coraggio di puntare su nomi nuovi. In realtà i nostri club sono stati obbligati a percorrere strade inedite dalle attuali ristrettezze economiche del sistema. Ma è chiaro che questa tendenza tecnica porterà a breve degli effetti positivi anche sul mercato. L’interesse di Inter e Milan per il sampdoriano Quagliarella è ormai esplicito. E nei prossimi mesi si attendono interessanti novità su questo fronte. E’ innegabile, però, che lo scenario più allettante è quello che vede la Juve in manovra per Luca Toni.

    IL PRESSING - In estate la Fiorentina aveva detto no all’Inter che era pronta a mettere sul piatto 25 milioni di euro. A un anno di distanza, però, il centravanti viola potrebbe essere molto più determinato nel rompere il patto stretto l’estate scorsa con la famiglia Della Valle. E in casa bianconera contano molto su quest’appoggio per sostituire al meglio il partente David Trezeguet.

    IL RIFIUTO - C’è, poi, la storia di Rolando Bianchi. A gennaio il Palermo ha provato invano a strapparlo alla Reggina. Ma non per il veto societario, piuttosto per le perplessità del giocatore che non vedeva di buon occhio l’ipotesi di arrivare in una squadra già ricca di attaccanti di qualità come Amauri e Caracciolo. Lui ha preferito chiudere la stagione in Calabria per giocarsi al meglio la chance d’approdare in un grande club. E i fatti gli stanno dando ragione. Per lo stesso motivo Rolando Bianchi sta nicchiando anche con lo Spartak Mosca, pronto a soddisfare le esigenze economiche del presidente Foti. E se a luglio Toni cambia maglia parte una bella girandola di attaccanti con Bianchi in una squadra d’alta classifica. E da protagonista.

    ALL’ESTERO - Anche nei campionati stranieri questa stagione sta mettendo in luce attaccanti a sorpresa. La ricchissima Liga vede in testa alla classifica-cannoniere il ventinovenne Kanouté che nella nazionale del Mali fa da spalla a Drogba, ma che mai s’era segnalato per la sua vena realizzativa. Invece nel Siviglia, in coppia con Luis Fabiano, è lui il terminale del gol. Ha contratto sino al 2009 e una clausola da 25 milioni di euro. Lo ha già tentato il Lione, ma piace anche al Chelsea e al Barcellona.

    IN FRANCIA - Il leader del campionato francese ha 28 anni ed è al debutto in A. Si chiama Steve Savidan e con il Valenciennes ha segnato ben 13 gol in 21 gare. E’ già nel mirino di Domenech e tutto lascia credere che le grandi di Francia se lo contenderanno da qui a breve.

    IN GERMANIA - La storia più intrigante, però, è quella della Bundesliga. Qui l’uomo del giorno si chiama Mario Gomez. Origini spagnole, ma passaporto tedesco, proprio questa settimana ha debuttato in Germania-Svizzera. Ed ha subito fatto gol. Senza contare le sue prodezze (12) in campionato che hanno portato lo Stoccarda nell’alta classifica. Ha soli 21 anni ed ha contratto sino al 2010. Se il ragazzo si confermasse anche nei prossimi mesi, allora, non sarebbe un azzardo vederlo candidato per una nostra grande.

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