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    Ho aperto Internet e dalla pagina MSN è emerso questo articolo. :) Già se ne era parlato nei telegiornali, ma qui si chiarisce ulteriormente e con linguaggio semplice e diretto ;):

    Fonte

    Scaricare per sé è reato?
    Facciamo il punto sul peer-to-peer...


    15 febbraio 2007
    "Distinguere le pagliuzze dalle travi". Questo, secondo Nova é, in sintesi, il contenuto della recente pronuncia del 9 gennaio scorso della terza sezione penale della Corte di Cassazione sulla sentenza per il peer-to-peer di file musicali online. Sentenza che aveva ridestato le speranze di quanti speravano finalmente di poter scaricare e condividere liberamente musica dalla rete, in barba alle multinazionali dell'intrattenimento. La Cassazione aveva annullato la condanna, precedentemente pronunciata dalla Corte d'Appello di Torino, a carico di due giovani che, nel 1999, avevano scaricato e condiviso in rete, tramite un computer di un'associazione studentesca del Politecnico di Torino, file protetti da copyright. Revoca della condanna e assoluzione completa per i ragazzi, con l'attenuante del mancato profitto dalla transazione.Occasione, quest'ultima, per Gustavo Ghidini e Claudia Signorini, rispettivamente docente universitario e avvocato, che chiariscono dalle colonne del Sole24Ore come vada prestata scarsa attendibilità a sentenze ora "criminalizzatrici" ora "assolutorie". La Corte ha precisato in sede di pronuncia del verdetto che la propria decisione si fonda sulla legge del diritto d'autore (per essere più precisi la n.633/1941) scaricare e condividere, tramite Internet, file contenenti opere protette da copyright non è reato "quando l'attività è posta in essere senza scopo di lucro e per uso personale".Attenzione però perché "non è reato" - avverte Nova - non significa che tale attività sia lecita: significa soltanto che non è punibile penalmente ma comunque costituisce un illecito amministrativo e in quanto tale è sanzionato con una pena pecuniaria (una multa) e la confisca del materiale in quanto lesiva del diritto di autore. Si rischiano in definitiva multe piuttosto salate che possono anche raggiungere i 2.065 Euro secondo quanto decretato dalla ormai decrepita Legge 633 classe 1941.Diversa la situazione per chi commette l'illecito a scopo di lucro perché in questo caso si cade nel penale ed oltre al salasso (fino a 15.000 Euro) si rischia pure di finire dietro le sbarre, in gabbia, in gattabuia o comunque vogliate chiamarla.E allora cosa cambia? Cambia il significato del termine "lucro", dove con questo termine non si intende più il "mero vantaggio che deriva dal semplice risparmio rispetto al pagamento del cd" ma la ricerca di "un guadagno economicamente apprezzabile". Decisione che - commenta Nova - viene formulata con assoluta chiarezza dai giudici dalla Cassazione. Essi infatti ribadiscono che il legislatore, quando ha posto il requisito dello "scopo di lucro" (sostituendolo a quello del "trarre profitto") ha manifestato l'intenzione di restringere l'area dell'illecito penale.Insomma il downloading personale è meno grave di quello commerciale ma resta comunque punibile.
    [url=http://www.tombraidercast.com/Podcast/Podcast.html][/url]

  Scaricare da internet - notizie legali

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