1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    26 anni, muore dopo 7 giorni al computer

    28 Febbraio 2007 ore 14:30 | Giacomo Dotta


    26 anni, 150 Kg. Arriva il capodanno cinese, in giro non c'è granchè, il ragazzo gioca per una settimana intera ad un videogioco. Muore. Scatta l'autoanalisi e ne esce un profondo disagio sociale di cui soffre ben il 13% degli adolescenti cinesi


    26 anni, cinese, studente. Obeso: 150 Kg con cui convivere ogni giorno. Arriva il capodanno cinese e con sè porta le vacanze e chiude ogni attività. Quando hai 26 anni e 150 Kg la soluzione più semplice e gratificante è cercare in un computer la vita di cui non si può godere in altro modo. Semplice: senza uscire, senza cercare, senza sforzarsi. È il mondo ad entrare in casa, è il computer il mezzo per cementare amicizie veloci. Gratificante: una recente ricerca ha soppesato l'importanza psicologica dell'intrattenimento videoludico identificando in esso uno strumento in grado di compensare le pulsioni dell'individuo offrendo grandi soddisfazioni a poco prezzo.

    Semplice, gratificante, ma dannoso. Quando hai 26 anni e 150 Kg l'ultima cosa che dovresti fare è stare per una settimana, quasi ininterrottamente, davanti ad un computer. Ma così ha fatto Zhang. Semplice, gratificante, dannoso e compulsivo: l'uso del pc e dei videogiochi può divenire patologico nel momento in cui alle gratificazioni fa da contraltare una certa assuefazione e la necessità perversa di altro gioco, di un'altra sfida, di una nuova verifica da imporre a se stessi. La realtà virtuale può assorbire totalmente, in certi casi: è progettata per questo, in effetti, ma le difese naturali che ci portiamo appresso nella vita di tutti i giorni normalmente sono una protezione ampiamente sufficiente. Normalmente.

    Zhang è morto. Dopo una settimana di vacanza passata a giocare, il ragazzo è giunto al tragico game over. I suoi problemi si riflettono in una società che non ha saputo intervenire adeguatamente ed online si raccolgono ora i mea culpa di quanti hanno già fatto simili sciocchezze e si rendono conto del pericolo della cosa. Ma erano più forti, erano meno fragili, e non per tutti il gioco ha quindi una fine così brusca. Secondo Reuters il 13% degli adolescenti cinesi è considerato web dipendente, situazione che lascerebbe peraltro pesanti strascichi anche nelle società occidentali (dove il tutto è calmierato da un approccio allo strumento più datato nel tempo e dunque smorzato nelle sue manifestazioni estreme).

    Xu Yan, professoressa cinese, confida al China Daily che le vacanze sono un momento grigio in cui bar e centri commerciali sono chiusi togliendo così ai giovani anche quell'unica possibilità di intrattenimento possibile fuori dalla propria abitazione. Il ragionamento è di per sè paradossale se visto con gli occhi di un'Italia abituata da tradizioni diverse, radicalmente diverse, sociologicamente diverse, per cui neppure il centro commerciale può essere considerato un diversivo. Quel che emerge, però, è che Zhang aveva 26 anni e 150 Kg, ma il problema non era in lui quanto piuttosto tutto attorno a lui. Non è colpa del gioco, ma nemmeno di Zhang. Il problema è che oltre al gioco, a Zhang, non è stato offerto altro.
    http://webnews.html.it/news/leggi/5527/26-anni-muore-dopo-7-giorni-al-computer/

    :( :( :(
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2.     Mi trovi su: Homepage #4555449
    il computer e internet offrono da un lato opportunità incredibili, che nn si potevano nemmeno immaginare 10 anni fa....
    d'altro canto offre le opportunità "troppo facili" e tende a far sminuire quelle vere che offre la vita sociale normale....

    spetta al cervello fare le mosse giuste....ma le tentazioni sono molteplici
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  3. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by digital_boy84
    il computer e internet offrono da un lato opportunità incredibili, che nn si potevano nemmeno immaginare 10 anni fa....
    d'altro canto offre le opportunità "troppo facili" e tende a far sminuire quelle vere che offre la vita sociale normale....


    Anche stare 7 giorni a un rave, giocare a calcio 7 giorni di fila, ecc. mette a rischio la vita. Come sempre, il problema è l'eccesso non certo il mezzo che di per sè anzi ha valenze estremamente positive.
  4. Scudetto-Mod  
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    nn credo che la vera causa della sua morte sia stato il computer

    quanto il suo disagio personale il suo peso e i suoi problemi che si portava dietro...poi il computer è stato la cornice...ma credi ininfluente...visto che reputo che questa persona senza compter nn è che viveva diversamente e magari si dava morbosamente ad altro
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  5.     Mi trovi su: Homepage #4555452
    Originally posted by ScudettoWeb
    Anche stare 7 giorni a un rave, giocare a calcio 7 giorni di fila, ecc. mette a rischio la vita. Come sempre, il problema è l'eccesso non certo il mezzo che di per sè anzi ha valenze estremamente positive.


    infatti come ho detto alla fine dipende dal cervello, ma il mondo virtuale è "tentatore del male" più di ogni altra cosa
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  6. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by digital_boy84
    infatti come ho detto alla fine dipende dal cervello, ma il mondo virtuale è "tentatore del male" più di ogni altra cosa


    Mah, alcol, droghe, malaffari, brutte compagnie, ecc. tentano secondo me molto di più. Il giorno in cui un 20enne da un quintale e mezzo che muore per eccesso di Internet (non) farà notizia sul giornale quanto un tossicodipendente che rapina una farmacia o una gang di baby criminali allora se ne parlerà.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4555454
    Originally posted by ScudettoWeb
    Mah, alcol, droghe, malaffari, brutte compagnie, ecc. tentano secondo me molto di più. Il giorno in cui un 20enne da un quintale e mezzo che muore per eccesso di Internet (non) farà notizia sul giornale quanto un tossicodipendente che rapina una farmacia o una gang di baby criminali allora se ne parlerà.


    quelli che citi sono i mali del mondo che la società conosce, e cui la famiglia ti educa, quindi sei minimamente preparato e se hai buone capacità puoi riuscire a starne fuori....i tentacoli del mondo virtuale invece sono più subdoli, non sono così pericolosi fisicamente ma possono creare gravi problemi psicologici...perchè sono cose che ancora al giorno d'oggi non fanno completamente parte della cultura ed educazione che si insegna con la morale, e sono quindi sottovalutati...





    inoltre non mi è chiaro come sia morto realmente, se per shock fisico dallo sforzo di fissare uno schermo per giorni o per tristezza e suicidio
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  8. Scudetto-Mod  
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    Originally posted by digital_boy84



    inoltre non mi è chiaro come sia morto realmente, se per shock fisico dallo sforzo di fissare uno schermo per giorni o per tristezza e suicidio


    se fosse lo shock fisico...poteva morire anche fissando la televisione

    il computer nn è una arma...è un mezzo e come qualsiasi mezzo dipende da come viene utilizzato...nn ci vuole una guida morale per sapere che 7 giorni davanti a un computer nn fanno bene

    nn bisogna guardare il mezzo ma le motivazioni per cui hanno portato questa persona ad isolarsi
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  9.     Mi trovi su: Homepage #4555457
    in tutti i campi le esagerazioni portano a dei problemi più o meno gravi, ma non penso bisogna sempre puntare il dito contro le nuove tecnologie.

    Sono daccordo quando c'è da censurare videogiochi o immagini televisive violente, per evitare stupide emulazioni nella realtà, ma una persona che sta per 7 giorni di fila davanti ad un pc credo abbia altri tipi di problemi.

    Analizzando la vicenda, posso ipotizzare che il suo stato di obesità non agevolava l'accettazione da parte della società e anche da parte di se stesso, sfogandosi poi con il pc che ovviamente in tal senso accetta tutti.

    :(
  10.     Mi trovi su: Homepage #4555458
    e non c'è bisogno nemmeno di essere obesi per rifugiarsi in una qualche realtà alternativa
    è solo tanto più comodo e facile ..
    per quello non lo vedo tanto assurdo, perchè la strada è quella ..
    per paradosso i mezzi di informazione favoriscono l'isolazionismo individuale, perchè portano in casa quello che prima si poteva ottenere parlando con la gente e quindi sono molto più comodi, oltre che studiati apposta per rapire l'attenzione
    e ci si può far poco
  11.     Mi trovi su: Homepage #4555459
    per la serie: cose virtuali che non vanno mica tanto bene....notizia di oggi:


    C'è chi si diletta a filmare e registrare i giorni più lieti delle persone care e chi invece propone come alternativa quella di seguire in diretta Web il funerale di un amico o di un parente magari lontano. Un'agenzia di pompe funebri dell'Irlanda del Nord pochi giorni fa ha presentato ai suoi clienti un nuovo ed innovativo servizio che consente di seguire in diretta Web alle esequie del caro defunto.
    Per evitare di violare la legge sulla privacy, l'azienda ha deciso di rendere accessibile il servizio alle sole persone autorizzate dai familiari. Una user id ed una password danno insomma accesso alla diretta on-line.
    Gli interessati possono anche registrare il video su un supporto Dvd, per rivedere la cerimonia ogni qual volta se ne dovesse sentire il bisogno. I funerali, stando a quanto fatto sapere dall'agenzia funebre, sono stati seguiti fino ad ora dall'Africa, dalla Spagna, dall'Australia e persino dal Canada. Il prossimo passo, anticipa l'azienda, sarà quello di riprendere e trasmettere su Web anche la sepoltura.
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"

  26 anni: muore dopo 7 giorni al computer

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