1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    I tifosi dell'Inter preparano la grande contestazione. Ma il Fenomeno è caricato al massimo. Gattuso: "Sogna questa sfida da molto tempo"

    MILANO, 10 marzo 2007 - Più di trentamila fischietti per Ronaldo. I tifosi interisti aspettano così l’ex eroe. Ogni volta che toccherà il pallone sarà un frastuono terribile. A decidere questa curiosa iniziativa sono stati i Boys della curva Nord e gran parte degli Inter Club affiliati al Centro di Coordinamento che vogliono così manifestare la loro rabbia per il passaggio del Fenomeno al Milan. C’è poco da fare, in questa storia non c’è nulla di normale, né si poteva pretendere che ci fosse. Ronaldo dice che finora è stata una settimana tranquilla, come le altre. Dice anche che l’attesa non lo logora, che si sente pronto, caricato, in forma. Ma le parole, quasi sempre, nascondono i veri sentimenti, le passioni che si agitano nel corpo. E in quello di Ronaldo, negli ultimi giorni, hanno sicuramente abitato strane emozioni, perché non può rientrare nella logica prepararsi a giocare un derby con la maglia del Milan addosso dopo che si è stati per anni la bandiera dell’Inter. E ora, ad agitare il sonno, anche il suono di quei fischietti che rimbomba nelle orecchie.
    LAVORO La settimana delle emozioni è iniziata con un giorno di vacanza. Domenica, niente lavoro. Ronaldo si è riposato, ha fatto una gita sul lago di Como, ha respirato aria buona e si è caricato per una «tre giorni» intensissima: lunedì, martedì e mercoledì sono stati molto pesanti per lui. La cura dei preparatori atletici rossoneri prevedeva: lavoro nella vasca di sabbia, scatti e controscatti, potenziamento muscolare, esercizi specifici per migliorare la forza. Lunedì Ronaldo, dopo l’allenamento, era sfinito. Martedì il Fenomeno non è nemmeno uscito sul campo: allenamento in palestra, a sollevare pesi con le braccia e con le gambe, e a perfezionare i movimenti seguendo le indicazioni dei computer di Milan Lab. La mattina, mentre i compagni preparavano a Milanello la sfida contro il Celtic, Ronaldo si era sistemato sulla seggiola del dentista per mettere a posto un incisivo superiore che gli procurava problemi di postura.
    ALLEGRIA Mercoledì, dopo aver corso a Milanello assieme ai preparatori Tognaccini e Mauri, eccolo in tribuna a San Siro, al fianco del presidente Berlusconi, nell’insolito ruolo di tifoso. Ha urlato, tremato e gioito come uno della curva sud, un rossonero doc, uno che quei colori lì ce li ha nel sangue da sempre. E Berlusconi, poco dopo la partita, ha confermato: «Prima Ronaldo era triste, ora è felice, allegro, sorride sempre. Secondo me può giocare fino a 38 anni, è un grande uomo». Tutti si preoccupano di lui, di non responsabilizzarlo troppo. Dice Galliani: «Non dobbiamo personalizzare il Milan con Ronaldo. Lui è un campione, ma il Milan ha anche tanti altri grandi campioni. Credo che Ronie scenderà in campo dall'inizio, ma non ho mai visto un giocatore che vince le partite da solo». E ancora: «Lo trovo sereno, felice di essere qui. Mi fa piacere poi che voglia ancora bene a Massimo Moratti, è importante per capire le qualità dell'uomo-Ronaldo. È stato cinque anni con Moratti, c'è un sentimento di amicizia e quello non si cancella anche se si cambia la maglia». I tifosi con i fischietti la pensano diversamente.
    DESIDERIO Infine Rino Gattuso, che riassume così la vigilia di Ronaldo: «Sta bene, ha voglia di fare bene. Questa partita la sta sognando da tanto tempo, è normale che lui abbia una voglia incredibile per dimostrare che non è un giocatore finito come tanti hanno detto». Ed è normale che questo derby, per il Fenomeno, non sia normale.
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Trentamila fischietti contro Ronaldo

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