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    Intervista a Silvio Berlusconi: "Il Milan ha l'Europa nel suo dna: lo dicono i risultati. Il Manchester non è favorito contro di noi. Poi abbiamo un impegno d'onore con i tifosi: cancellare la beffa di due anni fa"

    MILANO, 13 aprile 2007 - Presidente Berlusconi, dica la verità: se l'aspettava un Milan così?
    "Certo che me l'aspettavo. Prima della partita avevo parlato a lungo al telefono con Galliani e Ancelotti e avevo capito che c'era il clima giusto per fare bene. Sapevo che avevamo le qualità per puntare a vincere con più di un gol di scarto. E sono ancora più felice che il Milan sia riuscito a centrare questa impresa, perché ha saputo imporre il proprio gioco, con uno spirito da grande squadra, come chiedo sempre io".
    Inzaghi ha raccontato che la sua telefonata prima della partita lo ha caricato in modo particolare...
    "Mi sembrava giusto parlare con lui per trasmettergli la mia fiducia, perché era fuori da tanto tempo e non poteva essere al massimo. Inzaghi è uno che non tradisce mai, e sono felice che abbia segnato un gol così importante".
    Per la verità la tv ha dimostrato che era in fuorigioco...
    "Non è vero. Ho voluto esaminare attentamente le immagini e si vede benissimo che lui stava tornando indietro quando gli è arrivato il pallone".
    Come spiega che il fatto che Milan si sia trasformato nella serata più difficile?
    "Adesso lo posso dire: dopo il 2-2 dell'andata sono sceso negli spogliatoi e ho dato una strigliata tremenda alla squadra, perché non è concepibile avere tanti giocatori di classe che negli ultimi minuti non sanno tenere la palla per difendere una vittoria preziosa. Io sono il primo a chiedere sempre lo spettacolo, ma quando si ha soltanto un gol di vantaggio e la partita sta finendo bisogna nascondere il pallone agli avversari. Invece noi abbiamo sbagliato, come aveva sbagliato l'Italia nella finale dell'Europeo del 2000 gettata via all'ultimo secondo. Penso che la mia sfuriata sia servita, perché poi nella partita di campionato contro l'Empoli, anche se vincevamo 3-1, alla fine la palla la tenevamo sempre noi".
    Qual è stato secondo lei il giocatore simbolo di questa vittoria?
    "Sono stati tutti bravissimi. Ho rivisto al centro della difesa una straordinaria coppia formata da Maldini e Nesta. Gattuso ha lottato su tutti i palloni. Dida è stato perfetto. Ma se devo citare un nome soltanto, faccio quello di Seedorf. Lui ha rappresentato la classe e l'orgoglio di una squadra che non si vuole arrendere mai e ha l'Europa nel suo dna, perché siamo primi nelle classifiche dell'Uefa e siamo alla terza semifinale consecutiva, la quarta in cinque anni: un traguardo straordinario che nessuna altra squadra ha centrato nelle ultime stagioni.
    Sembra che stia per ripetersi quel 1989 magico per Milano, quando l'Inter vinse lo scudetto e il Milan la coppa dei Campioni: ci ha pensato?
    "Magari fosse così, sarei felice per tutti i tifosi della mia città, perché per me subito dopo il Milan viene sempre l'Inter.
    Per la verità i tifosi interisti hanno il terrore che finisca come nel 1989, perché il loro scudetto sarebbe nuovamente oscurato.
    "Ma no. I tifosi interisti devono essere felici perché hanno avuto tantissime soddisfazioni e fanno bene a festeggiare uno scudetto strameritato. Chi ama il calcio e sa anche essere sportivo deve essere contento che una squadra italiana vada avanti in Europa e deve apprezzare sempre chi gioca bene, come abbiamo fatto noi l'altra sera".
    Adesso però bisogna guardare avanti: non pensa che il Manchester parta favorito?
    "Io sono ottimista, come sempre. Il Manchester non è favorito. Noi lo rispettiamo molto, ma non lo temiamo, perché partiremo alla pari, senza alcun complesso di inferiorità. L'altra sera al Manchester è andato tutto bene, mentre alla Roma è andato tutto male, ma non dobbiamo spaventarci per quel 7-1 perché in fondo all'andata la Roma aveva vinto".
    Se il Milan eliminasse il Manchester, chi vorrebbe incontrare in finale?
    "Noi abbiano un impegno d'onore da rispettare con i nostri tifosi: affrontare il Liverpool per cancellare la beffa di due anni fa. Questo è il nostro sogno e il nostro obiettivo".
    Allora vuol dare un dispiacere a Shevchenko?
    "Ma nemmeno lui sarebbe contento di affrontare il Milan".

  "Il sogno è battere il Liverpool"

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