1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4562866
    MESSINA - Una delle sue piu' grandi passioni e' quella di mettersi alla guida della sua fiammante Porsche 911, non appena riesce a ritagliarsi un po' di tempo libero dai tanti impegni di lavoro e ascoltare Eric Clapton. "Vado pazza per le auto sportive", ammette lei candidamente. E si nota. Uno dei suoi uffici al secondo piano di via Acireale a Messina e' tappezzato di dipinti a colori di Porsche di ogni tipo. Lei e' Olga Mondello Franza, bellissima imprenditrice messinese di un impero miliardario fatto di trasporti marittimi, edilizia, ma anche di alberghi sparsi per tutta l'Italia. Non le piace molto parlare di se'. Tutt'altro. Non e' stato affatto facile convincerla a raccontare la sua vita, molto intensa, che l'ha piu' volte messa a dura prova. Ma lei e' sempre riuscita ad andare avanti con forza e una tenacia invidiabile. "Io sono una donna che affronta la vita con il machete...", dice tra il serio e il faceto. Il Cavaliere della Repubblica Olga Mondello, vedova dell'imprenditore messinese Giuseppe Franza - morto nel marzo del '90 a neppure sessant'anni - insieme con i figli Pietro, Vincenzo ed Helga ("cercavo per mia figlia un nome che fosse simile al mio..."), e' a capo di un impero che conta circa 1.000 dipendenti.
    Il coraggio non le e' mai mancato. Fin da quando, ad appena diciassette anni, decise di sposare un uomo di quindici anni piu' grande, che l'ha dovuta corteggiare per piu' di due anni prima di poterla portare sull'altare. "Volevo essere certa che quella che provavo per lui non fosse solo una infatuazione giovanile", dice oggi emozionandosi ancora quando parla del marito. "Cosi' - continua - quando mi resi conto che ero talmente innamorata da potere anche rinunciare alla spensieratezza della mia giovinezza, accettai di diventare sua moglie. Oggi lo rifarei ancora". Ma la signora Olga, con una bisonna di Odessa, da qui il nome di battesimo russo, non aveva certo intenzione di fare solo la 'moglie' dell'imprenditore. "La vita dei pomeriggi trascorsi a giocare a carte con le signore della borghesia, oppure nei circoli, non era proprio fatta per me - racconta con piglio deciso - Piuttosto, volevo rendermi utile". Ed ecco che, proprio mentre nascono i tre figli, inizia a seguire il marito in giro per l'Italia. "Le uniche mie fonti di arricchimento - spiega - erano due: i miei tre figli e il lavoro". "Quando andavamo nei ministeri e mi presentava come la sua segretaria - dice ancora - ero molto onorata. Lo sarei stata molto meno se mi avesse presentata come sua moglie. Quello era un ruolo che non mi calzava proprio". "Lo seguivo - ricorda - ascoltavo in silenzio e imparavo da lui’’. Inizia cosi' l'avventura imprenditoriale del futuro Cavaliere del Lavoro Olga Mondello Franza, che la rivista svizzera 'Schweizer Nachrichten Magazine' descrive come la 'Zarina di Messina'. ("Ah, si?", commenta lei un po' imbarazzata"). "All'inizio, ma stiamo parlando della preistoria - dice ridendo - decisi di realizzare una scuola materna. Un progetto che mi diede tante soddisfazioni. E' stata un'esperienza bellissima. Era stupendo potere stare con i bambini. Sono selettivi". Poi, il 19 marzo del '90 la tragedia. Muore all'improvviso l'ingegnere Giuseppe Franza. "Un uomo stupendo...", taglia corto. Per Olga Mondello e' la svolta. "Per una settimana non parlai con nessuno - spiega - Mi sentivo morta anch'io. Oltre al dolore, atroce, per la sua morte, c'era stata una forte destabilizzazione. Anche per le sue attivita'. Dopo una settimana decisi di rimboccarmi le maniche e di mettermi al lavoro. Avrei potuto abbandonare tutto e lasciare che i miei figli facessero carriera fuori da Messina. Mio figlio Vincenzo si era appena laureato in ingegneria alla Statale di Pisa. Ma non me la sono sentita di lasciare la mia citta'. Io mi sento messinese fino al midollo, e orgogliosa di esserlo. Non avrei mai potuto abbandonarla". Olga Mondello non e' certo una donna che si scoraggia facilmente. Va dritta come un treno alla meta, senza fermarsi mai. "E' vero - confessa oggi - ero molto determinata a continuare il lavoro di mio marito". Ma ci tiene anche a sottolineare una cosa: "Non volevo dimostrare niente a nessuno, volevo semplicemente andare avanti seguendo la strada di mio marito". E cosi' ha fatto, anche grazie all'aiuto dei suoi figli, che non l'hanno mai lasciata sola nella sua scelta. I figli maschi Pietro e Vincenzo vivono con lei a Messina, mentre l'unica figlia femmina, Helga, vive a Milano. "Dipinge - dice un po' timidamente la madre - E' un'artista... Anche se a lei non piace essere chiamata cosi'".
    I primi tempi per Olga Mondello non sono affatto facili. "Ma io non mi sono mai tirata indietro. Cosi', abbiamo modificato e ingrandito le aziende di mio marito". I due alberghi di proprieta' del gruppo Franza, uno a Messina e l'altro sull'isola di Vulcano, diventano prima quattro, poi dieci. Adesso sono diciotto in tutto, sparsi su tutto il territorio nazionale, da Milano a Roma a Firenze. Nasce il gruppo 'Framon', che altro non e' che un frammento del cognome dell'ingegnere defunto e la prima parte del cognome di Olga Mondello. E poi le attivita' amatoriali, i trasporti marittimi. "Ho aperto - dice non senza un pizzico di presunzione - le autostrade del mare. Abbiamo veramente fatto tanto...". E' una donna temuta, Olga Franza. "Dicono che io metta soggezione - si schermisce lei - Ma non credo che sia vero". Salvo poi scoprire che quando deve dire una cosa a qualcuno, la diplomazia non e' certo il suo forte. Proprio come fa con i suoi dipendenti ("Se la mia segretaria mi dice che sta male, le ordino di andarsi a truccare immediatamente e di sistemarsi. Mi dispiace, ma non ammetto cedimenti sul lavoro..."). Oppure, i giocatori del Messina calcio. Gia', il calcio. L'altra grande passione del biondissmo Cavaliere Mondello. Da qualche anno la famiglia Franza ha rilevato la squadra giallorosa che era quasi sull'orlo del fallimento. L'anno scorso c'e' stato il grande salto con la storica promozione in serie A. "A dire il vero - dice lei - il presidente e' mio figlio Pietro e Vincenzo e' il vice. Io non ho incarichi ufficiali. Mi piace restare all'ombra. Del resto, il potere e' occulto, ma non per questo non dico la mia quando c'e' qualcosa che non va". E cosi' e' accaduto che la vulcanica Olga Mondello, dopo una sonora sconfitta subita dai giallorossi, ha rimproverato, senza peli sulla lingua, alcuni dei suoi giocatori. "Ma mi hanno spiegato - dice adesso - che non fa bene al loro stato d'animo. Purtroppo, molti calciatori sono psicologicamente fragili". E racconta un aneddoto: "Una volta seguii la squadra in trasferta dove perdemmo clamorosamente per alcuni errori commessi dai giocatori. Al ritorno a Messina, sull'aereo volevo fare a tutti una lavata di capo, ma qualcuno mi disse che sarebbe stato meglio evitare, per 'non peggiorare la situazione'. Cosi', non mi rimase che sedermi negli ultimi posti per evitare di trovarmeli davanti, altrimenti non avrei saputo trattenermi...". Un'altra sua grande passione, oltre al calcio e la Porche 911, sono anche i Gran premi di Formula Uno. "Appena posso - racconta - ne vado a seguire uno, soprattutto quelli italiani. Si provano delle sensazioni stupende. In tv non li perdo quasi mai. Che meraviglia, quei rombi di motore, il tifo unito. Bellissimo...".
    Quando le chiedi quanto ha influito la sua bellezza sulla sua vita, lei quasi arrossisce: "Non ho mai puntato sulla bellezza. Forse soltanto oggi, a distanza di tanti anni, se guardo indietro nel tempo, penso di essere stata una bella donna. Ma, in ogni caso, se un problema c'e', e' degli uomini, mica il mio". Il giornale 'Malta Today' l'ha paragonata, come tenacia e bellezza, ad un'altra donna di gran classe, Gianna Angelopulos, la donna che ha organizzato le Olimpiadi di Atene. "Hanno parlato davvero di me sui giornali stranieri?", chiede la signora Mondello sorpresa. Si', e non solo. Se si fa una piccola ricerca su Google, e si clicca il suo nome, vengono fuori un fiume di citazioni. Per la precisione, 756 in tutto. "Nooo, davvero?", dice lei ancora piu' sorpresa. "Ma io sono solo una donna che lavora, un'imprenditrice". Beh, se lo dice lei, c'e' da crederci...
    http://www.adnkronos.com/IGN/ext/SpecialFrame.php?id=http://www.adnkronos.com/Speciali/P_Pm/It/index_It.php
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Olga Mondello Franza, l'imprenditrice messinese con la passione per le Porsche

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina