1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    PALERMO - Ci sono voluti quasi 64 anni. E alla fine l'inchiesta su una strage dimenticata, compiuta dalle truppe americane in Sicilia nell'estate del 1943, si chiude con un solo accusato che oggi, se fosse ancora in vita, dovrebbe avere 98 anni. La Procura militare di Palermo ha cercato inutilmente di rintracciarlo e ora vuole processarlo come unico responsabile dell'eccidio di 36 soldati italiani presi prigionieri durante la battaglia attorno all'aeroporto di Biscari. Il procuratore militare Enrico Buttitta ha chiesto di portare in giudizio il sergente Horace T. West, che imbracciò il mitra e sparò all'impazzata contro la colonna di prigionieri inermi in cammino verso un punto di raccolta.

    Morirono quasi tutti: alla sventagliata dei colpi sopravvissero solo alcuni e due di loro, creduti morti, hanno rassegnato ai magistrati testimonianze sofferte e drammatiche. La richiesta di rinvio a giudizio per West sarà discussa nell'udienza preliminare fissata dal giudice Salvatore Caponetto per il 20 marzo. West non ci sarà. Le autorità americane non hanno mai risposto alle insistite richieste di collaborazione partite dalla Procura militare di Palermo che ha aperto, anzi riaperto, il caso sulla base delle più recenti ricostruzioni di studiosi e giornalisti. Per quanto dimenticata, la strage non era ignota del tutto.

    Lo stesso West era stato giudicato da una corte marziale e condannato all'ergastolo ma non scontò mai la pena. Prevalse la considerazione che fosse "molto provato" dalla battaglia e che avrebbe interpretato in modo estensivo gli ordini dati nella preparazione dello sbarco dal generale George Patton, comandante della VII armata americana.

    Una ragione politica indusse poi Washington a tenere segrete le carte del processo fino al 1958. La strategia del silenzio fece così dimenticare un'altra strage di 37 prigionieri italiani, compiuta con modalità identiche e sempre nella zona di Biscari dagli uomini del capitano John Compton che, al contrario di West, fu assolto. Morì sei mesi dopo nella battaglia di Cassino. West e Compton facevano parte della 45ma divisione "Thunderbird" composta per lo più da soldati provenienti dagli stati dell'Arizona e dell'Oklahoma. West era originario di Barron Fork (Oklahoma) e, all'epoca dello sbarco, aveva 34 anni e due figli. Con la "Thunderbird" era sbarcato sulla costa tra Scoglitti e Biscari (oggi Acate) il 10 luglio 1943.

    La resistenza delle truppe dell'Asse era stata in questa zona particolarmente accanita tanto che gli alleati il 14 luglio erano ancora impegnati nella battaglia per la conquista dell' aeroporto. Le testimonianze di chi c'era parlano di episodi feroci come quello che fu scoperto la mattina del 15 luglio dal tenente colonnello William E. King, cappellano del reggimento di West, impressionato dalla fila di cadaveri di soldati italiani allineati lungo la strada. West aveva il mitra in mano e subito ammise che aveva sparato per ubbidire a "ordini superiori". Fino a tre anni fa l'inchiesta italiana non aveva compiuto alcun passo.

    Ma a partire dal 2004 sono apparse testimonianze a lungo trascurate e raccolte da studiosi e giornalisti. L'indagine è quindi ripartita ma, ha sottolineato il pm, si è scontrata con il muro di silenzio alzato dalle autorità americane. Non si è potuto neppure accertare se West sia ancora vivo. Anche lo sceriffo della sua città ha lasciato cadere nel vuoto una richiesta di informazioni. Il magistrato ha invece raccolto, attraverso un'indagine svolta dai carabinieri, le testimonianze dei pochi sopravvissuti, come il palermitano Giuseppe Giannola, e quelle lasciate scritte in forma di diario nell'estate del 1943 dal soldato Gottardo Toninelli.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Sicilia, Strage Usa Del'43. E' Vivo L'accusato?

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