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    A Banska Bistrica, dopo 30 anni, l'azzurra di Salerno fa il record al coperto
    e si porta a un centimetro dalla grandissima campionessa veneta
    Vola la Di Martino nel salto in alto
    a quota 2 metri, vicina alla Simeoni
    Una carriera piena di infortuni. Ma quest'anno è esplosa di nuovo

    Antonietta Di Martino
    ROMA - Antonietta Di Martino sfiora il tetto di Sara Simeoni. Trent'anni dopo il volo a 2.01 della campionessa veneta dell'alto, tuttora record italiano, l'azzurra di Cava dei Tirreni, 29 anni, ha raggiunto oggi la soglia dei 2.00 metri al meeting indoor a Banska Bistrica, in Slovacchia, che le vale il primato italiano al coperto.

    Di Martino è la seconda saltatrice italiana, dopo la Simeoni, a superare il muro dei due metri, raggiunto al secondo tentativo sulla misura. Poi ha sfidato i 2,02 chiudendo però con tre errori.

    La gara è stata vinta dalla bulgara Venelina Veneva, unica ad andare oltre i 2,02, mentre la Di Martino si è piazzata al secondo posto; battute la primatista del Mondo Bergqvist (2,08 di record al coperto, qui ferma a 1,97, terza) e la slovena Vlasic (2,01 quest'anno, quarta con 1,97).

    La prova slovacca ha regalato alla Di Martino l'ulteriore soddisfazione di essere divenuta l'unica detentrice del record italiano assoluto al coperto, eguagliato a 1,98 solo venerdì scorso (misura già superata da Antonella Bevilacqua il 28 febbraio del 1994). La miglior quota mai saltata da una italiana rimane il 2,01 di Sara Simeoni a Brescia, nel 1978 (fu record mondiale, oggi è il primato italiano outdoor), ed era dal 1984 che una azzurra non superava i due metri (sempre Simeoni, ai Giochi di Los Angeles '84).

    Nata a Salerno l'1 giugno del 1978, la Di Martino è allenata da Davide Sessa e tesserata per le Fiamme Gialle di Ostia. Protagonista all'inizio della cariera agonistica nell'eptathlon, l'azzurra ha offerto subito emozioni nell'alto, volando a 1,98 già nel 2001, anno in cui fu anche finalista ai Mondiali di Edmonton. Da allora, però, una catena di infortuni con una caviglia (la sinistra, quella di stacco) letteralmente ricostruita dal professor Benazzo solo due stagioni fa. Infine, il ritorno, con il quinto posto ai Mondiali indoor dello scorso anno a Mosca, e l'esplosione di quest'anno. Il bottino, tre gare in continua escalation: 1,97 a Tampere, domenica 4 febbraio, durante il match con la Finlandia; 1,98 a Bucarest venerdì scorso; 2 metri esatti oggi, a Banska Bistrica.

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    Grandissima!! :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Vola la Di Martino nel salto in alto

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