1.     Mi trovi su: Homepage #4552564
    Lunedì sera visto il suo ultimo film: "Salò, o le 120 giornate di sodoma".

    Chiedo una sola cosa a chi di voi l'ha visto: parliamone, vi prego, che non c'ho capito una sexa :asd:

    Per chi non l'ha visto ancora un consiglio feroce: se dovete vederlo, evitate accuratamente di mangiare prima di accendere il dvd :asd: (anzi, mangiate molto prima, che dopo vi passa l'appetito :asd: )

    Marcomix, so che sei un grande appassionato di cinema, come il sottoscritto. L'hai visto?

    Lallo, Canem, Sca, Scud, qualcuno di voi l'ha visto?
  2.     Mi trovi su: Homepage #4552565
    Originally posted by Zanetti_Capitano


    Per chi non l'ha visto ancora un consiglio feroce: se dovete vederlo, evitate accuratamente di mangiare prima di accendere il dvd :asd: (anzi, mangiate molto prima, che dopo vi passa l'appetito :asd: )

    non l'ho visto... e dopo questa presentazione credo che non lo vedrò mai! :asd:
    :champion:Albo d'oro Superlega (aggiornato 30/5/07) :grazie: [url=http://forum.videogame.it/showthread.php?&postid=903504#post903504]Storico Squadre Superlega (xls aggio
  3.     Mi trovi su: Homepage #4552566
    Originally posted by mbrio
    non l'ho visto... e dopo questa presentazione credo che non lo vedrò mai! :asd:


    è forte, fortissimo anzi. E pone di fronte lo spettatore ad un dilemma: di fronte a delle immagini stilisticamente e tecnicamente perfette, senza una minima sbavatura lo spettatore deve decidere se rimanere a vedere o chiudere gli occhi.
    Confesso che alcune immagini non ho resistito e mi son girato, cosa tra l'altro stranissima per uno come me....
  4.     Mi trovi su: Homepage #4552567
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sal%C3%B2_o_le_centoventi_giornate_di_Sodoma

    Salò o le 120 giornate di Sodoma è un film scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini che si ispira al romanzo del Marchese Donatien Alphonse François De Sade, Le centoventi giornate di Sodoma.

    Le musiche sono sempre di Pasolini, con la consulenza di Ennio Morricone.

    La prima proiezione assoluta del film avvenne il 22 settembre 1975 al Festival di Parigi, e, in Italia, in prima nazionale al cinema Majestic di Milano il 19 gennaio 1976.
    Il 13 gennaio dello stesso anno, la pellicola fu sequestrata dal Procuratore della Repubblica di Milano, e venne aperto un procedimento penale contro il produttore Alberto Grimaldi. La sentenza di condanna avvenne il 30 gennaio, ma il 17 febbraio venne ordinato il dissequestro del film e Grimaldi venne assolto dalla Corte d'Appello. Oltre alle cause giudiziarie, durante le riprese Pasolini ebbe anche altri problemi come le ribellioni degli attori che non volevano rappresentare le oscenità che gli venivano chieste. Pasolini morirà prima che il montaggio sia concluso.

    Pasolini sceglie come ambientazione del film la Salò del 1944, e prende a simbolo il potere fascista - per richiamare un qualsiasi potere. Il film, che è strutturato in 4 gironi (4 è il numero che ritornerà spesso nel film, come nel libro di De Sade), si rifà ad un'impostazione dantesca. Come in Dante, nel passaggio da un girone all'altro la perversione dei supplizi subiti dai giovani sequestrati, maschi e femmine, inflitti da parte di quattro gerarchi di Salò, tra cui il vescovo, aumenta gradualmente di intensità fino al preannuncio della morte.

    Nel film il "potere" prende le distanze dall'umanità, trasformandola in oggetto e il sesso ha un ruolo fondamentale, un "ruolo metaforico orribile" - come dirà lo stesso Pasolini. Secondo Pasolini "il sesso in questo film, sia pure in modo onirico e stravolto, diventa la metafora di ciò che oggi il potere fa dei corpi" (intervista a Marco Olivetti su Sipario, giugno-luglio 1975), descrive la "mercificazione dei corpi da parte del potere" rifacendosi al pensiero di Marx. E soprattutto metafora dell'essenza più intima del potere che per Pasolini è fatta di brutalità, violenza, sopraffazione, viltà e totale certezza dell'impunità. Facendo convergere l'intuizione di Sade sull'attuazione del potere attraverso il controllo del sesso, e l'analisi marxista, Pasolini disvela la correlazione fra la dominazione di classe e la sopraffazione sessuale. Constatando ferocemente e lucidamente la malafede di qualsiasi interpretazione tranquillizzante dello specifico caso italiano e della violenza massificante che il regista vi scorge. Un cambiamento epocale che per Pasolini trasforma anche il sesso, fino ad allora da considerare una risorsa giocosa e liberatrice delle classi subalterne, in un orribile obbligo di massa, imposto da una forza invisibile, a cui tutti si adeguano.

    L'altra metafora oscena del film è quella della merda: direttamente ripresa da Dante, è un' allegoria dell'ansia di uguaglianza nella degradazione consumistica, e simbolo della perversione capitalistica.

    La rigorosa collocazione registica dei personaggi nell'inquadratura e la perfezione formale della fotografia negli interni e nei costumi, contrasta, volutamente e in modo netto, con il tema trattato.

    Tra i riferimenti stilistici del film va rilevato quello brechtiano per l'utilizzo della tecnica dello straniamento teorizzata da Bertold Brecht, qui operante attraverso lo stridente e abissale contrasto, volutamente insostenibile, tra l'oscenità del soggetto rappresentato e l'estremo rigore formale ed estetico.

    È l'ultimo film di Pasolini che negli ultimi mesi della sua vita, terminata con l'omicidio del poeta, sentiva crescere intorno a sé un sentimento di ostilità. In quel periodo Pasolini denunciava lo sfacelo "culturale e antropologico" dell'Italia e delle classi popolari italiane, ad opera della spietatezza livellatrice delle classi dominanti: intuizioni pasoliniane che furono meglio recepite solo molti anni dopo la sua morte, a partire dalla fine degli anni '80 e da numerosi critici e intellettuali considerate potenti e profetiche. Anche in relazione alla sue prese di posizione politiche e intellettuali sulla situazione italiana, le stragi e i misteri di Stato, Pasolini probabilmente temeva per la sua vita. Forse messa in conto la possibilità della sua morte, Pasolini continuò nella sua indagine come per una sfida finale nei confronti del mondo convinto più che mai di gettarsi contro l'indifferenza degli italiani e l'assuefazione inculcata dal potere.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4552568
    In film molto difficile. La metafora del sesso come interpretazione della metafora del potere e delle storture del potere stesso. Molte chiavi di interpretazione, difficile uscirne con poche righe. Ti consiglio di rivederlo (se ce la fai) e di provare a interpretare a tua volta. La politica e l'antifascismo svolgono un ruolo essenziale nella creazione delle metafore, quindi ci vuole anche una forte cultura di base comprese le analisi critiche sulle storture dello stato autoritario, quindi comprensive delle non-accettazioni dello stalinismo. Duro, parlarne senza una visione diretta .... Prova a rivederlo con queste chiavi di lettura.
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  6.     Mi trovi su: Homepage #4552570
    Originally posted by SCA-TTANTE
    In film molto difficile. La metafora del sesso come interpretazione della metafora del potere e delle storture del potere stesso. Molte chiavi di interpretazione, difficile uscirne con poche righe. Ti consiglio di rivederlo (se ce la fai) e di provare a interpretare a tua volta. La politica e l'antifascismo svolgono un ruolo essenziale nella creazione delle metafore, quindi ci vuole anche una forte cultura di base comprese le analisi critiche sulle storture dello stato autoritario, quindi comprensive delle non-accettazioni dello stalinismo. Duro, parlarne senza una visione diretta .... Prova a rivederlo con queste chiavi di lettura.


    grazie Sca, è stata un'esperienza se non altro originale e sto leggendo un bel pò di cose per approfondire il tutto.
    La domanda che mi son posto io è stata: non è che forse l'esagerazione dell'aspetto estetico, visivo, ha rubato posto vitale alla critica sociale?
    Cioè, per lo meno a me l'aspetto visivo ha condizionato molto la visione del film. Ha impedito molte volte di coglierne molti aspetti. Una seconda o terza visione è necessaria se non fondamentale, ma questo non è un limite secondo te?
  7.     Mi trovi su: Homepage #4552571
    Non per Pasolini. Come spesso si scopre adesso, lui aveva portato le sue riflessioni e le sue considerazioni molto lontano. Se lo stai leggendo ti accorgerai di come è incredibilmente attuale nelle sue considerazioni sulla società e sull'evoluzione della società. Discutibili certamente alcune sue scelte e la sua "supponenza" rispetto ad alcuni aspetti, ma il tutto è certamente dovuto alla sua visione già proiettata oltre il suo tempo e quindi per lui difficilmente rappresentabile con gli strumenti dell'epoca. Spesso lo si coglie in difficoltà nel trasmettere i suoi ragionamenti ad una platea che lui considera troppo indietro (da cui la supponenza) rispetto a lui e quindi non proponibile come interlocutore valido. Ma ripeto, se lo si legge con attenzione, forse aveva ragione lui.
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  8.     Mi trovi su: Homepage #4552572
    Originally posted by SCA-TTANTE
    Non per Pasolini. Come spesso si scopre adesso, lui aveva portato le sue riflessioni e le sue considerazioni molto lontano. Se lo stai leggendo ti accorgerai di come è incredibilmente attuale nelle sue considerazioni sulla società e sull'evoluzione della società. Discutibili certamente alcune sue scelte e la sua "supponenza" rispetto ad alcuni aspetti, ma il tutto è certamente dovuto alla sua visione già proiettata oltre il suo tempo e quindi per lui difficilmente rappresentabile con gli strumenti dell'epoca. Spesso lo si coglie in difficoltà nel trasmettere i suoi ragionamenti ad una platea che lui considera troppo indietro (da cui la supponenza) rispetto a lui e quindi non proponibile come interlocutore valido. Ma ripeto, se lo si legge con attenzione, forse aveva ragione lui.
    condivido in pieno ed aggiungo che questa sua "supponenza" è stata utilizzata spesso da critici e denigratori come arma contro di lui, ma anlizzando solo la superficie del suo messaggio senza cogliere gli aspetti piu' profondi che personalmente ritengo molto validi e come dici tu antesignani.
    Zan secondo me dovresti arrivare gradualmente alla conoscenzadi Pasolini attraverso altri film o soprattutto attraverso la lettura dei suoi scritti dove certe tematiche sono piu' semplici da cogliere.
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  9.     Mi trovi su: Homepage #4552574
    Originally posted by SCA-TTANTE
    Non per Pasolini. Come spesso si scopre adesso, lui aveva portato le sue riflessioni e le sue considerazioni molto lontano. Se lo stai leggendo ti accorgerai di come è incredibilmente attuale nelle sue considerazioni sulla società e sull'evoluzione della società. Discutibili certamente alcune sue scelte e la sua "supponenza" rispetto ad alcuni aspetti, ma il tutto è certamente dovuto alla sua visione già proiettata oltre il suo tempo e quindi per lui difficilmente rappresentabile con gli strumenti dell'epoca. Spesso lo si coglie in difficoltà nel trasmettere i suoi ragionamenti ad una platea che lui considera troppo indietro (da cui la supponenza) rispetto a lui e quindi non proponibile come interlocutore valido. Ma ripeto, se lo si legge con attenzione, forse aveva ragione lui.


    mmm...interessante come spiegazione, mi garba: "non per Pasolini". Ottimo! :approved: racchiude tutti i significati. Grazie per la spiegazione, leggerò con maggiore attenzione il tutto da oggi in poi allora. Certo, partire con Salò forse è stato un pò azzardato, però ho avuto la forza di portarmi a conoscerlo di più, anzichè la più spontanea reazione di allontanarlo.

    Scusa la domanda poco discreta: quanto da vicino l'hai vissuto Pasolini? ignoro la tua età quindi non so che rapporti tu abbia avuto con le sue dichiarazioni, con le sue opere. Come interlocutore principale ho avuto mio padre che mi ha parlato un pò di lui, ma mio padre ha 51 anni quest'anno e a 20 anni era alla prima di Salò...insomma, un estimatore, ma al tempo stesso mi ha detto che ha fatto molto incaxxare i giovani per alcune sue dichiarazioni o opere, come per esempio la poesia sugli scontri di Valle Giulia (ne ho letta una parte). Tu sei troppo giovane per gli scontri degli anni 70 con lui oppure li hai vissuti? (scusa per l'indiscrezione....)
  10.     Mi trovi su: Homepage #4552575
    Originally posted by lallo
    condivido in pieno ed aggiungo che questa sua "supponenza" è stata utilizzata spesso da critici e denigratori come arma contro di lui, ma anlizzando solo la superficie del suo messaggio senza cogliere gli aspetti piu' profondi che personalmente ritengo molto validi e come dici tu antesignani.
    Zan secondo me dovresti arrivare gradualmente alla conoscenzadi Pasolini attraverso altri film o soprattutto attraverso la lettura dei suoi scritti dove certe tematiche sono piu' semplici da cogliere.


    immaginavo, diciamo che è stata più che altro una scelta dettata dal caso. L'ho visto perchè fra due settimane al cinema vedrò l'intervista effettuata a Pasolini da Bertolucci proprio sul set di questo film. Provvederò al più presto, sospettavo, essendo l'ultima opera, di aver cominciato un pò troppo coi piedi di piombo....
  11.     Mi trovi su: Homepage #4552576
    No, non li ho vissuti. Io sono sono "vecchio" + di Lallo (matusalemme insomma) però di poco, diciamo che sono un ragazzo degli anni 80. Ho vissuto la fine delle lotte di piazza e delle contestazioni, pre-pantera (che considero come una pennellata rosa poco significativa). Però ho letto molto (come capitava agli intelletualoidi di sinistra di quegli anni) e ho fatto molto cineforum :asd: .
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  12.     Mi trovi su: Homepage #4552577
    Originally posted by SCA-TTANTE
    No, non li ho vissuti. Io sono sono "vecchio" + di Lallo (matusalemme insomma) però di poco, diciamo che sono un ragazzo degli anni 80. Ho vissuto la fine delle lotte di piazza e delle contestazioni, pre-pantera (che considero come una pennellata rosa poco significativa). Però ho letto molto (come capitava agli intelletualoidi di sinistra di quegli anni) e ho fatto molto cineforum :asd: .
    io invece durante la pennellata rosa ero in piena fase adolescenziale quindi ho fatto poco cineforum perche' avevo gli ormoni da assecondare :asd: :asd:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  13.     Mi trovi su: Homepage #4552578
    Originally posted by lallo
    io invece durante la pennellata rosa ero in piena fase adolescenziale quindi ho fatto poco cineforum perche' avevo gli ormoni da assecondare :asd: :asd:
    Perchè tu non sai come si "cucca" durante i cineforum e come si "lavora" durante le discussioni con i testi impegnati :asd: :asd:
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/

  Pier Paolo Pasolini

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