1.     Mi trovi su: Homepage #4542943
    Remembering D.J.

    NEW YORK, Feb. 22, 2007 -- Dennis Johnson, a three-time NBA champion as a member of the Seattle Supersonics and Boston Celtics and the head coach of the D-League's Austin Toros, passed away today from a heart attack. He was 52 years old.
    During his 13-year playing career with Seattle, Phoenix and Boston, Johnson established himself as one of the best defensive guards in the league. "D.J." combined his bulk with rocket-launcher legs to frequently win battles against players nearly a foot taller.
    His quick hands and feet made him a constant threat to strip the ball from opponents. He always seemed to be in the middle of the action. He could post up, crash the boards for rebounds and tip-ins, hit from the outside and lead the fast break. And he could pass with the best of the league's playmakers.
    Johnson was named to five All-Star teams and nine straight All-Defensive Teams. He was a member of three NBA championship squads, and his postseason heroics earned him a reputation as a money player. He was imbued with a contagious competitiveness. "I'm a winner," he once said. "I put my heart into the game. I hate to lose. I accept it when it comes, but I still hate it. That's the way I am."
    In 1978, Seattle squandered a three-games-to-two lead against the Washington Bullets, losing in seven games. The following year, they would not be denied.
    Johnson improved his scoring to 15.9 points per game and made his first appearances on both the All-Star and All-Defensive teams. In a rematch against the Bullets in the 1979 NBA Finals, Seattle dropped the first contest but won the next four to claim the team's first championship. Johnson, who scored 32 points in a Game 4 overtime victory, was named Finals MVP.
    Johnson would play one more season in Seattle before being sent to Phoenix for All-Star guard Paul Westphal. D.J. would make two consecutive All-Star appearances of his own for the Suns. In his first year in Phoenix, Johnson guided the Suns to a Pacific Division title over the Lakers.
    Johnson was traded following the 1982-83 season to Boston, where he would win two more championships, including one as a member of the 1986 Celtics team many consider to be one of the best teams in NBA history.
    Johnson's postseason heroics -- his shutting down of Magic Johnson in the 1984 Finals; his buzzer-beating jumper to win Game 4 in the 1985 Finals against the Lakers; and his game-winning basket off Larry Bird's steal in Game 5 of the 1987 conference finals against Detroit -- placed him among the best-loved Celtics.
    Johnson retired at age 35 after the 1989-90 season as the 11th player in NBA history to amass more than 15,000 points and 5,000 assists. In Sports Illustrated, teammate Bird, who was not known for lightly tossing around compliments, called Johnson "the best I've ever played with."
    Johnson stayed on as a scout for the Celtics and became an assistant coach in 1993 and became an assistant with the Los Angeles Clippers in February 2000. He also coached in the D-League and was coaching the Austin Toros, the Celtics' D-League affiliate, at the time of his death.
    Three-time NBA champion Dennis Johnson passed away at the age of 52. (Andrew D. Bernstein/NBAE/Getty Images)
    Larry Bird's steal and pass to Dennis Johnson sealed a Game 5 victory for the Boston Celtics in the Eastern Conference Finals against the Pistons.
    [font=impact]- Spikey Hair Campione Lega Champion Pigs 2004-05 - 2006-07[/font]
    [font=impact]- Real Trieste Campione Lega TW Superliga 2004-05 - Campione Coppa del Nonno 2005-06[
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4542945
    L'ex guardia di Seattle, Phoenix e Boston è stata stroncata a 52 anni da un apparente attacco di cuore dopo un allenamento coi Toros, la squadra Nbdl di cui era coach. In carriera aveva vinto 3 titoli Nba


    NEW YORK, 23 febbraio 2007 - La Nba piange Dennis Johnson, stroncato a soli 52 anni giovedì da un apparente attacco di cuore. Ma solamente l’autopsia potrà dare qualche risposta alla scioccante morte di Johnson. L’ex guardia di Seattle, Phoenix e Boston aveva da poco terminato l’allenamento della squadra di Nbdl (la lega minore affiliata alla Nba), gli Austin Toros, della quale era head coach, quando si e’ accasciato al suolo e ha perso conoscenza. Soccorso subito dal personale paramedico che ha vanamente tentato di rianimarlo, Johnson e’ poi stato trasportato a un vicino ospedale dove sarebbe arrivato già privo di battito cardiaco.
    "Non riesco ancora a crederci – conferma un’impiegata dei Toros, Perri Travillion – stavamo scherzando su una multa che Dennis aveva appena preso quando si e’ accasciato a terra. I soccorsi sono arrivati subito ma non c’e’ stato nulla da fare". Johnson, nelle sue 14 stagioni nella Nba, veniva considerato come uno dei migliori difensori sul perimetro della Lega. Cinque volte All Star, Dennis Johnson aveva conquistato tre titoli, due con i Celtics (nel 1984 e nel 1986) e uno con i Sonics (nel 1979 quando era stato anche eletto Mvp delle finali Nba). Con Boston Johnson aveva dato il meglio di sé, diventando uno dei compagni più apprezzati dallo stesso Larry Bird.
    "Dennis e’ stato uno straordinario compagno di squadra, uno dei migliori che io abbia mai avuto – commenta Bird – in più era anche una persona fantastica. Faccio le mie più sentite condoglianza alla sua famiglia". Apprezzato anche per la sua disponibilità fuori dal campo e le sue iniziative benefiche, l’ex giocatore dei Celtics era diventato uno degli allenatori più stimati della Nbdl. I Toros, naturalmente sotto choc per la tragica notizia, hanno rinviato le partite in programma nel weekend. "Il contributo che Dennis Johnson ha dato alla Nba va ben oltre il basket giocato – commenta il commissioner David Stern - e’ stato un grande esempio di professionalità per tutti".
    http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/BasketNBA/Primo_Piano/2007/02_Febbraio/23/johnson.shtml
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3.     Mi trovi su: Homepage #4542947
    E' scomparso improvvisamente ieri all'età di 52 anni Dennis Johnson, grande protagonista con Sonics, Suns e Celtics nei primi anni '80.
    Johnson stava conducendo l'allenamento dei suoi Austin Toros (D-League) quando senza nessun segnale ha accusato un malore e si è accasciato al suolo.
    Inutili i disperati soccorsi del centro di rianimazione di Austin, le cause della morte saranno accertate dall'autopsia ma si parla di morte improvvisa da attacco cardiaco.
    Una perdita davvero grande per chi ha amato il basket tutto sostanza di DJ (il suo soprannome).
    Straordinario protagonista al fianco di Gus Williams per il primo ed unico titolo dei Sonics nel '79 guidati da Lenny Wilkens.
    Poi una parentesi di 3 anni ai Suns prima di approdare ai Celtics grazie ad una magata del solito mago degli scambi Red Auerbach.
    I Celtics venivano da un annata non straordinaria travolti dai Bucks nei playoffs nella stagione che ha visto trionfare i Sixers di Malone e Dr J.
    Per contrastare lo strapotere dei 76ers Auerbach orchestra lo scambio con i Suns (rapinati ricevendo in cambio lo scadentissimo Rick Robey) portando in maglia biancoverde Johnson, considerato il vero antidoto ad Andrew Toney (la mitraglitrice dei Sixers) ed eventualmente a Magic in caso di finale con i Lakers.
    Mai mossa fu più azzeccata: Johnson si rivela il tassello perfetto per i Celtics che vincono in finale contro i Lakers in una battaglia durata 7 partite e che viene ricordata come una della più belle serie di tutti i tempi.
    Nei 7 anni a Boston DJ diventa il compagno preferito di Larry Bird: leader silenzioso, grande professionista, difensore straordinario ma anche capace di mettere a referto tiri chiave come nelle finals contro i Lakers.
    Memorabile un suo canestro di rapina contro i Pistons sulla sirena di una drammatica gara 5 nel 1987, autentico sigillo di un campione che non mollava mai.
    Un icona simbolo del basket forse più bello della storia del gioco, per ricordarlo citiamo le parole di Danny Ainge ora GM biancoverde e suo compagno di reparto di quei Celtics duri e vincenti:'' DJ è stato uno dei giocatori più sottovalutati della storia del gioco ed uno dei migliori acquisti di sempre dei Celtics''.
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!

  Dennis Johnson ci ha lasciati

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina