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    Ed eccoci alla presentazione, questo Week-end si disputerà il Gp del Bahrain che seguiremo, come al solito :)



    15/4 BAHRAIN - Sakhir, Manama

    E’ uno dei migliori circuiti del mondo. Al passo coi tempi, e` dotato di box particolarmente agevoli. L’unico problema e` la sabbia: nonostante gli accorgimenti tecnici (colla sulla sabbia a bordo pista), rimane scivolosa, almeno nelle prime uscite o nei primi giri. Le curve ampie e i rettilinei lunghi facilitano i sorpassi.

    LOCALITA' SAKHIR
    LUNGHEZZA 5417 m.
    N° GIRI 57
    N° DI CURVE 11 (4 a sinistra, 7 a destra)
    ANNO DI COSTRUZIONE 2004
    PRIMO GP DISPUTATO Gp Bahrain - 04/04/2004


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    Maggior numero di vittorie
    2 Fernando Alonso (Spa)
    1 Michael Schumacher (Ger)

    2 Renault
    1 Ferrari

    Maggior numero di Pole Position
    2 Michael Schumacher (Ger)
    1 Fernando Alonso (Spa)

    2 Ferrari
    1 Renault

    Maggior numero di Podi
    2 Fernando Alonso (Spa)
    2 Kimi Raikkonen (Fin)
    2 Michael Schumacher (Ger)
    1 Rubens Barrichello (Bra)
    1 Jenson Button (Gb)
    1 Jarno Trulli (Ita)

    3 Ferrari
    2 McLaren
    2 Renault
    1 Bar
    1 Toyota

    Maggior numero di giri veloci
    1 Pedro De La Rosa (Spa)
    1 Nico Rosberg (Ger)
    1 Michael Schumacher (Ger)

    1 Ferrari
    1 McLaren
    1 Williams


    Video: Un giro di Pista:sbam: :sbam:
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    I sentimenti di Felipe Massa
    In vista del GP del Bahrain


    Sono già arrivato a Dubai dove resterò per un paio di giorni prima di trasferirmi in Bahrain. Naturalmente i fatti di Sepang sono stati molto spiacevoli. Già il venerdì eravamo molto veloci e il sabato ho addirittura realizzato la pole, ma la gara di domenica non ha dato i risultati sperati. Perché?

    Ad essere onesti non abbiamo ancora la certezza della causa. Una parte dei problemi potrebbe provenire dalle componenti e dall'assetto della macchina ma è anche chiaro che la McLaren ha fatto importanti passi avanti. La nostra velocità in gara inoltre, è stata solo un riflesso di quella che sarebbe potuta essere, perché sia io che Kimi siamo rimasti bloccati nel traffico per la maggior parte della gara. Naturalmente questo non sarebbe dovuto succedere considerando che io partivo in pole position e Kimi in terza posizione. Non è andata come ci aspettavamo ma dopo un inizio in cui abbiamo perso delle posizioni, è stato difficile recuperare.

    Non posso dire se la nostra velocità reale avrebbe comunque vinto sulle McLaren, ma so per certo che abbiamo una buona macchina. Hamilton ha effettuato il rifornimento al 20esimo giro e io al 17esimo, cosicché correvamo con quasi lo stesso carico di carburante durante la prima parte di gara. L'unica certezza che avevo era che, avendo perso posizioni nei confronti di Fernando e Lewis, sapevo che se non avessi superato quast'ultimo il prima possibile la mia gara sarebbe terminata.

    In quel momento il massimo risultato che avrei potuto raggiungere sarebbe stato un terzo posto.
    Considerando che Lewis ha effettuato rifornimento 3 giri dopo di me non avrei mai potuto sorpassarlo all'uscita di un pit stop ma l'unica possibilità di passare in testa doveva necessariamente avvenire in pista se non volevo rimanere tutta la gara a guardare il posteriore della McLaren! Se mi si accusa di aver commesso un errore per questo, sì, ho commesso un errore, ma altrimenti sarei rimasto indietro per tutta la corsa.

    Non rimpiango di aver tentato di sorpassare Hamilton e se in futuro mi ricapitasse, tenterei di nuovo il sorpasso, sperando di passare questa volta! So che dall'esterno si può avere una percezione differente dei fatti ma da dentro la monoposto, e con le informazioni che avevamo, abbiamo preso la decisione giusta. Possiamo comunque sempre imparare dai nostri errori, e ora voglio soltanto concentrarmi sulla prossima gara. Porterò con me soltanto le esperienze positive di questo inizio di Campionato, come la pole position e come sempre cercherò di vincere per me e per la Ferrari.

    Tra l'altro il circuito del Bahrain mi piace molto: lo scorso anno ho mancato la pole su Schumacher per una manciata di secondi! Purtroppo per un problema alla ruota sono stato bloccato al pit stop per 50 secondi. Nel Bahrain però, sono sempre stato competitivo e anche i test invernali lo confermano. Spero davvero di realizzare risultati migliori la prossima domenica.

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    Honda conferma l’accordo con Instron
    Specialista nelle prove strutturali e di materiali


    Come annunciato in occasione del lancio del nuovo progetto ambientale dell’Honda Racing F1 Team presso il Museo si storia naturale in febbraio, il team ha concluso un accordo con Instron.

    Instron, specialista a livello globale nelle prove strutturali e di materiali, produce attrezzature per provare e valutare le proprietà meccaniche di materiali e componenti.

    Nell’accordo con l’Honda Racing F1 Team, Instron fornisce le attrezzature di prova necessarie per determinare le caratteristiche dei componenti nelle condizioni di utilizzo finale e la durabilità della monoposto di F1 Honda RA107, compreso il sistema sospensivo e dello sterzo. L’accordo prevede la fornitura di un modernissimo banco a 24 assi per prove di durabilità, in grado di applicare i dati di carico presenti in pista ai componenti delle sospensioni e dei componenti.

    Gary Savage, Direttore operativo dell’Honda Racing F1 Team, ha affermato:
    "Quando si fa scendere in pista una monoposto di Formula Uno, la sicurezza e l’affidabilità sono fattori imprescindibili. Le attrezzature e la strumentazione di prova di Instron ci consente di trasferire il tracciato di gara in laboratorio e quindi di ottenere dati più vicini alle condizioni reali, soprattutto quando si sottopongono a prova componenti nuovi, la cui rottura in pista potrebbe produrre risultati pericolosi.
    Inoltre, l’Honda Racing F1 Team continuerà a lavorare in stretta collaborazione con Instron per svilupparne i prodotti e i nuovi banchi di prova dedicati al fine di agevolare l’analisi delle caratteristiche di maneggevolezza e prestazioni delle monoposto in laboratorio. Il lavoro che svolgeremo in pista sarà quindi più mirato e contraddistinto da una maggiore efficienza."

    Tom Davies, Direttore vendite di Instron per l’Europa nordoccidentale, ha così commentato: "Siamo molto lieti di formalizzare il nostro lungo e prestigioso rapporto commerciale con l’Honda Racing F1 Team e di contribuire in modo diretto alle prestazioni complessive delle Honda RA107. Allo stesso modo, siamo orgogliosi di associare la nostra azienda al nuovo progetto ambientale di Honda e si sostenere questa iniziativa, così coraggiosa e innovativa."

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    Briatore : ''La F1 non ha bisogno della Francia''
    Magny-Cours è un cattivo esempio


    Nonostante sia alla guida di una scuderia anglo-francese, Flavio Briatore si è rifiutato di supportare la battaglia che sta affrontando il Gran Premio di Francia.

    Secondo il manager italianoa, la categoria regina delle quattro ruote non dovrebbe essere fedele ai luoghi tradizionali come la Francia.

    "Ci servono ospitalità e spazio, hotel, un servizio. E in alcuni luoghi, questo non esiste per niente, come in Francia," ha detto Briatore, aggiungendo di appoggiare la tendenza che ha la F1 in questo momento di rivolgersi verso i mercati asiatici e dell’est.

    "Magny-Cours non è un buon esempio del futuro della Formula Uno. E’ il mio punti di vista.
    "

    Questi commenti di Briatore sono giunti poco dopo le affermazioni di Bernie Ecclestone, secondo il quale una pista vicino a Parigi, non distante dal complesso del parco Disney, sarebbe un grande sogno per lui.

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    Motore malato per Kimi a Sepang ?
    Forse non quanto si mormori


    Il motore di Kimi Raikkonen aveva sofferto un po’ in Australia e di conseguenza il finlandese ha dovuto disputare il fine settimana di Sepang con un blocco reso fragile dallo sforzo compiuto a Melbourne.

    Denis Chevrier, responsabile dei motori alla Renault, sa come evitare sofferenze inutili ad un propulsore. "Normalmente bisogna aumentare il raffreddamento, ridurre il regime massimo e altre cose del genere," ha dichiarato l’ingegnere francese al giornale As.

    Le voci circolanti suggeriscono che per la gara la Ferrari aveva diminuito il regime massimo del motore di Raikkonen a 17.500 giri/minuto invece dei 19.000 consentiti.
    Sarebbe questa la ragione all’origine della competitività della monoposto del finlandese.

    Denis Chevrier non è d’accordo con questa teoria e afferma ancora nelle colonne del giornale spagnolo che un trattamento di questo tipo avrebbe fatto perere a Kimi circa due secondi al giro.

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    La trazione sarà un fattore chiave
    GP del Bahrain : Bridgestone - Presentazione


    Dopo l’intensa calure incontrata in Malesia, la Bridgestone si appresta ad affrontare quella del Regno del Bahrain.

    Come a Sepang, il fabbricante nipponico di gomme fornirà due specifiche ai team : dure e medie.

    "Avere una buona trazione sarà essenziale nel Bahrain, in particolare all’uscita della sesta curva per avere una buona velocità nel rettilineo che segue. Dopo i rettilinei, ci sono ovviamente le forti frenate, ma ottimizzare la trazione per le uscite in curva sarà primordiale. Se la trazione non sarà ottimizzata, gli pneumatici si scalderanno e la loro usura diventerà intensa," ha spiegato Kees van de Grint.

    Come era stato il caso a Sepang, i team correranno su una pista sulla quale hanno già svolto delle prove private.
    "Le prove private su un circuito dove si correrà permettono adesso che siamo l’unico fornitore, di confermare se le nostre scelte sono buone. Per quanto riguarda le squadre, possono utilizzare queste sessioni per ottimizzare il comportamento delle vetture. Nel Bahrain hanno avuto l’occasione di girare per sei giorni," ha aggiunto van de Grint.
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    GP Bahrain: sara` ancora Ferrari contro McLaren

    (AGM-DS) - Milano, 12 aprile - Per la quarta volta nella sua storia, il Mondiale in questo weekend fa tappa in Bahrain. Nel deserto che circonda Sakhir la Formula Uno recita il terzo atto della stagione 2007, che si preannuncia combattutissima dopo le vittorie della Ferrari di Raikkonen in Australia e della McLaren di Alonso in Malesia. Con ogni probabilita’ anche in Bahrain saranno queste le scuderie che duelleranno fin dal venerdi’ per la vittoria, dopo aver dimostrato nei primi appuntamenti dell’anno di essere nettamente in vantaggio sulle altre pretendenti.

    Alonso, dominatore delle due precedenti edizioni del GP del Bahrain, parte favorito: lo spagnolo ha vinto a Sepang, confermando - al team ma soprattutto a se stesso – di essere indiscutibilmente il primo pilota delle “frecce d’argento”, rispetto a un Lewis Hamilton che sta comunque crescendo alla grande. Il pilota britannico, terzo al debutto e secondo domenica scorsa, ha gia’ messo nel mirino la prima vittoria in carriera. La sua fame e’ grande, ma probabilmente non tanto quanto quella che attanaglia Felipe Massa. Il brasiliano della Ferrari ha iniziato sotto tono la stagione del dopo-Schumacher. Prima e’ stato sfortunato, poi ha sbagliato, la scorsa settimana in Malesia, facendosi infilare al via dalle due McLaren e sbagliando quando era all’inseguimento di Hamilton. La partenza ha dimostrato che Felipe non ha ancora la giusta cattiveria per vincere, il brasiliano deve trovarla dentro di se’ e smentire l’impressione che Kimi Raikkonen sia il “cavallo” giusto su cui puntare quest’anno alla Ferrari.

    Dietro a McLaren e Ferrari, si attende una conferma dalla BMW Sauber dopo un ottimo avvio di campionato, con un Nick Heidfeld che sta diventando quel talento tedesco che in Germania sperano di trovare per dimenticare in fretta il mito di Schumi. Poi c’e’ la Renault, in preda a una crisi tecnica dovuta in parte al ritardo nello sviluppo della vettura del 2007, in parte all’addio del due volte iridato Alonso. Giancarlo Fisichella non sembra in grado di rimpiazzarlo nel ruolo di prima guida, e Heikki Kovalainen sta ancora imparando a conoscere la macchina.

    Il weekend in Bahrain parte venerdi’ con le due canoniche sessioni di prove libere. Sabato pomeriggio, alle 14 ora locale (le 13 in Italia), scattano le qualifiche per determinare la griglia di partenza della gara di domenica. Il semaforo verde verra’ dato alle 14.30 (le 13.30 in Italia), su un circuito da 5,421 km da completare per 57 volte. Quattro i rettilinei, parecchie le occasioni di sorpasso in staccata su questo circuito di Sakhir. Qualche rischio lo dara’ la sabbia del deserto che il vento potrebbe portare in pista: ancora una volta, decisiva sara’ la resa degli pneumatici Bridgestone.

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    F1: anche la McLaren vuole Ross Brawn

    (AGM-DS) - Milano, 12 aprile - Ci sarebbe anche la McLaren-Mercedes tra le scuderie che vogliono Ross Brawn. A dirlo e` la `Bild`, quotidiano tedesco, che riporta la notizia del possibile ingaggio dell`ex direttore tecnico dellla Ferrari tra le frecce d`argento dal 2008. Brawn, che ha lasciato il circus alla fine del 2006, al momento e` senza una scuderia: `La McLaren potrebbe proporgli dei progetti da coordinare`, dice un `interno` della scueria`, anche se sulle tracce dell`ingegnere ci sarebbe pure la Honda.

    Brawn non ha vincoli contrattuali con la Ferrari.

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    F1: Ferrari, Todt `Brawn parlera` prima con me`

    (AGM-DS) - Milano, 11 aprile - Le voci del possibile approdo di Ross Brawn alla Honda hanno fatto scomodare anche Jean Todt, numero uno in Ferrari. Se l`ex-direttore tecnico del Cavallino volesse tornare `in pista` dopo l`anno sabbatico che si sta prendendo `prima di tutto discuterebbe la questione con me. Lo abbiamo concordato con lui`, ha precisato l`amministratore delegato di Maranello. `La verita` e` che Ross ha deciso di lasciare la sua posizione per dedicare un po` di tempo a se stesso`, ha spiegato Todt dopo le voci emerse la scorsa settimana sui contatti tra Brawn e la scuderia giapponese, che ha sede in Inghilterra. Una terra dove piu` volte Ross ha detto di voler tornare a vivere, dopo gli anni d`oro alla Benetton. `Magari non vuole tornare per essere coinvolto nelle corse, magari vuole partecipare a un`altra parte della competizione - dice Todt - ma possiamo parlarne insieme`.
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    Le Ferrari davanti alle McLaren
    GP del Bahrain : Prove Libere 1


    Felipe Massa / Ferrari
    La prima sessione di prove libere di Sakhir è iniziata sotto un bel sole, con una pista in perfette condizioni. I termometri indicavano 32°C nell’aria e 42°C sull’asfalto. All’apertura della pit-lane sono entrati in azione Trulli e Davidson, seguiti da Ralf, Kubica, Liuzzi, Heidfeld, Button e Sato.

    Questi piloti dopo un giro di controllo sono rientrati ai rispettivi garage senza registrare alcun tempo. Il primo ad attaccare il cronometro è stato Nick Heidfeld, utilizzando la mescola dura proposta dalla Bridgestone. Dietro il tedesco della BMW si è inserito Scott Speed. Dopo circa 20 minuti è stato Trulli a sua volta ad installarsi in vetta alla graduatoria. Tutti hanno utilizzato la mescola dura.

    Speed è stato protagonista di una leggera uscita di pista nell’ultima curva, prima di rientrare ai box. Nello stesso punto si è fatto cogliere di sorpresa alcuni istanti dopo anche Christijan Albers. La Spyker del pilota olandese è apparsa decisamente instabile in quanto Albers ha nuovamente sbandato qualche istante dopo…

    E’ risultato in difficoltà anche Adrian Sutil, che sulla seconda Spyker ha accusato un’evidente mancanza di aderenza. L’ultima curva si è rivelata piuttosto insidiosa perché poco dopo la mezz’ora anche il nostro Vitantonio Liuzzi è caduto nella trappola, ma per fortuna senza grosse conseguenze.

    Nello stesso momento Kimi Raikkonen ha attaccato portandosi al comando delle ostilità. Il finlandese ha proseguito nella sua azione migliorando ulteriormente il proprio riscontro cronometrico.
    Dietro di lui si è inserito Lewis Hamilton, staccato di un secondo e mezzo. I due piloti Williams hanno voluto testare, contrariamente alla maggioranza dei colleghi, le gomme tenere, ma le loro Williams sono apparse difficili da controllare, soprattutto a livello del grip.

    Felipe Massa ha atteso 50 minuti prima di farsi vedere. Il brasiliano si è facilmente piazzato al secondo rango, a poco più di un secondo da Raikkonen. Dietro le due Ferrari si è piazzato Alonso a 30 minuti dal termine, dopo aver effettuato una piccola uscita di pista generate probabilmente da gomme troppo fredde. Anche le McLaren soffrono della mancanza di grip. Lo spagnolo ha sbagliato ancora poco dopo, come anche il compagno di squadra Hamilton.

    Stamattina c’era abbastanza vento che senza dubbio ha portato parecchia sabbia in pista mettendo in seria difficoltà diversi piloti. Alla fine le due Ferrari sono rimaste al comando, Raikkonen davanti a Massa. Seguono le due McLaren di Hamilton ed Alonso, la Toyota di Trulli, la BMW di Heidfeld che ha preceduto quella del compagno Kubica.
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    Raikkonen rimane al vertice
    GP del Bahrain : Prove Libere 2


    Le condizioni meteo sono rimaste buone anche per la seconda ora e mezzo di prove sul circuito di Sakhir. La maggior parte dei piloti sono scesi in pista immediatamente, ma sono stati quelli della Toro Rosso a vivere qualche momento di gloria in quanto Liuzzi si è installato al vertice davanti a Heidfeld, con gomme tenere, ed al compagno di squadra Speed.

    I vari team hanno alternato le due mescole proposte dalla Bridgestone per valutare il comportamento di entrambe nel caldo del Bahrain. Nelle prime battute, Rosberg e Raikkonen hanno tenuto gli pneumatici duri, mentre Trulli ed Hamilton hanno optato per quelle più morbide.

    Rosberg è riuscito ad issarsi al secondo rango, la sua Williams FW29 sembra funzionare meglio con le gomme dure. Anche Alex Wurz ha fatto la stessa scelta del suo compagno di scuderia. Le Ferrari sono scese in pista con le gomme più dure e mentre Raikkonen è stato protagonista di un doppio bloccaggio di ruota in frenata, Massa si è portato al comando delle ostilità.

    Dopo circa tre quarti d’ora Jarno Trulli ha effettuato un testa-coda, ma per sua fortuna ha potuto proseguire senza alcun problema apparente. La sessione si è rivelata piuttosto deludente per le Honda di Button e Barrichello.
    Jenson è stato costretto a mezz’ora dal termine a parcheggiare la sua monoposto a bordo pista col motore esploso ! Ruben è rimasto costantemente nel fondo della graduatoria tempi, un vero disastro per il costruttore del sol levante ! Massa, che si trovava dietro a Button nel momento della rottura del blocco Honda è scivolato sull’olio sparso in pista ed ha effettuato un testa-coda.

    Nel finale c’è da segnalare una piccola escursione fuori pista di Fisichella nell’ultima curva. Il romano riprendendo la sua marcia ha disturbato Raikkonen nella sua progressione.

    Il finlandese della Ferrari ha in ogni caso concluso questi secondi 90 minuti al primo posto davanti alla McLaren di Hamilton e la BMW di Kubica. Quarto miglior tempo per Massa che ha preceduto Alonso, Wurz e Heidfeld. In un acuto finale Barrichello è riuscito a piazzare la sua Honda in decima posizione, prestazione che forse conferisce un po’ di morale alla marca giapponese.
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    Senna, Head "responsabile"

    La Cassazione ha respinto la richiesta di assoluzione del d.t. della Williams dall'accusa di omicidio colposo, ma ha confermato la sentenza di prescrizione del processo d'appello


    ROMA, 13 aprile 2007 - La Cassazione ha detto no all'assoluzione di Patrick Head, il direttore tecnico della Williams, accusato dell'omicidio colposo di Ayrton Senna, morto il primo maggio 1994. Il pilota brasiliano si schiantò contro un muro del circuito di Imola uscendo di strada alla curva del Tamburello per la rottura del piantone. In particolare la terza sezione penale della Suprema Corte ha confermato la sentenza di prescrizione pronunciata nei confronti di Head dalla corte d'appello di Bologna il 27 maggio 2005 nel processo d'appello bis. Confermato anche il giudizio di responsabilità del manager Williams per le modifiche "male progettate e male eseguite".
    ROTTURA - La sentenza 15050 depositata oggi evidenzia come che la Corte d'appello di Bologna "con motivato giudizio, ha accertato che la causa dell'incidente era riconducibile alla rottura del piantone dello sterzo, che questa era stata causata dalle modifiche male progettate e male eseguite, che tali erronee modifiche andavano ricondotte ad un comportamento colposo, commissivo ed omissivo, di Head, e che l'evento era prevedibile ed evitabile". Con riferimento alla richiesta del manager della Williams di essere assolto e non prescritto, la Suprema Corte osserva che "dagli atti non emergono in modo evidente ed assolutamente non contestabile circostanze che escludano l'esistenza del fatto, o la sua rilevanza penale". Pertanto la Terza sezione penale ha rigettato il ricorso di Head.
    NEGLIGENZA - È questa la seconda volta che la Cassazione si occupa della morte di Senna. Infatti con sentenza del 14 gennaio 2003, la Cassazione - accogliendo il ricorso della Procura di Bologna - aveva annullato con rinvio la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d'appello di Bologna (il 22 novembre 1999) nei confronti di Head e di Adrian Newey, capo progettista della Williams. L'assoluzione era stata pronunciata anche dal pretore di Bologna, sezione distaccata di Imola con sentenza del 16 dicembre 1997. Nel processo d'appello bis, seguendo le indicazioni dei supremi giudici che avevano individuato "carenze e contraddittorietà" nell'assoluzione, i giudici di merito ricostruirono il "comportamento colposo" di Head evidenziando la sua duplice colpa "sotto il profilo della negligenza e della imprudenza e che sussistevano i profili della prevedibilità e della evitabilità dell'evento". Insomma se il piantone non fosse stato malamente modificato, Senna non sarebbe uscito di strada. Newey, invece, fu del tutto assolto in quanto non responsabile delle modifiche tecniche.
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  F1: Gp del Bahrain (presentazione, qualifiche e gara)

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