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    Empoli e Parma per gli abbonati, Reggio Calabria senza limitazioni

    Finita in archivio la prima giornata del calcio a porte aperte, chiuse e semi-chiuse, il pallone torna alla carica per riaprire almeno agli abbonati le tribune. In vista della prossima giornata di campionato, il messaggio che arriva dal Viminale è quello di voler esaminare fino a domani sera ogni singola situazione. I club vogliono gli abbonati sulle tribune e, per farlo, sono orientati a mettere sul tavolo il declassamento di stadi come quello di Ascoli o Livorno a meno di 10.000 spettatori di capienza, soluzione vista con diffidenza dall’Osservatorio che continua ad anteporre la presenza dei tornelli ad ogni possibile via d’uscita. In sette stadi su dieci di serie A si potrebbe giocare comunque senza il rumore assordante del vuoto. Se all’Olimpico di Roma, al Barbera di Palermo e al Franchi di Siena è tutto ok, per il resto del programma pesano le sfumature.

    Il «salva-abbonato» dovrebbe avere la meglio oltre che a San Siro anche ad Empoli, Parma e Reggio Calabria. In Toscana esistono i tornelli, ma manca il sistema per trasmettere i dati del biglietto al cervellone che li deve decifrare. «Metteremo del personale con i palmari, un po’ quello che è accaduto a Milano domenica scorsa. Non vedo perché non dovrebbero darci l’ok per fare entrare i nostri abbonati», fanno sapere dalla società. Tornelli presenti, ma più bassi del dovuto a Parma. Ostacolo che, per il club emiliano, dovrebbe essere superato con l’inserimento di apposite griglie inserite a tempo di record per ottenere il via libera. A Reggio Calabria è attesa per oggi la commissione del Viminale che dovrà verificare il collaudo dei tornelli, già piazzati e collegati al sistema informatico: in riva allo Stretto potrebbe anche arrivare l’ok per l’intera capienza del Granillo. Le porte per ora rimarranno chiuse solo ad Ascoli e Livorno dove, però, in queste ore arriverà la commissione del Viminale per capire se la richiesta di declassamento vada di pari passo con l’inizio dei lavori. Chiuso naturalmente rimarrà lo stadio di Catania dove l’impianto resterà sotto sequestro ancora per un mese e dove, questo pomeriggio, arriverà la stangata del giudice sportivo. Là dove c’è un tornello, l’abbonato è salvo. Questo sembra ormai essere l’orientamento in attesa che gli stadi si mettano gradualmente in regola con tutti i parametri previsti dalla legge Pisanu.
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    Fioriolli (Questore Napoli): "San Paolo? Riapre solo con tornelli"

    Il Questore di Napoli Oscar Fioriolli è intervenuto a Marte Sport Live su Radio Marte in merito ai lavori di adeguamento dello stadio San Paolo alle Legge Pisanu e alla situazione dell'ordine pubblico in occasione di eventi sportivi: "Il bilancio della prima giornata a porte chiuse al San Paolo è positivo - ha detto Fioriolli - c'è il rammarico e il dispiacere per non aver visto la gente allo stadio ma le tifoserie si sono comportate benissimo. Hanno chiesto che venisse esposto uno striscione e glielo abbiamo consentito e poi in modo corretto hanno optato per non presentarsi davanti allo stadio. La riapertura del San Paolo? Avevamo delle scadenze sulla base dei lavori già programmati per l'installazione dei tornelli. Ora dobbiamo sperare che i lavori per i tornelli vadano spediti. Tutto dipende dai tornelli. Se è possibile una riapertura parziale dell'impianto? Deve valutarlo l'Osservatorio per la Sicurezza negli Stadi del Viminale. In ogni caso, per valutare di aprire anche un solo settore del San Paolo, in quel settore dovranno essere necessariamente già installati i tornelli. La videosorveglianza? E' importante ma non quanto i tornelli - ha precisato il Questore di Napoli all'emittente campana - i dispositivi passivi all'ingresso evitano che le Forze dell'Ordine siano l'ultimo baluardo davanti alle tifoserie, e quindi evitano occasioni di incidenti. Insomma i tornelli sono l'aspetto più critico della situazione: sono i più importanti per l'adeguamento dell'impianto ma anche i più difficili da implementare perchè legati ad approvvigionamenti articolati e complessi da parte di ditte specialistiche. I fenomeni di violenza? E' il momento buono per sradicarli dagli stadi italiani. Credo che Napoli, al di là di alcuni episodi tipo Roma e Verona, non sia affatto una delle piazze più calde e delicate in Italia dal punto di vista dell'ordine pubblico in
    occasione di eventi sportivi".
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Le api operaie stanno lavorando o fanno finta...?
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Pancalli: "Euro 2012? I fatti di Catania influiranno"

    MILANO - Il commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli spiega come il problema della violenza negli stadi italiani avra' effetto sulle chance di ospitare gli Europei 2012: "E' evidente che i fatti tragici di Catania possono influire - ha detto ad Agr - per altro hanno avuto una notevole risonanza sulla stampa internazionale. Non siamo i soli a vivere momenti difficili, e' un problema un po' di tutti i paesi, fatta eccezione di qualcuno, come l'Inghilterra, che e' riuscito a risolverlo". Sul problema degli stadi per la Champions: "E' evidente che laddove gli stadi sono chiusi - ha dichiarato Pancalli - sono chiusi anche per le gare internazionali. Per quanto riguarda l'orario serale, e' un obbligo che deriva dalle imposizioni della Uefa".

  Addio rigore, riaprono tre stadi

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