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    Martedì Roberto De Assis, fratello-manager di Ronaldinho, ha fatto visita in via Turati. In serata Berlusconi si è ulteriormente sbilanciato: "Ci sono buone possibilità". La trattativa entra nel vivo.

    La motivazione ufficiale del blitz milanese di Assis va ricondotta alla liberazione, dopo 159 giorni di sequestro, di Maria Oliveira, sorella di Ricardo Oliveira, ex assistito dello stesso Roberto Assis. Tuttavia, dopo i convenevoli con Oliveira e con gli altri brasiliani del Milan a Milanello, Assis si è incontrato per un'ora abbondante in via Turati con Galliani e Braida, gettando ufficialmente le basi per il possibile passaggio di Ronaldinho in rossonero.

    Nessuna trattativa ufficiale, ovviamente, perchè Ronaldinho ha ancora tre anni di contratto col Barcellona e nè lui nè il Milan vogliono compromettere gli ottimi rapporti col club blaugrana. Ma la certificazione di una sorta di "patto" per cui il fuoriclasse brasiliano, se lasciasse Barcellona, passerebbe al Milan, con reciproca soddisfazione. Fino a qualche giorno fa il refrain era "se Ronaldinho lascia il Barça il Milan è in pole position"; ora è diventato "se Ronaldinho lascia il Barça è del Milan".

    Anche Berlusconi, impegnato in serata in Consiglio Comunale a Palazzo Marino, si è lasciato scappare una mezza ammissione che va oltre quelle delle scorse settimane: "Ronaldinho può venire da noi - ha detto - ci sono buone possibilità".

    Assis, a nome del giocatore, ha espresso la massima disponibilità ai rossoneri, pur stando attento a non urtare il Barcellona in un momento in cui le trattative per l'eventuale rivnnovo sono su un binario morto. "Il Barça merita grande rispetto - ha detto Assis -, fra noi non ci sono problemi ed il rapporto è ottimo. Ma mio fratello Ronaldinho non può che guardare con grande simpatia al Milan, qui c'è una famiglia brasiliana che ci accoglie sempre benissimo, come non ricambiare".

    Insomma il feeling fra le due parti è più che mai vivo, sebbene sia compito di Galliani gettare acqua sul fuoco: "Non ho alcuna intenzione di mettere pressione al mio amico Laporta - ha detto Galliani -, Ronaldinho ha altri tre anni di contratto col Barcellona e non mi risulta ci siano segnali di rottura. Se decidesse di cambiare il Milan è pronto, tutto qui, ma non voglio che si crei un'altra storia alla Kakà".

    Vero, ma può un club come il Milan, con tutte le implicazioni di immagine che riguardano il suo presidente, sbilanciarsi a tal punto senza certezza di successo?

  Milan....spero nel 5° posto

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