1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Che la Lega di C, ahinoi, sia alle prese con una marea di problemi, interni e non, non è una novità. Da fuori si nota che tutti applaudono e convergono con le idee di Macalli per puro spirito di sacrificio, non osando mettere in dubbio nemmeno che gli asini volino se lo dice il ragioniere. Da dentro, però, le correnti che remano in maniera diversa sono tante e tutte nel sottobosco. L'ultimo dei casi su cui Tuttalac invita a riflettere i propri lettori riguarda il regolamento emanato sugli accrediti per la stampa. Orbene noi siamo dell'avviso che in serie A ci debba essere una giusta regolamentazione, in B ce ne debba essere una un pò più elastica mentre in C non è possibile che, come al solito, si usino due pesi e due misure. Accade infatti, a secondo di quale sia la piazza in cui un giornalista debba andare a vedere una partita, che il regolamento emanato dalla Lega di C sia "INTERPRETATO" a seconda delle società di turno. Ossia a Pizzighettone ci si regola in un modo, a Cava dei Tirreni in un altro ancora ed a Salerno (pochi km da Cava) in un modo diverso. Merito, o colpa fate voi, dei quotidiani locali che impazzano a destra e sinistra a seconda della piazza e della sua importanza. Chiaro che a Sassuolo il seguito di pubblico non sarà mai come Perugia. Tuttavia questo è uno dei problemi che dovrebbe risolvere l'assostampa (sennò che ci sta a fare?) in totale accordo con una Lega che, emanato il regolamento, si vede bene dal farlo rispettare. Così dopo la buffonata di aprire e chiudere anche gli stadi di C (non dimenticate mai Gubbio-Foligno anticipata il venerdì alle 15, l'Italia sta ancora ridendo...) senza che si sia levata una sola voce in disaccordo nè di Macalli nè del consiglio direttivo (cosa ci voleva a garantire sul buon esito del derby alle 20.45 dopo aver garantito, per una domenica, lo stadio alla Ternana?), dopo la pagliacciata di una partita d'andata che sarà giocata dopo quella di ritorno (Ternana-Salernitana), dopo gli slittamenti al lunedì a porte aperte di derby pericolosi per l'ordine pubblico (sigh!), arriva anche una diversa interpretazione di uno stesso regolamento. Poichè alcune società decidono, con propri editti, di limitare al mercoledì pomeriggio gli accrediti per le gare della domenica successiva, altre accreditano il sabato mattina, qualcuna il sabato pomeriggio. Termine ultimo le ore 19. Scaduto il quale sei fuori anche se ti chiami Rai o Mediaset. In serie D gli accrediti sono liberi, vai a vederti la partita con un tesserino, se hai una tessera Coni non devi fare richiesta entro le 19 del giovedì. Se poi accrediti un nome e, disgraziatamente, il collega si ammala, non può essere sostituito. Perchè in alcune piazze bisogna spedire la fotocopia della carta d'identità o del tesserino dell'ordine ed in altre basta nome e cognome senza nessuna tessera? Perchè non c'è nessuno che protesta contro questa pacchianata? Questa buffonata deve finire. E' ora che qualcuno si svegli ed il popolino non faccia sempre orecchie da mercante. Svegliatevi e guardate dove sta finendo il calcio moderno. Serve un dietrofront che non possiamo fare da soli.
    http://www.tuttalac.it/
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Accrediti Stampa, Ennesima Buffonata Della Lega Di C

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