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    Simpatico siparietto tra milanista ed interista in un'intervista ad un'emittente televisiva brasiliana

    Ronaldinho al Milan ha i suoi pro e i suoi contro. A fare una piccola lista di situazioni da analizzare prima di apporre la firma d'oro sul contratto d'oro dell'ex pallone d'oro ci pensa Ricardinho Kakà, alle prese con i grintosissimi telecronisti brasiliani nel post partita della sua nazionale contro il Cile in quel di Goteborg.

    "Se l'ho convinto a venire al Milan? Lo sto supplicando! A Milano si sta benissimo - ha detto Kakà sorridendo e parlando anche della questione 'numero 10' - La città è un incanto, è la capitale della moda e ha i migliori ristoranti".

    La perorazione include anche la disamina tattica sul 'quadrato magico' che si riproporrebbe pari pari dalla Seleçao al club rossonero, con un certo Ronaldo mortifero terminale: "Io mi sono divertito tantissimo con questo attacco a quattro punte. Questa formula può andare bene per qualsiasi squadra. Anche italiana. L'importante è che tutti gli attaccanti siano disposti a sacrificarsi. Con questo spirito collettivo non vedo problemi. Neppure in serie A...".

    Tutto bello e apparecchiato dunque? No, c'è chi rompe le uova nel paniere. Bloccata la "pubblicità progresso". Da chi? Da un altro compagno di nazionale, l'interista Julio Cesar, che piomba ai microfoni per cercare di convincere (col sorriso sulle labbra, of course) che Milano per Ronaldinho potrebbe essere una scelta non troppo entusiasmante.

    "Non fare questo errore! Non lasciare Barcellona, una città di mare, per Milano, dove i gradi rispetto a là dove sei attualmente sono sempre almeno cinque o sei in meno. Guai a te!".

    Sbagliamo o intravediamo già un nuovo clima derby? Stavolta però non solo con Ronaldo in campo: anche con Ronaldinho...
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    Attacco brasiliano: Inzaghi può chiedere la cessione

    Ronaldinho, va bene. Ma Pippo Inzaghi? Non si può ignorare che l'eventuale arrivo del brasiliano ridurrebbe ulteriormente gli spazi per l'attaccante più amato dai tifosi del Milan. E Inzaghi potrebbe davvero decidere di chiudere la carriera in un'altra società. Se dal prossimo luglio Ronaldinho sarà un giocatore del Milan, la scelta iniziale cadrà naturalmente sul Ro-Ka-Ro: il tridente con Ronaldinho, Kakà e Ronaldo. E gli italiani? Nel Milan ci sono i campioni del mondo Alberto Gilardino e Pippo Inzaghi, che per motivi diversi non possono accettare un ruolo da comprimario. Gilardino vive un momento particolare, piace alla Juve, ma dovrebbe restare al Milan con la consapevolezza di poter comunque lottare con Ronaldo per una maglia (l'età è dalla sua parte) e di essere in ogni caso la prima alternativa al Fenomeno (da punta unica Gila ha fatto le cose migliori).

    La situazione di Inzaghi, invece, è diversa. Pippo sa bene che a 34 anni (li festeggerà ad agosto) non può pensare di giocare sempre. Le sue recenti dichiarazioni hanno mostrato disponibilità, ma anche orgoglio e ambizioni: «Io non chiedo un posto da titolare, ma voglio sentirmi utile e importante per il Milan. Se non fosse così, potrei pensare di andarmene». Il Milan schiererà sempre tre giocatori offensivi e Inzaghi dovrà ragionare sulla sua posizione nella griglia di partenza: con Ronaldinho e Kakà in prima fila e Ronaldo inevitabilmente al terzo posto (almeno all'inizio sarà così), Pippo sarebbe chiamato a uno sprint con Gilardino per la quarta piazza, l'ultima valida per sentirsi davvero parte di un progetto. Senza contare, poi, che Oliveira è costato tanto e non può essere svenduto per ragioni di bilancio. Pippo, quindi, è al bivio. I prossimi mesi saranno pieni di riflessioni. Una è sacrosanta: un campione come lui ha il diritto e anche il dovere di chiudere da protagonista. Dovunque, ma da protagonista.
  3. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4559711
    ronaldinho fai una cosa....credi a me...svincolati dal barcellona e riduci il contratto e vieni al Napoli:D
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  4. Scudetto-Mod  
        Mi trovi su: Homepage #4559713
    eh si...gli dona l'azzurro:cool:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  Il dilemma di Ronaldinho: credere a Kaka o a Julio Cesar

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