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    Dà del "permaloso" a Totti e distrugge il Milan del figlioccio Ancelotti: "Football piatto, con giocate lente e involute" Marcia indietro su Ronaldo, di cui aveva previsto un inserimento difficile: "Un giocatore unico ritrovato dal calcio mondiale"

    La rubrica di Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport - "Sopra la panca" - ci annovera tra i suoi attenti lettori, perchè è sempre ricca di spunti di dibattito interessanti. Discusso e discutibile nei suoi assunti tecnico-tattici, al tecnico di Fusignano va riconosciuta una sincerità davvero rarissima, in una forma così totale, nel mondo dello calcio italiano.

    Anche oggi, chiamato a dare un parere sulle tre squadre italiane impegnate in Champions League, le sue affermazioni sono destinate a fare rumore. Per l'Inter c'è solo miele: "Continua la sua marcia, trionfale e inarrestabile. E' sempre straordinaria e chi mette in discussione le sue vittorie (scarsa qualità delle concorrenti...) è in malafede: l'invidia o la prevenzione sono sempre state cattive compagne di viaggio. Complimenti a tutti: poche volte ho visto una squadra così poderosa e forte. In questo momento è la più autorevole candidata a vincere non solo il campionato italiano, ma anche la Champions".

    Complimenti anche alla Roma di Spalletti, ma con una incidentale: "La Roma, pur con un esiguo parco giocatori, sta facendo molto per qualità di gioco e risultati. Quando riesce a giocare in velocità regala un calcio bello ed emozionante. I singoli sono bravi, ma non eccezionali escluso il fenomeno Totti. Francesco è però troppo permaloso".

    La bocciatura, come il veleno, sta nella coda, tutta per il suo Milan: "Oggi è ancora alla ricerca di un gioco convincente. Gli errori, la fragilità e la discontinuità che hanno caratterizzato la stagione non lasciano tranquilli. Lo dico con dispiacere, per l'amicizia che da sempre mi lega a questa società. Ma fino ad oggi la squadra ha messo in mostra un football piatto, con poco entusiasmo e con giocate lente e involute. Di solito si raccoglie quello che si semina, speriamo che questa sia l'eccezione che conferma la regola...".

    Su Ronaldo, il cui inserimento era stato previsto difficile, Sacchi si è ricreduto in pochissimo tempo: "E' stato decisivo e tutti gli amanti del calcio dovrebbero rallegrarsi. Dio gli ha dato un talento eccezionale, sta a lui ripagare con impegno, serietà, passione e disciplina. Se riuscirà a fare tutto questo, il Milan e tutto il calcio mondiale avranno ritrovato un giocatore unico".

  Sacchi ha dimenticato di mettere lo zucchero nel caffè

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