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    ROMA - Le clamorose dimissioni presentate dal tecnico del Real Madrid, Fabio Capello, hanno scosso il panorama calcistico europeo. La redazione di calciomercato.it ha sentito autorevoli personaggi del mondo del calcio per commentare la notizia.

    Sergio Brio (ex calciatore e opinionista La7)
    “La situazione era diventata insopportabile. I tifosi delle merengues e l’intero ambiente era diventato ostile per Capello. Nelle gare interne contro Levante e Betis Siviglia si è toccato l’apice. L’ex allenatore della Juventus ha dimostrato carattere. Capello è un allenatore che ha sempre dimostrato di sapere quello che vuole. Secondo me lui ha parlato con la società e non si sia trovato d’accordo con la stessa. Probabilmente può aver trovato l’accordo con la società spagnola per andare via. Non possiamo sapere i dettagli, ma non credo che uno come Capello si dimetta così facilmente”.

    Sebino Nela (ex calciatore e opinionista Mediaset)
    “Strano, non pensavo, una bella sorpresa. Conoscendo Fabio Capello mi sorprende davvero. Bisogna conoscere le situazioni per giudicare. I risultati sono quelli che sono, al Real Madrid non sono abituati a certe situazioni”.

    Antonio Felici (corrispondente italiano France Football)
    “Sono dimissioni sconcertanti, sono assolutamente contro qualsiasi comportamento cui ci aveva abituato Fabio Capello. Lui non mai stato licenziato né si è mai dimesso a stagione in corso. E’ un avvenimento storico. Le cose a Madrid per Capello non sono andate come ci si aspettava, sicuramente una bella fetta dello spogliatoi non era con l’allenatore. Ma è assurdo e poco opportuno che questo sia avvenuto alla vigilia di un’importantissima partita di Champions. Comunque mi aspettavo che dopo aver dichiarato che a fine stagione doveva riflettere se rimanere al Real o meno, la sua avventura non sarebbe proseguita a lungo”.

    Carolina Morace (allenatrice e opinionista La7)
    “Ho una grande ammirazione per chi si dimette. Se Fabio Capello ha preso questa decisione vuol dire che non c’erano le situazioni giuste per continuare, sia con i giocatori, che con la tifoseria. Evidentemente il tecnico friulano deve aver litigato con qualcuno, per prendere una decisione così importante, deve aver litigato di ‘brutto’. Capello non si è mai dimesso, qualcosa deve essere successa per forza. Forse aveva perso sia la fiducia dei giocatori che del club”.
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    Il Real smentisce le dimissioni di Capello

    Il Real smentisce le dimissioni di Capello
    La notizia data da alcune radio iberiche: «Il tecnico lascia». La società: «Notizie infondate che non contribuiscono alla serenità»


    MADRID - Il Real Madrid, attraverso le parole del portavoce ufficiale, Miguel Arroyo, ha smentito le dimissioni dell'allenatore Fabio Capello. «Notizie infondate che non contribuiscono al clima di serenità che sarebbe necessario alla vigilia di una partita importante come quella contro il Bayern Monaco», ha detto Arroyo. «La giunta non ha nessuna notizia delle dimissioni di Capello», ha spiegato il dg e portavoce dell'organo di governo del Real. Ma alla domanda se Capello sarà in panchina anche sabato in campionato, la risposta è stata laconica: «Questo non si può mai dire...».

    DIMISSIONI - La notizia delle dimissioni del tecnico era stata riferita dalle radio spagnole «Cadena Cope» e «Canal Sur», secondo le quali il tecnico aveva presentato le sue dimissioni nel pomeriggio.

    CRISI - Fatto sta che la permanenza di Capello al Real Madrid continua ad essere difficile. Il tecnico è stato messo in discussione nelle ultime settimane e i tifosi hanno espresso in più di un'occasione il loro disappunto nei confronti del tecnico con la tradizionale «panolada», lo sventolio dei fazzoletti bianchi.
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    Real, Capello per ora resta
    La radio spagnola Cadena Cope annuncia le dimissioni, ma al momento la clamorosa svolta sembra scongiurata. Il tecnico sulla panchina nel weekend? "Questo non si può mai dire..."

    MADRID, 19 febbraio 2007 - Il tam tam ha iniziato a rimbombare poco dopo le 18 e ha gettato scompiglio in tutta la Spagna sportiva. Fabio Capello, si diceva, avrebbe rassegnato le dimissioni da allenatore del Real Madrid. L'appuntamento per l'ufficialità era per le 19 quando la società madridista avrebbe tenuto una conferenza stampa. E la conferenza stampa c'è stata, ma pare che fosse già prevista e date le circostanze è servita per smentire le dimissioni di Capello, almeno per il momento.

    "Fabio Capello non ha presentato le sue dimissioni da tecnico del Real, né per scritto né a voce": è Miguel Agnel Arroyo a dare la smentita sul clamoroso addio del tecnico delle merengues alla vigilia del match di Champions col Bayern. Ma alla domanda se Capello sarà in panchina anche sabato in campionato, la risposta è stata laconica: "Nella vita non si può mai dire...".
    "Abbiamo letto con grande sorpresa queste notizie su alcuni media. Pensiamo - ha aggiunto Arroyo - che alla vigilia di una partita così importante come quella di domani, certe voci non contribusicano a creare il clima stabile di cui il club avrebbe bisogno". Sarà dunque Capello a sedere sulla panchina domani sera.

    Certo, la sensazione è che se anche questa sfida non dovesse avere un risultato positivo il tecnico friulano potrebbe essere giunto al capolinea della sua esperienza al Real Madrid, cominciata lo scorso 4 luglio quando il tecnico aveva presentato le sue dimissioni alla Juventus, firmando pochi giorni dopo un contratto fino al 2009 con il Real. Secondo una clausola del documento in caso di esonero il club blanco dovrebbe versare a Capello i 16 milioni di euro dell'ingaggio.

    Il momento di sconforto di Capello, con il Real sabato ancora bloccato in casa dal Betis Siviglia e contestato, sarebbe derivato dalla riunione tecnica avuta in mattinata con Franco Baldini e soprattutto Predrag Mijatovic, che alla fine avrebbe ancora una volta confermato la propria fiducia all'allenatore, ma forse non più con la stessa convinzione. E alcuni media spagnoli hanno già speso il nome dell'ex gloria castigliana Michel come il traghettatore perfetto per portare a compimento una stagione finora sfortunata.
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    GIALLO CAPELLO: UNA FIGURACCIA GALACTICA
    MADRID (Spagna) - "Non posso assicurare che Capello sarà in panchina nella prossima gara di Liga."
    Per Fabio Capello quella di domani contro il Bayern Monaco in Champions League potrebbe essere l’ultima partita sulla panchina del Real.
    Il portavoce del Real Madrid Miguel Angel Arroyo, nel pomeriggio, ha smentito ufficialmente e seccamente le voci che riguardavano le dimissioni del tecnico di Pieris divulgate nel tardo pomeriggio dalla radio spagnola ‘Cadena Cope’ ("sono Notizie senza fondamento").
    Lo stesso Arroyo, però, in serata, è andato in difficoltà di fronte ad una domanda specifica sulla presenza di Capello nel prossimo incontro della Liga: “Questo nessuno può dirlo", le parole di Arroyo. Come a dire domani ci sei dopodomani chissà.

    Secondo alcune fonti molto vicine al club più titolato di Spagna, il tecnico di Pieris starebbe trattando per una buona uscita e l’accordo tra lui e il Real di lasciare a breve sarebbe già praticamente stabilito.

    Nessun dubbio, invece, sul successore immediato del tecnico italiano: Jose Miguel Gonzalez Martin del Campo, ‘Michel’, attuale allenatore del Real Madrid Castilla; a giugno, invece, potrebbe arrivare Marcello Lippi oppure Carlo Ancelotti nel caso in cui il tecnico campione del mondo si accordasse con il Milan.

    Nessun dubbio neanche sulla figuraccia galactica che sta facendo il Real Madrid: l'impressione, in sintesi, è che nessuno sopporti e supporti più Fabio Capello, ma la spesa da affrontare per questa risoluzione anticipata è talmente elevata da far riflettere anche persone già convinte.



    In mattinata, prima del polverone, il direttore di Calciomercato.it, Patrick vom Bruck, aveva incentrato su Fabio Capello il consueto editoriale del lunedì. Rileggiamolo:
    "Fabio Capello è di nuovo al centro delle polemiche. Il commento del tecnico di Pieris sulla doppietta di Ronaldo a Siena (“bravo, ma in Italia è più facile”) ha scatenato le reazioni del Milan. Ronaldo ha subito rilanciato la propria posizione affermando che “i miei gol zittiscono chi mi criticava”. Prima di partire per Glasgow anche Carlo Ancelotti ha voluto rispondere a Capello: “Direi che Capello ha fatto una valutazione tecnica ma io non penso che le cose stiano così. Dico solo che al di là del valore delle squadre, il campionato italiano è molto difficile. Ronaldo si è inserito molto bene in squadra e ha fatto molto bene. E segna perchè è bravo.” Anche Adriano Galliani è intervenuto sull’argomento: “Ronaldo segna perchè è un fuoriclasse”. L’amministratore delegato del Milan, tuttavia, ha voluto evitare qualsiasi polemica con il suo ex dipendente. “Con Capello mi hanno unito giornate magiche – continua Galliani - fa parte della nostra storia e non dirò mai una parola contro di lui. Lui rimane un grande allenatore.”
    Non solo da Milano partono critiche nei confronti dell’attuale allenatore del Real Madrid. Il presidente della Juventus, Cobolli Gigli, intervenendo a ‘radio Anch’io Sport’ a proposito del momento negativo attraversato da Capello al Real ha affermato: “Certe cose confermano che la vita è difficile per tutti, non esiste nessun Superman o Nembo Kid, ci sono tutte una serie di circostanze che aiutano a essere grandi. Come le strutture della Juventus del passato. Auguri a lui ma, ripeto, è la conferma che non esiste un Superman o un superallenatore. È l'insieme delle circostanze che fanno l'allenatore e la squadra forte.”
    Ma il fuoco delle polemiche contro Capello non è alimentato solo nella penisola italiana. Anche un suo giocatore, Ruud Van Nistelrooy, si è lamentato del gioco espresso dal Real: “Il nostro vero problema - ha detto l’attaccante olandese, all'indomani del pari a reti bianche con il Betis - è la mancanza del gol: la squadra non segna più. Siamo determinati a cambiare questa tendenza. Ma mi arrivano pochi palloni, ed è difficile segnare quando in 90' hai solo due o tre chiare occasioni da rete". Nelle ultime quattro partite in casa, il Real ha segnato un solo gol, contro il Saragozza.
    Non c’è pace, dunque, per l’allenatore più vincente del calcio italiano."

  Rottura Capello-real, I Primi Commenti

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