1. Deus In Macchina  
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    Antonio de Curtis, in arte Totò, nacque a Napoli il 15 febbraio 1898 e morì a Roma il 15 aprile 1967. La sua carriera cinematografica cominciò nel 1937 con 'Fermo con le mani' e si concluse nel 1968 con 'Capriccio all'italiana'. Complessivamente girò 97 film, visti, nel mondo, da più di 200 milioni di spettatori.
    Ecco alcuni tra i titoli più conosciuti: 'Totò al giro d'Italia' (1948), 'L'imperatore di Capri' (1949), 'Totò le Mokò' (1949), 'Napoli milionaria' (1950), 'Guardie e ladri' (1951), 'Totò a colori' (1952), 'L'oro di Napoli' (1954), 'Miseria e nobiltà' (1954), 'Siamo uomini o caporali?' (1955), 'La banda degli onesti' (1956), 'Totò, Peppino e la malafemmina' (1956), 'I soliti ignoti' (1958), 'Totòtruffa '62' (1961), 'I due marescialli' (1961), 'I due colonnelli' (1962), 'Gli onorevoli' (1963) 'Uccellacci e uccellini' (1966).
    Alcune frasi e molte battute di Totò sono entrate da tempo nel nostro modo di dire ed ancor oggi, a distanza di parecchi decenni, conservano intatte freschezza ed efficacia. Eccone alcune, tratte dal vasto repertorio cinematografico dell'attore napoletano.
    LE DONNE

    "Con un pezzo di ottomana come lei, io il turco lo faccio”
    “Sei del Polesine? Vieni qua alluvionata mia!”
    “Perché si chiamano donnine allegre se ridono così poco?”
    “Per i campioni sportivi niente fumo, niente vino e niente donne. Ma allora che vincono a fare?”
    “Che mani meravigliose che ha! Ma, mi dica: sono proprio le sue?”



    “Elena di Troia...Troia...Troia… questo nome non mi è nuovo”
    "Non dividerei mai una donna con un altro uomo, in amore non mi piacciono i condomini"
    "Donne, non scappate davanti a me; che, mi avete preso per uno spaventapassere?"
    "Cara nipote, noi ti accoglieremo nel seno della nostra famiglia...e tu accoglici sul tuo! "
    “Voi siete scapole, noi siamo scapoli... Ci facciamo una bella scapolata?”
    “Rapiamo una donna? E me lo potevate dire, che portavo un rasoio!”
    “Le donne sono fatte così: se non complicano la vita, non sono contente”



    IL CARCERE E LA GIUSTIZIA
    “In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene”
    “Due secondini fanno un quartino, quattro secondini fanno un mezzo litro”
    “Evado di giorno perché non mi va di essere un evaso di notte”
    “La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era un tipo fotogenico”



    "E' vero, ho rubato per 25 anni, ma l'ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io"
    “Sono finito sul banco degli amputati”
    “Mi stanno per arrestare. E’ una questione di secondi, anzi, di secondini”
    "In galera l'aria, quando riesce a passare, è ottima"


    I PARENTI E LA MOGLIE
    "I parenti sono come le scarpe: più sono stretti più ti fanno male"
    "Il pazzo va assecondato, io sono propenso all'assecondamento: mi alleno con mia moglie"
    “Non sono cretino. Sono stato cretino un solo giorno: quello del mio matrimonio”


    LA MORTE
    “Che tempi! Gli ospedali tutti pieni, i cimiteri esauriti”
    “Un uomo di 94 anni non ha bisogno del medico: può morire tranquillamente da solo”
    “Sono vent'anni che lei dice di essere un perito, ma non perisce mai. Ma perisca una buona volta, mi faccia il piacere!”
    “La mia ultima ora è scoccata? E che ore sono?”
    “Questo cadavere per noi è un peso morto”
    “Toglimi una curiosità: tuo zio è sempre morto?”
    “Se dovete fucilarmi, fucilatemi. Ma almeno salvatemi la vita”
    “L'altro mondo è lontano da ogni centro abitato”



    “Terra ai contadini, ferrovie ai ferrovieri, cimiteri ai morti!”
    “C'è una mosca nel latte. Poco male, tanto è morta”
    "Devo andare a un funerale di un morto"
    "Mi batte il cuore" - "Perché?" - "Così, altrimenti sarei morto"
    "Avete notato che l'ultima domenica di carnevale i cimiteri sono un mortorio?"
    "Sono pallido come un morto... mi alleno"
    "Un pò di rispetto, è un cadavere morto!"



    PERSONE
    “Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis”
    “Le persone più si sentono importanti e meno sono”
    “Ti voglio ammazzare così ti insegno a vivere”
    “È stato un bambino lei? Ma mi faccia il piacere!”
    “Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera”
    “Cavaliere, nessuno vuole farla fesso. Non c'è n’è bisogno”
    "I suoi modi sono interurbani!"



    "La sua vita si svolge tra casa e chiesa. E vabbé, ma nel tragitto cosa succede?"
    "Lei puzza con la “p” maiuscola"
    "Signori si nasce, cretini si muore"
    "Io ho carta bianca!" - "E ci si pulisca il culo!"



    IL CIBO
    "Io non faccio il cascamorto. Se casco, casco morto per la fame"
    “Io la cena fredda la lascio riscaldare. A me la cena fredda piace calda”
    “Mi suicido per non morire di fame”
    “Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a stare digiuni”


    LA POLITICA
    “Sai quanto gliene frega alla politica del popolo!”
    "Siccome sono democratico, comando io"
    “A proposito di politica, ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?”



    VARIE
    “Ogni limite ha una pazienza”
    “Pronto? Ha sbagliato numero; noi il telefono non l'abbiamo”



    “Mi sono fermato a trentotto anni: chi me lo fa fare di spostarmi?”
    “Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo”
    “È stata una guerra terribile! Granate che scoppiavano a destra, granatine che scoppiavano a sinistra e nella confusione ci uscì pure una mezza gazzosa”
    “Parlo solo la lingua madre perché mio padre morì quando ero bambino”
    “La zingara mi ha letto la mano e ha detto che sono un uomo fortunato: ci dev'essere un errore di stampa”
    "Mica sono fiaschi che si abboffano"
    "Questa è la civiltà: hai tutto ciò che ti serve quando non ne hai bisogno"
    “Mi chiamo Guardalavecchia, ma guardo dove mi pare”
    “Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro”
    “Ho rifiutato l'invito a una partita a polo perché soffro il freddo”
    "Ma mi faccia il piacere!"
    "Non sono ancora cavaliere, ma non dispero. Checché!"
    "Ammesso e non concesso"



    "A prescindere"
    "Mi dica un po', lei è mai stato in qualche posto?"
    "Parli come bada!"
    "L’acne giovanile si cura con la vecchiaia"
    Totò: "Sfondate quella porta!" - "Ma colonello, c'è sua suocera!" - Totò: "Sfondate anche la suocera!"

    "Io sono superiore a lei per cultura, per nascita e per censo. Io sono superiore a lei al censo per censo"
    Totò: " Mezzacapa, ma voi a Milano ci siete stato veramente?" - Mezzacapa: "Ma come no!" - Totò: " E i milanesi che hanno detto quando vi hanno visto?"

    "Signor colonnello, cosa ne dobbiamo fare di lui?" - Totò: "Per ora fucilatelo, poi ne parleremo"

    "E' la somma che fa il totale"
    "Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance"
    "Un vigile ligio al dovere... Uno ce n'era e l'abbiamo trovato noi!"
    "Dica duca, dica!"
    "Quello che ho detto ho detto. E qui lo nego!"
    "A me i gatti neri mi guardano in cagnesco"
    "La notizia per ora è sottufficiale, poi diventerà ufficiale"
    "Non so leggere, ma intuisco"
    "Soldati, richiamati, riformati! Vi ho radunato in questo pubblico deserto..."
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    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  2.     Mi trovi su: Homepage #4564171
    bella fra' ....grazie per il tentativo ho apprezzato :D :approved:



    ma non funziona troppo :cold: :asd:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te

  Lallo rilassati. Totò, battute e frasi celebri

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