1.     Mi trovi su: Homepage #4542978
    De Rossi insulta Abidal
    È sempre Italia-Francia
    Il giallorosso ha chiesto scusa dopo la partita

    ROMA — Chi l’ha detto che Italia-Francia è finita il 9 luglio a Berlino, con il trionfo azzurro e la testa bassa (in tutti i sensi) di Zidane e compagni? Italia-Francia, almeno nell’immaginario collettivo e nelle polemiche verbali, non finirà mai. Perché alla prima occasione, come è capitato l’altra sera all’Olimpico, ci sarà sempre qualcuno che tirerà fuori Materazzi e Zinedine, la provocazione e la reazione, gli apprezzamenti sulle sorelle e le testate sul petto.

    A ricordarci tutto, per l’ennesima volta, ci ha pensato il presidente del Lione Jean-Michel Aulas, uomo d’affari di 57 anni, amante della poesia e con un passato nel maggio francese: «Ci sono stati —ha raccontato ai giornalisti — scontri fisici e verbali, con insulti che definirei simili a quelli ricevuti da Zidane nella finale dei Mondiali. I giocatori italiani sono venuti a chiederci scusa negli spogliatoi ».

    Eccola lì, la pelata di Zizou che rispunta: tra Italia e Francia, probabilmente sarà sempre così. Il riferimento di Aulas è ben preciso, arriva proprio nel giorno in cui Marcello Lippi era in visita a Trigoria, e ha per protagonisti due che a Berlino c’erano. Uno è De Rossi, che entrò a mezz’ora dalla fine dei tempi regolamentari e calciò uno dei cinque rigori decisivi. L’altro è Eric Abidal, terzino sinistro transalpino, che l’8 luglio si fece tutti i 120’. I due, in campo, si sono beccati spesso e sul finale di gara a De Rossi sarebbe scappato un insulto razzista.

    Lo ha raccontato l’Équipe e la circostanza è stata poi confermata sia dall’entourage del giocatore del Lione che (in via informale) dalla Roma. De Rossi, che è un bravo ragazzo ma non è nuovo a certi eccessi (vedere proprio i Mondiali, con gomitata all’americano McBride), si è reso subito conto della gravità del suo gesto e a fine gara ha cercato di rimediare. Il centrocampista giallorosso si è fatto accompagnare da Daniele Baldini, membro dello staff di Spalletti e buon conoscitore del calcio francese, nello spogliatoio del Lione ed è andato a chiedere scusa. Abidal, sportivamente, ha accettato.

    Stretta di mano e tutto finito, almeno tra i due giocatori. Adesso, però, potrebbe essere la Uefa ad aprire un’inchiesta d’ufficio. Ma c’è da giurare che, comunque, Italia- Francia non finirà qui. Già la «rivincita» del Mondiale, giocata il 6 settembre allo Stade de France, venne vista dai transalpini come la «madre di tutte le partite». Gattuso li punzecchiò, dicendogli di essere «rosiconi» e loro si vendicarono sul campo, infliggendo un secco 3-1 agli azzurri di Donadoni.

    E tutte le volte che si affronteranno squadre francesi e formazioni italiane, sarà così. Per il ritorno, ad esempio, Juninho e soci stanno già caricando la sfida, accusando i romanisti di essere «simulatori» e di giocare duro. Appuntamento al 6 marzo: si gioca a Lione, ma con la testa a Berlino.

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    per me non bastano le scuse...
    vero merita una squalifica bella pesante!!!!
  2.     Mi trovi su: Homepage #4542982
    Che i francesi siano rosiconi è ormai un dato di fatto.
    E' altrettanto vero, come dice Zan, che insulti sul colore della pelle li trovo però un pò squallidi.
    Ma quanti ce ne sono durante qualsiasi partita, anche amatoriale ?
    La differenza è che normalmente non se ne parla, mentre coi francesci rosiconi si monta un caso mondiale. :cool:
    ^Mr-Drakula^

    Inquietante Allenatore del temibile Vampiria F.C., il cui Capitano non può che essere il numero 90 (la paura) Canini.
  3.     Mi trovi su: Homepage #4542983
    Originally posted by ^Mr-Drakula^
    Che i francesi siano rosiconi è ormai un dato di fatto.
    E' altrettanto vero, come dice Zan, che insulti sul colore della pelle li trovo però un pò squallidi.
    Ma quanti ce ne sono durante qualsiasi partita, anche amatoriale ?
    La differenza è che normalmente non se ne parla, mentre coi francesci rosiconi si monta un caso mondiale. :cool:


    se non si combattono con tutti i mezzi queste forme di insulto non possiamo pensare di cambiare la cultura di un Paese. De Rossi ha insultato un giocatore di colore prendendo di mira il colore della sua pelle e non viene punito. Un ragazzino che prende De Rossi come esempio farà lo stesso con un altro giocatore perchè tanto sa che non è razzismo? Se lo facesse non c'è da stupirsi....
  4.     Mi trovi su: Homepage #4542986
    Nessuna indagine Uefa su De Rossi

    GINEVRA - Non basta qualche articolo di giornale per spingere l'Uefa ad aprire un'inchiesta e per questo non ci sono indagini aperte sulla vicenda degli insulti razzisti rivolti da Daniele De Rossi a Eric Abidal nel finale di Roma-Lione. Lo comunica l'ufficio stampa dell'Uefa spiegando che "le presunte frasi ingiuriose non sono state menzionate ne' nel referto arbitrale ne' nel rapporto del delegato Uefa. Inoltre, nessuno ha sporto denuncia". Non e' escluso, tuttavia, che un'inchiesta venga aperta in futuro. Da regolamento, infatti, i tesserati hanno un anno di tempo per inoltrare la denuncia.
  5. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4542987
    bah io ancora nn so che insulto ha fatto


    certo se fosse un insulto grave sul colore della pelle allora deve essere punito in una maniera



    se si trattava di un insulto è basta allora deve essere punito in un altra

    ciò nn significa che se uno fa solo un insulto nn ha fatto nulla...sempre deve esser punito e fa nulla se avremo 100 squalificati a giornata....o che è una cosa che fanno tutti....basta con sti insulti
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4542988
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    è un insulto da combattere, da sradicare dalla cultura. Finchè giustifichiamo tutto non riusciremo mai in questo intento.
    Fai un insulto razzista? Sei un caprone ignorante, mi dispiace per te, verrai squalificato. Questo dovrebbe essere chiaro.
    qualsiasi insulto dovrebbe essere punito...dire negro di m...o altro lo si fa non per razzismo, ma per insultare, per intimorire...cose che può fare anche dicendo figlio di p...
    quindi deve essere trattato alla stessa stregua degli insulti
  7.     Mi trovi su: Homepage #4542989
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    è un insulto da combattere, da sradicare dalla cultura. Finchè giustifichiamo tutto non riusciremo mai in questo intento.
    Fai un insulto razzista? Sei un caprone ignorante, mi dispiace per te, verrai squalificato. Questo dovrebbe essere chiaro.


    Si, ma non si combatte il razzismo, anzi lo si alimenta. Squalificare De Rossi perche' ha insultato un nero e non un meridionale, questo e' razzismo.
    Tutelare una categoria perche' la ritieni piu' debole questo e' razzismo.
    Anche dire "italiano di mexda" e' un insulto razzista e ce lo propinano in tutti gli stadi, ma nessuno dice niente e l'Uefa non apre inchieste.
    Mihalovic fu squalificato per aver insultato un giocatore di colore, peccato che l'Uefa non avesse fatto caso allo "zingaro di mexda" propinato da Vieria.
    Aggiungici che con il muro contro muro non risolvi niente, meglio l'isolamento sociale (se sei razzista, non se fai insulti razzisti)
  8.     Mi trovi su: Homepage #4542991
    Originally posted by Giovanni1982
    Si, ma non si combatte il razzismo, anzi lo si alimenta. Squalificare De Rossi perche' ha insultato un nero e non un meridionale, questo e' razzismo.
    Tutelare una categoria perche' la ritieni piu' debole questo e' razzismo.
    Anche dire "italiano di mexda" e' un insulto razzista e ce lo propinano in tutti gli stadi, ma nessuno dice niente e l'Uefa non apre inchieste.
    Mihalovic fu squalificato per aver insultato un giocatore di colore, peccato che l'Uefa non avesse fatto caso allo "zingaro di mexda" propinato da Vieria.
    Aggiungici che con il muro contro muro non risolvi niente, meglio l'isolamento sociale (se sei razzista, non se fai insulti razzisti)

    ineccepibile:approved:
    1 Superlega (Clausura 2007/08)
    1 Champions Superleague (apertura 2011/12)
  9.     Mi trovi su: Homepage #4542992
    Originally posted by Giovanni1982
    Si, ma non si combatte il razzismo, anzi lo si alimenta. Squalificare De Rossi perche' ha insultato un nero e non un meridionale, questo e' razzismo.
    Tutelare una categoria perche' la ritieni piu' debole questo e' razzismo.
    Anche dire "italiano di mexda" e' un insulto razzista e ce lo propinano in tutti gli stadi, ma nessuno dice niente e l'Uefa non apre inchieste.
    Mihalovic fu squalificato per aver insultato un giocatore di colore, peccato che l'Uefa non avesse fatto caso allo "zingaro di mexda" propinato da Vieria.
    Aggiungici che con il muro contro muro non risolvi niente, meglio l'isolamento sociale (se sei razzista, non se fai insulti razzisti)


    è proprio una questione di cultura. Se uno si sente in diritto di dare ad una persona del "negro di merxa" è perchè nessuno gli va contro, visto che tanto è un insulto come un altro. Così come dare del terrone o come dare dello zingaro, certo, infatti è una vita che lo vado dicendo!.
    E' una degenerazione sociale in cui ognuno si sente in diritto di poter dire quello che vuole offendendo un altro perchè ha il colore della pelle differente. E', come ripeto, un buzzurro ignorante chi lo fa, oltre che stupido. A me fa solo pena perchè dimostra la sua piccolezza, ma ritengo doveroso il doverlo punire.

  De Rossi insulta Abidal

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