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    Dall'Umbria al Metropolitan di New York...Ma perchè?
    Grande evento mondiale: il 20 aprile 2007 il Metropolitan Museum di New York inaugura i nuovi padiglioni, costati 155 milioni di dollari, destinati all’arte ellenica, etrusca e romana. Il direttore del museo, Philippe de Montebello, ha annunciato che la centerpiece della sontuosa festa d’inaugurazione sarà la Biga di Monteleone, un carro etrusco di 2600 anni fa, un esemplare unico al mondo, di valore immenso, che il Metropolitan considera il suo gioiello più prezioso e protetto. Gioiello che però, come sono in pochi a sapere, è avvolto in un alone di mistero. Una storia di arte, il giallo di un'opera trafugata, ancora pomo della discordia tra Italia e Usa.
    Trovata per caso da un contadino a Colle del Capitano, una piccola località presso Monteleone di Spoleto nel febbraio 1902, la biga di Monteleone, 'the golden chariot' arrivò misteriosamente a New York nel novembre del 1903. Un oggetto di inestimabile valore. Ma come giunse fin là? E perchè? La risposta a queste domande e tutta la storia della 'biga etrusca', con i suoi segreti e misteri, nel libro 'La biga rapita, da Monteleone al Metropolitan Museum di New York. L'arte di trafugare un reperto unico al mondo' di Mario La Ferla. Con il ritmo di una spy-story e il supporto di documentazioni e nuove rivelazioni, il libro ricostruisce, come un romanzo d’avventure ma con lo stile dell’inchiesta giornalistica, l’origine della biga, la scoperta casuale, il trasferimento a Roma, l’acquisto da parte di un ricchissimo banchiere americano. Quindi il viaggio segreto in treno fino a Parigi, la lunga sosta nei sotterranei del Crédit Lyonnais, il trasferimento fino al porto di Le Havre, infine il viaggio attraverso l’Oceano dentro alcune casse di “frumento”.

    Dopo oltre un secolo, l’Italia ha deciso di riprendersi la biga trafugata. Un avvocato italo-americano di Atlanta, Georgia, ha chiamato il Metropolitan davanti alla Corte federale dello Stato di New York chiedendo il ritorno del prezioso reperto al luogo d’origine.
    La storia della biga rapita entra così nella grande disputa sull’arte contesa che si combatte tra le autorità italiane e i musei privati americani, accusati di esporre migliaia di opere d’arte e reperti trasportati illecitamente negli Stati Uniti. Il nuovo ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, che sembrava impegnato in una dura e difficile battaglia nei confronti di alcuni tra i più prestigiosi musei privati degli Stati Uniti, ha annunciato che non appoggerà l’azione legale di Monteleone, raffreddando gli entusiasmi legittimi di chi pensava che si impegnasse in questa battaglia, a differenza dei suoi predecessori, Giuliano Urbani e Rocco Buttiglione.
    La ricostruzione dell’avventura del carro etrusco svela una trama dagli inimmaginabili risvolti e mette in scena personaggi straordinari i cui destini appaiono incredibilmente legati fra di loro. Uomini politici come Giovanni Giolitti, capo del governo dell’epoca; banchieri come JP Morgan, noto come Morgan il pirata, l’uomo più ricco del mondo; il generale Palma di Cesnola, italiano in fuga negli Stati Uniti, dove alla guida della cavalleria del Nord diventò un eroe nazionale e che il presidente Abramo Lincoln nominò primo direttore del Metropolitan; esponenti della Mano Nera, l’organizzazione criminale da cui nacque Cosa Nostra e che fu combattuta da Joe Petrosino. E c’è persino Gaetano Bresci, l’anarchico che il 29 luglio 1900 uccise a Monza il re Umberto I.

    Mario La Ferla, per trent’anni inviato speciale del settimanale “L’Espresso”, nei libri precedenti editi da Stampa Alternativa ha scoperto quello che si nascondeva dietro alla nave svedese che causò il naufragio dell’Andrea Doria (“Vado l’affondo e torno”), ha messo a nudo il coinvolgimento di apparati insospettabili nella morte dell’archeologo greco che scoprì Atlantide (“L’uomo di Atlantide”), ha smascherato gli inediti intrighi politico-mafiosi nella ricostruzione del Belice (“Te la do io Brasilia”). Infine, nell’ “Ultimo tesoro”, ha raccontato le verità negate della vita segreta e della morte misteriosa di Heinrich Schliemann, lo scopritore di Troia..

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    Un po' di tempo fa' non ci restituirono alcune statue nostre, ora questa.....quand'è che la smetteremo di passare per deficenti ?....:sbam:

    ......e ci faremo rispettare ? (soprattutto da loro) :sbam:

    :cool:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4555616
    un tizio sta camminando distratto quando gli passa accanto una biga immensa, enorme, e un uomo sopra di essa che fa fatica a tenerla nella retta via. A causa del barcollamento della biga cade, senza che l'uomo se ne accorga, una lampada. L'uomo distratto raccoglie con curiosità quell'oggetto, lo sfrega ed esce magicamente un genio. Il genio afferma che "un solo desiderio potrai vedere realizzato" e allora l'uomo fortunato esclama "voglio un miliardo!!!!!"
    Improvvisamente puf! Si materializza di fianco a lui un bellissimo Biliardo.
    L'uomo incaxxatissimo torna di corsa nel posto dove ha trovato la lampada e comincia ad inseguire l'uomo sulla biga. Quando lo raggiunge tutto incaxxato gli dice "ma che caxxo di genio è mai questo? Ti sembra normale? Ho chiesto un miliardo e mi ha dato un biliardo!" al che l'uomo compassato lo guarda e gli dice "e perchè secondo te io ho chiesto la più gran biga di Roma????" :cool:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4555618
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    un tizio sta camminando distratto quando gli passa accanto una biga immensa, enorme, e un uomo sopra di essa che fa fatica a tenerla nella retta via. A causa del barcollamento della biga cade, senza che l'uomo se ne accorga, una lampada. L'uomo distratto raccoglie con curiosità quell'oggetto, lo sfrega ed esce magicamente un genio. Il genio afferma che "un solo desiderio potrai vedere realizzato" e allora l'uomo fortunato esclama "voglio un miliardo!!!!!"
    Improvvisamente puf! Si materializza di fianco a lui un bellissimo Biliardo.
    L'uomo incaxxatissimo torna di corsa nel posto dove ha trovato la lampada e comincia ad inseguire l'uomo sulla biga. Quando lo raggiunge tutto incaxxato gli dice "ma che caxxo di genio è mai questo? Ti sembra normale? Ho chiesto un miliardo e mi ha dato un biliardo!" al che l'uomo compassato lo guarda e gli dice "e perchè secondo te io ho chiesto la più gran biga di Roma????" :cool:


    io la sapevo con variante:

    due amici si incontrano dopo un po' che non si vedevano e uno dei due ha in una mano una gabbia con dentro un omino di un paio di spanne che si agita e urla e si rotola come un matto, mentre nell'altra una vecchia lampada a olio di ottone. L'altro gli fa:" Hey, che e' tutta sta' novita'? "Non me ne parlare, tutta colpa di sta'lampada e del suo maledetto genietto...ma la vuoi?" "Tu hai trovato la lampada di Aladino e me la dai? Ma certo...sei sicuro di non essere impazzito?" e nel frattempo la strofina.. Viene fuori il genietto che fa "Gomanda Badrone, un duo desiderio sara' esaudido!" E quello li' per li' gli fa'" Beh , vorrei dieci miliardi!" e ...zac! detto fatto il genietto gli spara li' dieci biliardi verdi scintillanti. "T'avevo detto miliardi, non biliardi; che ci faccio? Bell'amico che sei, ecco perche' mi hai dato la lampada, ...!" E il primo , indicando la gabbia: "Gia' perche' secondo te, io avevo chiesto un pazzo di 30 centimetri?"
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"

  Il mistero della biga etrusca

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