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    Il presidente ha confidato di aver già messo da parte la cifra per regalare al Milan il brasiliano. L’indiscrezione non arriva da ambienti calcistici, ma politici e non presupporrebbe cessioni importanti

    MILANO, 18 aprile 2007 - “Ho messo da parte 100 milioni di euro per Ronaldinho”. Non può essere uno qualsiasi a sbilanciarsi in una dichiarazione così importante. Infatti la confidenza è di Silvio Berlusconi, presidente del Milan e primo sponsor di questa grande operazione a cui il club rossonero sta lavorando con evidente impegno ormai dalla scorsa estate.

    L’AMMISSIONE - L’indiscrezione non arriva da ambienti calcistici. L’ex premier in questi giorni ha avuto un bel po’ di incontri politici. A prescindere dalla visita a Vladimir Putin. E in una di queste conversazioni ufficiali s’è lasciato andare sull’amato tema calcistico e ha fatto la significativa ammissione, sorprendendo non poco i suoi interlocutori, appassionati di calcio ma non al punto da preventivare un investimento per molti versi sbalorditivo.

    IL BUDGET - Proviamo, allora, a dare una lettura più tecnica dell’esternazione del numero uno rossonero. Va messo nel conto che Ronaldinho già guadagna 8 milioni di euro netti all’anno al Barcellona. E chiede un aumento. Ipotizziamo, allora, che il Milan gli offra nove milione netti a stagione. Al lordo, quindi diventano diciotto. Se poi moltiplichiamo per cinque anni questa cifra, solo d’ingaggio s’arriva a un investimento di novanta milioni di euro. Quindi quanti soldi resterebbero per il Barcellona? Non pochi secondo questi calcoli: solo 10 milioni. Allora il Milan sarebbe costretto a fare delle cessioni per finanziare questo clamoroso ingaggio? E’ un’ipotesi. Ma va anche detto che l’ingaggio di un giocatore viene ammortizzato a bilancio sulle varie stagioni per il quale viene messo sotto contratto. Quindi è verosimile pensare che il proprietario del Milan ha messo i preventivo di accontentare il Barça (che valuta il brasiliano almeno 60 milioni di euro) senza impoverire l’attuale rosa di Carlo Ancelotti. Al contrario.

    IL BLITZ - In ogni caso il Milan deve fare i conti con la volontà del club catalano e delle sue scelte strategiche per la prossima stagione. In quest’ottica saranno importante le prossime settimane. Molto dipende, infatti, dall’esito della trattativa di Ronaldinho con il suo attuale club per rinnovare il contratto ora in scadenza nel 2010. A giorni nella città catalana è previsto l’arrivo di Roberto Assis, fratello-agente, che negli ultimi tempi ha mandato chiari segnali di attenzione al club rossonero. Evidentemente il corteggiamento rossonero ha già prodotto i suoi effetti. Adriano Galliani s’è mosso per tempo, anche se con cautela: non vuole indispettire un club amico come il Barcellona...

    LA COLONIA - Comunque sia in casa milanista sono in tanti a tifare per il felice esito dell’ambiziosa operazione. Più di tutti i campioni brasiliani che già vestono la maglia rossonera: Kaka e Ronaldo. Anche loro hanno speso più di una parola in pubblico (ma soprattutto in privato...) per invogliare la stella di Porto Alegre a compiere quest’importante passo. Adriano Galliani in questi giorni è concentrato sul doppio sprint Champions-campionato, ma a breve tutte le attenzioni saranno per Ronaldinho. Lo vuole Berlusconi.

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