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    E questa settimana tornano le moto....:D :D :D


    22/4 TURCHIA – Istanbul

    Tutto su Istanbul

    Il circuito, progettato dal famoso architetto Hermann Tilke, ospita questo week-end il terzo appuntamento del Motomondiale 2007. Il tracciato si distingue per i suoi saliscendi da brividi e la struttura imponente che lo circonda

    Questo week-end il Motomondiale si trasferisce in Turchia per il 3° appuntamento iridato 2007. Il circuito "Istanbul Park", progettato dall'architetto Hermann Tilke, già ideatore delle piste di Sepang, Bahrain e Shanghai, si trova a circa 60 km dalla capitale turca.

    Il tracciato è piuttosto tecnico con saliscendi da brividi, attorniato da una zona box-paddock imponente e modernissima e dotato di tribune da 80.000 posti a sedere. La pista si differenzia dalle altre per avere un rettilineo relativamente corto, solo 720 metri, ma ciò non toglie che abbia carattere grazie ad una gran varietà di dislivelli e ad una serie di curve molto diverse tra loro, veloci, tecniche o molto lente, come la 13 e la 14. A mettere alla prova il pilota sono in particolare la curva 1 e la 2, copie della "Esse di Senna" di San Paolo, e la 11 simile alla mitica "Eau Rouge" di Spa.

    Il circuito e` stato costruito nei pressi dell’aeroporto di Istanbul. E’ stata la prima pista costruita in oriente e puo` ospitare fino a 130.000 spettatori.

    I DATI DEL CIRCUITO
    Costruzione: 2005
    Lunghezza: 5.340 metri
    Curve a destra: 6
    Curve a sinistra: 8
    Rettilineo più lungo: 720 metri

    Gara MotoGP: 22 giri (117.48 km totali)
    Gara 250: 20 giri (106.8 km totali)
    Gara 125: 19 giri (101.46 km totali)

    TUTTO SULL'EDIZIONE 2006
    Gara MotoGP: 1) Valentino Rossi 2) Nicky Hayden 3) Loris Capirossi
    Pole: 1'55"683 segnata da Casey Stoner

    Gara 250: 1) Jorge Lorenzo 2) Andrea Dovizioso 3) Roberto Locatelli
    Pole: 2'01"755 segnata da Jorge Lorenzo

    Gara 125: 1) Alvaro Bautista 2) Mika Kallio 3) Sergio Gadea
    Pole: 2'07"453 segnata da Alvaro Bautista



    ------------------------
    Orari del Gp:
    VENERDI
    12.05-12.35 - Prove ufficiali classe 125
    12.50-13.50 - Prove libere MotoGP
    14.05-14.50 - Prove ufficiali classe 250
    (diretta Eurosport dalle 12; sintesi Italia1 alle 1.05)

    SABATO
    12.05-12.35 - Prove ufficiali classe 125
    12.50-13.50 - Prove libere MotoGP
    14.05-14.50 - Prove ufficiali classe 250
    (diretta Italia1 dalle 12.45; Eurosport dalle 12.45 alle 14)

    DOMENICA
    11 - GP 125
    12.15 - GP 250
    14 - GP MotoGP
    (diretta su Italia 1 ed Eurosport dalle 10.45)




    VIDEO: Un Giro di Pista :sbam: :sbam: :cool:
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    GP Turchia: torna il Mondiale, si corre a Istanbul
    19/04/2007 12.41.22


    (AGM-DS) - Milano, 19 aprile - Da domani tornano ad accendersi i motori della MotoGP, che in Turchia vive il terzo appuntamento della stagione. Dopo quasi un mese di assenza il motomondiale torna di scena a Istanbul Park, un tracciato dove le nuove 800cc non hanno mai provato. Il weekend si preannuncia quindi apertissimo, ancora di piu’ se si pensa che le ultime sei gare del Mondiale sono state vinte da sei piloti differenti. Melandri, Capirossi, Elias, Bayliss avevano chiuso il campionato 2006, mentre Stoner e Rossi si sono spartiti il gradino piu’ alto del podio nelle due gare corse quest’anno in Qatar e a Jerez de la Frontera. Se in Turchia non dovesse vincere nessuno di questi sei, sarebbe un record per la MotoGP, che non aveva mai vissuto tanta alternanza. L’unico precedente risale al Mondiale classe 500cc a cavallo tra 1999 e 2000, quando vinsero Criville, Laconi, Okada, Biaggi, Abe, Roberts e McCoy.

    Se record sara’, il piu’ accreditato a firmarlo e’ Dani Pedrosa. Lo spagnolo e’ attualmente secondo nel Mondiale alle spalle di Valentino Rossi (primo con 45 punti), appaiato a Casey Stoner a quota 36. Il giovane pilota della Honda HRC in Turchia non ha mai vinto, ma nel 2005 chiuse secondo proprio dietro a Stoner, mentre l’anno scorso, partito dal 16.o posto in griglia, cadde mentre era risalito fino a lottare per un successo che poi ando’ a Marco Melandri. Il ravennate e’ stato l’unico vincitore finora nella classe regina a Istanbul, avendo trionfato nei due anni precedenti tra i tanti saliscendi e le curve veloci di cui e’ composto il circuito.

    Il ravennate pero’ non sembra in grado di ripetersi, viste le sue difficolta’ di adattamento alla nuova Honda RC212V messa a disposizione dal team Gresini. Melandri lamenta una moto “fatta apposta per Pedrosa”, come il compagno di squadra di Dani, Nicky Hayden. L’americano e’ il campione del mondo, ma da quando ha il numero uno sulla moto non e’ piu’ riuscito a piazzarsi sul podio. Con soli 17 punti in classifica, il ragazzo del Kentucky deve darsi una mossa se non vuole abdicare molto prima di fine stagione. In 250cc, occhio a Jorge Lorenzo, che se vincesse la terza gara di fila potrebbe “ammazzare” il campionato. Si attende una replica di Andrea Dovizioso e Alex De Angelis, gli unici che sembrano avere la stoffa per lottare con l’iridato spagnolo. In 125cc continua la sfida tra Talmacsi (primo a quota 45), Faubel e Pesek, racchiusi in nove punti.

    Domani tutti in pista dalla mattina. Alle 10 (le 9 ora italiana) le MotoGP scaldano i motori con le prime prove libere, poi nel pomeriggio la seconda sessione, mentre 250 e 125cc svolgeranno la prima tornata di qualifiche. Il sabato dalle 13.50 locali si decide la griglia della classe regina, la cui gara scatta domenica alle 15 (le 14 in Italia).

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    Rossi: "Ora si fa sul serio"
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    Alla vigilia del GP di Turchia il pesarese è motivato: "Da adesso si correrà spesso, conto di esserci anch'io per la vittoria". Melandri: "Ho sempre vinto qui, ma il passato è passato. Spero nel podio"


    ISTANBUL (Turchia), 19 aprile 2007 - Una novità per tutti. Perché sul tracciato di Istanbul i protagonisti della MotoGP, con le 800, non hanno mai provato. A partire, ovviamente, da Valentino Rossi. Lui, come gli altri, per il GP della Turchia, terza prova del Mondiale, si troverà a girare dalle prove libere di oggi alla corsa di domenica, con l'incognita delle gomme. "La scelta è stata fatta al buio visto che qui non abbiamo mai provato prima. In compenso, però, le case di pneumatici dovrebbero aver prodotto gomme meno sensibili alle temperature".
    EQUILIBRIO - Al momento la situazione di classifica è piuttosto equilibrata. "Dopo sole due corse è presto per dire come si stanno mettendo le cose. Però è adesso che inizia sul serio il Mondiale - ha sottolineato Rossi - dal momento che si correrà quasi tutte le settimane. I primi due GP sono andati bene per noi, la vittoria a Jerez è stata importante. Comunque questa gara vale come le altre, cioè 25 punti. Sarà importante fare una corsa come le altre. Fino ad ora abbiamo sempre lottato per la vittoria e a me basterebbe continuare in questo modo".
    CAVALLI MANCANTI - Entrando nel particolare tecnico del fine settimana di Istanbul Rossi ha spiegato: "Non abbiamo ancora fatto la riunione tecnica, quindi non posso aggiungere particolari in proposito: però se c'è qualcosa di nuovo lo proverò. La moto soffre in velocità quando si superano i 300 km orari. Comunque un po' di cavalli in più sono sempre ben accolti". L'ultima battuta Rossi la dedica a due piloti, al compagno di squadra, Colin Edwards, e all'attuale leader della classe 250, Jorge Lorenzo. Si dice infatti che nel prossimo futuro il secondo possa prendere il posto del primo alla Yamaha. "La Yamaha fa bene a guardarsi attorno e a parlare con i giovani - ha detto Rossi - però al momento la situazione della squadra è fantastica, non cambierei l'armonia che si è creata".
    MELANDRI SPERA - Chi spera di fare una bella gara e di riscattarsi un po' è Marco Melandri. Il ravennate del resto è il detentore delle due edizioni sin qui disputate avendovi vinto sia nel 2005 sia nel 2006. "Ma la gara di domenica con il passato non c'entra nulla - dice Marco - l'inizio di stagione è stato difficile, spero in un podio che per me sarebbe come una vittoria". "Abbiamo lavorato tanto dopo l'ultimo GP di Jerez - spiega ancora - la moto è migliorata, io mi sento bene: so che devo fare dei passi avanti dopo un inizio di stagione poco simpatico. Ora pensiamo al primo turno di domani (oggi, ndr). Visto il freddo che fa, però, speriamo di non trovare i pinguini dopo la curva due..."
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    Microfono ai protagonisti: Alla vigilia del Gran Premio di Turchia scopriamo quali sono gli obiettivi dei piloti della MotoGP

    Valentino Rossi (Yamaha): "Le prossime due gare in Turchia e in Cina non mi piacciono molto e a Istanbul non ho mai vinto, ma è un bel circuito con alcune curve molto veloci. Se la moto va bene ci divertiremo credo. L'anno scorso ho fatto un errore all'inizio della gara e mi è costato il podio, quest'anno non farò lo stesso errore! Siamo in testa al campionato, ma la stagione è lunga e dobbiamo mirare a salire sul podio in tutte le gare. L'aspetto difficile delle prossime due gare sarà la potenza, perché i circuiti di Istanbul e di Shanghai hanno rettilinei molto lunghi. Abbiamo provato soluzioni nuove durante i test di Jerez per migliorare la potenza e so che la Yamaha in Giappone ha lavorato molto per cui spero che a Istanbul ci sarà un miglioramento. L'altra questione decisiva sarà quella delle gomme, in questa stagione è la prima volta che gareggeremo su un circuito che non abbiamo provato prima. Con il nuovo regolamento sarà molto importante fare le scelte giuste".

    Colin Edwards (Yamaha): "È stato bello avere un po' di tempo da passare a casa nel relax sapendo di aver fatto bene a Jerez. Ora è tempo di tornare al lavoro per dimostrare che non è stato un colpo di fortuna, tornando a spruzzare champagne in Turchia. Di sicuro non è uno dei miei circuiti preferiti e l'anno scorso è stata davvero dura per noi, ma allora avevamo un sacco di problemi, quest'anno le cose sono diverse. Sappiamo che ci manca un po' di potenza sui rettilinei, ma sappiamo anche che la moto va molto bene per cui speriamo di poter recuperare nelle altre parti del circuito. Ovviamente tutti parleranno della questione delle gomme a Istanbul, ma siamo tutti sulla stessa barca. Nessuno ha fatto test sul circuito per cui tutti dovranno prendersi dei rischi nella scelta delle gomme. Fondamentalmente, dobbiamo solo aver fiducia nella Michelin. A Jerez pensavamo di avere dei problemi ma loro erano sicuri di avere ‘la' gomma e avevano ragione. Sanno esattamente ciò che fanno per cui speriamo che vada tutto bene".

    Marco Melandri (Honda): "I test di Jerez sono stati molto importanti in vista dell'appuntamento di domenica perché abbiamo provato soluzioni interessanti per migliorare il feeling con l'avantreno, che mi aveva creato problemi nelle prime due gare. Abbiamo fatto un passo avanti e questo mi permette di guardare con fiducia a Istanbul, una pista speciale, che mi ha regalato emozioni bellissime. Qui ho conquistato la prima vittoria in Motogp nel 2005, anno di apertura del circuito. Nel 2006 mi sono ripetuto al termine di un duello mozzafiato con Stoner. Il tracciato mi piace molto, è completo e tecnico, caratterizzato da frequenti cambi di direzione e di ritmo. Sono sicuro che il feeling giusto riscontrato nei test, la voglia di divertirmi e il bel ricordo legato a questa pista mi daranno sicuramente la giusta carica".

    Toni Elias (Honda): "Arrivo a Istanbul molto motivato. Il quarto posto di Jerez e il lavoro svolto nei test post gara mi permettono di guardare con ottimismo perché abbiamo fatto un buon passo avanti a livello di messa a punto e anche il feeling con le gomme è migliorato notevolmente. Istanbul è un tracciato che mi piace molto perché ci sono tanti saliscendi, forti staccate, curve veloci ma anche lente e dove sono sempre stato veloce. L'anno scorso ho fatto una bella rimonta, da 12° a 5° e ho fatto anche il record della pista! In Turchia Bridgestone dovrebbe portare qualcosa di nuovo e spero che questo mi permetta di migliorare ulteriormente. sarà la prima gara dove dobbiamo operare una scelta di pneumatici senza i riferimenti perché su questa pista non abbiamo mai girato con le 800 e per noi sarà la prima volta anche con le Bridgestone".

    Casey Stoner (Ducati): "Mi fa piacere che la prossima gara sia Turchia dove due anni fa ho vinto in 250 e l'anno scorso ho fatto il mio primo podio in MotoGP. Visto come stanno andando sia la mia Ducati sia le Bridegstone, penso che potremo essere competitivi. L'alchimia che si è creata all'interno del team è grandiosa: cerchiamo di sfruttare al meglio il lavoro che facciamo, imparando, nello stesso tempo, a gestire nel miglior modo possibile la nostra moto. Per quanto riguarda la pista direi che Istanbul offre alcune curve molto interessanti, tipo quella, molto veloce, che si affronta alla fine della salita, nella parte finale del giro. In generale però si tratta di un tracciato di frenate e accelerazioni, non "scorrevole" tipo il Mugello o Phillip Island. E' molto tecnico, motivo per cui l'anno scorso ci sono stati distacchi importanti tra i piloti: non è una pista dove si sta davanti facilmente. Sono invece parecchie le moto che vi si adattano perché ci sono tanti tipi di curve. Se hai una moto molto stabile puoi sfruttare al meglio la parte che offre le curve più veloci oppure, se hai un mezzo che privilegia la maneggevolezza, puoi ritagliarti un vantaggio nella parte mista. Le nuove regole sugli pneumatici mi sembra siano più giuste per tutti; le gomme a disposizione sono sufficienti e penso che ci siamo adattati bene alla nuova situazione".

    Loris Capirossi (Ducati): "Ho voglia di tornare a in sella, in Turchia, perchè le prime due gare sono state difficili e so che possiamo fare molto meglio. Il disegno dell'Istanbul Park mi piace molto: è bello e molto interessante. Vi ho corso per la prima volta lo scorso anno e le mie impressioni sono state buone anche se abbiamo trovato un tempo tremendo, pioggia e freddo, che ha reso la vita difficile a tutti. Mi piacciono soprattutto la prima parte della pista e la curva numero 11, quella molto veloce che precede la chicane. E' una curva incredibilmente divertente perché con la 990 si faceva in quinta piena! In quel punto hai bisogno di una moto davvero molto stabile ma ci sono altre sezioni, fatte di curve molto strette, dove l'agilità è sicuramente importante. La GP7 è più maneggevole della GP6 quindi sarà interessante vedere come si comporterà. Per finire ci sono le gomme: Istanbul richiede una buona scelta di pneumatici, come ovunque del resto, quindi spero proprio che con la Bridgestone riusciremo a fare un bel lavoro".

    Randy de Puniet (Kawasaki): "Non vedo l'ora gareggiare questo weekend. Il mio inizio di stagione non è stato come mi aspettavo ma a Jerez c'è stata una svolta. Durante i test la moto è migliorata molto e ho buone sensazioni, parto per il GP in Turchia con molta fiducia. Non voglio farmi comunque nessuna illusione. Istanbul Park è un circuito bello e veloce; mi piace! L'anno scorso è stato difficile mettere a punto la moto, ma spero che quest'anno sarà più facile, con un anno di esperienza alle spalle. La parte che mi piace di meno è la parte finale, dopo l'ultimo rettilineo. È troppa stretta e lenta. È difficile dire in che posizione terminerò la gara, ma di sicuro cercherò di fare del mio meglio questo weekend."

    Olivier Jacque (Kawasaki): "Da quando abbiamo iniziato a gennaio non abbiamo avuto molto tempo per riposarci e questa pausa è stata ottima, abbiamo ricaricato le batterie e ora siamo più in forma. Non vedo l'ora di salire in sella alla moto, anche visti i buoni risultati ottenuti a Jerez. La gara è stata un incubo per me, ma grazie ai test me ne sono andato con meno amaro in bocca. Ho proprio voglia di provare a Istanbul i miglioramenti del motore. Il circuito mi piace; é straordinario con tutti quei saliscendi e la prima curva così veloce. Di sicuro abbiamo bisogno di un motore potente ma non dobbiamo dimenticarci dell'ultima parte del circuito che richiede una moto agile. Non sappiamo che cosa aspettarci ma sarò felice se riuscirò a terminare la gara tra i primi dieci."
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    ORARI Qualfiche:

    Sabato 21 aprle 2007


    12.45 Italia1 Motomondiale 2007 GP Turchia Prove MotoGP
    14.00 Italia1 Motomondiale 2007 GP Turchia Prove 125
    14.15 Italia1 Motomondiale 2007 GP Turchia Prove 250

    ora italiana


    :cool:
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    Pasini scatterà dalla pole !
    GP di Turchia : 125cc - Qualifiche 2


    Mattia Pasini (Polaris World) conquista la pole position in Turchia, fermando i cronometri su di un tempo di 2'04.722.

    Per il pilota italiano si tratta della seconda pole position consecutiva, dopo quella conquistata a Jerez. Dietro a Pasini lo spagnolo Hector Faubel (Bancaja Aspar), distaccato di poco più di due decimi, terzo tempo per Simone Corsi (Skilled Racing Team), a mezzo secondo da Pasini.

    Quarto e ultimo pilota della prima fila il leader della classifica piloti Gabor Talmacsi (Bancaja Aspar). Quinto è Lukas Pesek (Valsir Seedorf Derbi), protagonista di una caduta nel corso dell'ultimo giro che gli impedisce di migliorare la qua posizione in griglia.

    Sesto tempo per Tomoyoshi Koyama (Red Bull KTM), davanti a Joan Olive (Polaris World) e Michael Ranseder (Ajo Motorsport).

    Nono tempo per Nico Terol (Valsir Seedorf Derbi), davanti a Sandro Cortese (Emmi Caffe Latte). La prima Honda è quella di Bradley Smith (Repsol Honda) autore del tredicesimo tempo.


    ---------------------------
    Griglia di partenza classe 125

    P. No. Piloti Scuderia Tempo Scarto
    01 75 PASINI APRILIA 2'04"722
    02 55 FAUBEL APRILIA 2'04"951 + 0'00"229
    03 24 CORSI APRILIA 2'05"299 + 0'00"577
    04 14 TALMACSI APRILIA 2'05"372 + 0'00"650
    05 52 PESEK DERBI 2'05"386 + 0'00"664
    06 71 KOYAMA KTM 2'05"434 + 0'00"712
    07 6 OLIVE APRILIA 2'05"748 + 0'01"026
    08 60 RANSEDER DERBI 2'06"051 + 0'01"329
    09 11 CORTESE APRILIA 2'06"209 + 0'01"487
    10 35 DE ROSA APRILIA 2'06"267 + 0'01"545
    11 22 NIETO APRILIA 2'06"400 + 0'01"678
    12 38 SMITH HONDA 2'06"408 + 0'01"686
    13 33 GADEA APRILIA 2'06"726 + 0'02"004
    14 34 KRUMMENACHER KTM 2'06"732 + 0'02"010
    15 29 IANNONE APRILIA 2'06"885 + 0'02"163
    16 44 ESPARGARO APRILIA 2'06"974 + 0'02"252
    17 7 MASBOU HONDA 2'07"238 + 0'02"516
    18 8 ZANETTI APRILIA 2'07"247 + 0'02"525
    19 20 TAMBURINI APRILIA 2'07"382 + 0'02"660
    20 18 TEROL DERBI 2'07"398 + 0'02"676
    21 12 RABAT HONDA 2'07"464 + 0'02"742
    22 27 BIANCO APRILIA 2'07"553 + 0'02"831
    23 15 SANDI APRILIA 2'07"703 + 0'02"981
    24 37 LITJENS HONDA 2'07"754 + 0'03"032
    25 51 BONSEY KTM 2'07"838 + 0'03"116
    26 53 GROTZKYJ APRILIA 2'08"002 + 0'03"280
    27 95 MURESAN DERBI 2'08"836 + 0'04"114
    28 77 AEGERTER APRILIA 2'08"954 + 0'04"232
    29 99 WEBB HONDA 2'09"131 + 0'04"409
    30 56 VD BERG APRILIA 2'09"632 + 0'04"910
    31 13 LOMBARDI HONDA 2'09"647 + 0'04"925
    32 40 GYORFI APRILIA 2'11"384 + 0'06"662
    33 41 SIEGERT APRILIA 2'12"956 + 0'08"234
    34 39 KOVACZ HONDA 2'17"221 + 0'12"499
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    Rossi in pole, Yamaha davanti a tutti
    GP di Turchia : MotoGP - Qualifiche


    Fiat Yamaha che si portano a casa le prime due posizioni della griglia a Istanbul Park. Valentino Rossi conquista la pole, con un tempo di 1'52.795, davanti al compagno di squadra Colin Edwards attardato di poco più di un decimo di secondo.

    Prima Honda con il terzo tempo è la numero 26 di Dani Pedrosa (Repsol Honda) che precede le due Ducati Marlboro di Casey Stoner e Loris Capirossi.

    Ultimo pilota della seconda fila della griglia il Campione del Mondo di MotoGP, lo statunitense Nicky Hayden (Repsol Honda), che migliora nettamente quanto evidenziato nel corso delle sessioni di prove libere. Settimo tempo per John Hopkins (Rizla Suzuki) che precede il francese Randy de Puniet (Kawasaki Racing) e Chris Vermeulen (Rizla Suzuki).

    Con il decimo tempo Toni Elias (Gresini Honda). Attardato Marco Melandri (Honda Gresini) che ottiene il quattordicesimo tempo. Una sessione di qualifiche nella quale si è iniziato a fare sul serio fin dai primi giri, con Valentino Rossi che è uscito in pista con qualche minuto di anticipo rispetto ai suo concorrenti. Non capita spesso.


    I primi nove piloti della griglia sono separati da meno di un secondo, a dimostrazione dell'estrema competitività delle moto in pista e dell'incertezza data da un pista sulla quale nessuno ha provato in inverno.

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    Risultati completi Qualifiche MotoGp
    P. No. Piloti Scuderia Tempo Scarto
    01 46 ROSSI YAMAHA FIAT 1'52"795
    02 5 EDWARDS YAMAHA FIAT 1'52"944 + 0'00"149
    03 26 PEDROSA HONDA REPSOL 1'52"971 + 0'00"176
    04 27 STONER DUCATI 1'53"375 + 0'00"580
    05 65 CAPIROSSI DUCATI 1'53"559 + 0'00"764
    06 1 HAYDEN HONDA REPSOL 1'53"613 + 0'00"818
    07 21 HOPKINS SUZUKI 1'53"637 + 0'00"842
    08 14 DE PUNIET KAWASAKI 1'53"706 + 0'00"911
    09 71 VERMEULEN SUZUKI 1'53"771 + 0'00"976
    10 24 ELIAS HONDA GRESINI 1'53"835 + 0'01"040
    11 19 JACQUE KAWASAKI 1'53"847 + 0'01"052
    12 56 NAKANO HONDA KONICA MINOLTA 1'53"988 + 0'01"193
    13 4 BARROS DUCATI PRMAC D'ANTIN 1'54"082 + 0'01"287
    14 33 MELANDRI HONDA GRESINI 1'54"143 + 0'01"348
    15 6 TAMADA YAMAHA TECH 3 1'54"206 + 0'01"411
    16 7 CHECA HONDA LCR 1'54"221 + 0'01"426
    17 66 HOFMANN DUCATI PRMAC D'ANTIN 1'54"421 + 0'01"626
    18 10 ROBERTS KR TEAM ROBERTS 1'54"527 + 0'01"732
    19 50 GUINTOLI YAMAHA TECH 3 1'54"845 + 0'02"050
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    Dovizioso resiste ed ottiene la pole
    GP di Turchia : 250cc - Qualifiche 2


    Andrea Dovizioso (Scot Racing Team) resiste agli assalti di Jorge Lorenzo (Fortuna Aprilia) e si tiene la pole conquista nelle fasi finali della seconda sessione di qualifiche a Istanbul.

    Il pilota italiano fa segnare un tempo di 1'57.473, meno di un decimo più veloce di Jorge Lorenzo. Nella combinata tra prima e seconda sessione di qualifiche il terzo tempo per il Campione del Mondo di 125, Alvaro Bautista (Master Mapfre Aspar) che precede il compagno di squadra Alex De Angelis (Master Mapfre Aspar).

    Baustista è il solo dei piloti della quarto di litro che non ha migliorato il tempo fatto segnare nella prima sessione di qualifiche di ieri.

    Il primo pilota della seconda fila è Marco Simoncelli (Squadra Corse Metis Gilera) che precede Thomas Lüthi (Emmi Caffe Latte) e Mika Kallio (Red Bull KTM). Ottavo tempo per Julian Simon (Repsol Honda) davanti a Hiroshi Aoyama (Red Bull KTM) e Hector Barbera (Team Toth).

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    Griglia di partenza classe 250
    Pilota Tempo Giri
    1 A. Dovizioso (ITA) Humangest tyres 1:57.473
    2 J. Lorenzo (ESP) Spain's No1 tyres 1:57.550
    3 A. Bautista (ESP) Aprilia tyres 1:58.405
    4 M. Simoncelli (ITA) Gilera tyres 1:58.572
    5 J. Simon (ESP) Honda tyres 1:58.649
    6 A. De Angelis (SMR) Aprilia tyres 1:58.685
    7 M. Kallio (FIN) KTM tyres 1:58.941
    8 H. Barberá (ESP) Aprilia tyres 1:58.954
    9 T. Lüthi (CHE) Honda tyres 1:59.008
    10 H. Aoyama (JPN) KTM tyres 1:59.170
    11 Y. Takahashi (JPN) Humangest tyres 1:59.269
    12 S. Aoyama (JPN) Honda tyres 1:59.722

    seguiranno aggiornamenti
  9. Scudetto-Mod  
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    GP Turchia: Melandri in crisi `Non sento la moto`

    (AGM-DS) - Milano, 21 aprile - Continua il momento-no di Marco Melandri in sella a una Honda RC212V con cui proprio non riesce ad andare d`accordo. Il ravennate, che a Istanbul aveva vinto sia nel 2006 che nel 2005, ha chiuso oggi le qualifiche della MotoGP al quattordicesimo posto. Melandri accusa oltre 1``3 di ritardo dal tempo che e` valso la pole position a Valentino Rossi con la Yamaha M1. `E` difficile spiegare che cosa succede, onestamente non ho scuse`, ammette pilota Honda, che poi precisa: `Non ho feeling, non sento la moto e non riesco a girare. Ieri ho provato a spingere due volte e sono caduto come un principiante - sbotta uno sconsolato Melandri - Il problema vero e’ che non capisco da dove vengano questi problemi. Con questa moto in curva chiudo piu’ il gas rispetto a quanto facevo con la mille`.

    In poche parole, a Melandri manca il feeling con la moto, `che credo sia fondamentale per andar veloce. Le gomme? Quelle vanno bene, sono molto contento delle Bridgestone. Adesso ascoltiamo un po’ di musica, e vediamo se porta qualche idea per domani...`.

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    GP Turchia: Vale `Battere Rossi fa piacere...`

    (AGM-DS) - Milano, 21 aprile - Le Yamaha di Valentino Rossi e Colin Edwards hanno messo le loro ruote davanti a tutti nelle qualifiche di Istanbul. Il marchigiano e` primo, e domani partira` dalla pole position alla caccia della seconda vittoria stagionale dopo il GP di Spagna. Rossi si e` migliorato piu` volte nel corso della sessione di prove ufficiali, e `battere Rossi e` sempre una bella soddisfazione`, scherza Valentino. `Abbiamo lavorato bene`, spiega a Italia Uno, `sapevo di poter fare un po’ meglio, speravo di avere un po` vantaggio in piu` su Pedrosa e Colin, invece sono li’ vicinissimi - ammette Rossi - Devo ringraziare tanto i tecnici della Yamaha che mi hanno portato un aggiornamento del motore. Resta la gomma posteriore da scegliere, bisogna trovare quella giusta`.

    La stessa decisione spetta anche a Colin Edwards, secondo in griglia alle spalle del compagno di squadra. `Qui in Turchia era tutto nuovo, per le gomme e per le moto - ricorda l`americano - Io sono pronto, o quasi. La moto e’ a posto, bisognera’ capire qualcosa di piu’ sul comportamento delle gomme`.
  10. Scudetto-Mod  
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    Locatelli dimesso

    Il pilota Gilera ha lasciato l'ospedale di Bellaria per trascorrere le festività pasquali in famiglia. Nuovi accertamenti nei prossimi giorni

    Roberto Locatelli sta lottando contro il dolore, ma almeno ha potuto trascorrere le festività pasquali a casa insieme ai suoi cari. Il pilota Gilera ha infatti lasciato nei giorni scorsi l'ospedale Bellaria di Bologna dove era ricoverato dopo le operazioni a cui era stato sottoposto per ridurre i danni delle fratture riportate nella spaventosa caduta di Jerez.

    I medici hanno diminuito il dosaggio degli antidolorifici e prossimamente sottoporranno il bergamasco classe '74 a nuovi accertamenti per valutare l'evolversi delle condizioni cliniche, in particolare al volto. Nella prime fasi della riabilitazione il pilota Gilera sarà seguito dai fisioterapisti della Clinica Mobile.


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    Finalmente una bella notizia :D
  11. Scudetto-Mod  
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    MotoGP e F1, business a confronto


    Da sport estremi a macchine genera soldi. Il Motomondiale e la Formula 1 sono ormai da considerarsi vere e proprie aziende

    Nel 1949 iniziò la prima stagione del Motomondiale a cui seguì, un anno più tardi, quella di Formula 1. Erano entrambi considerati, sport, estremi, ma pur sempre semplici sport in cui i piloti sfidavano le leggi della velocità per prevalere sull'avversario.

    Dopo 60 anni le cose sono cambiate: c'è sempre la velocità, c'è sempre il pericolo e ci sono i piloti, ma questi sport si sono mutati ormai in vero e proprio business. Nell'arco di otto mesi all'anno questi due campionati spostano per tutto il mondo un'enorme quantità di soldi trasformando queste competizioni in vere e proprie aziende.

    Motomondiale e Formula 1 però non hanno mai viaggiato di pari passo e le due strade, seppur simili nei primi vent'anni di vita, si sono inevitabilmente separate a favore delle quattro ruote.

    Se parliamo di semplice spettacolo, ultimamente l'ago della bilancia non può che pendere in direzione della MotoGp: nettamente più divertente e combattuta, ma se parliamo di introiti, di sponsor e di organizzazione, la Formula 1 la fa da padrona.

    Nel mondiale di MotoGp i team faticano a sopravvivere: fatta eccezione per l'Hrc (che è controllata direttamente dalla Honda giapponese) e la Yamaha ufficiale, tutti gli altri rischiano ogni anno di sparire, senza più sponsor e dunque senza più soldi.

    Prendiamo come esempio il team di Sito Pons che nonostante gli ottimi risultati ottenuti nel 2004 con Max Biaggi e nel 2005 con Alex Barros, lo scorso anno fu costretto ad abbandonare il circus iridato: la Camel, sponsor primario era passata in Yamaha e lo spagnolo non ha trovato altre vie di fuga. La Ilmor, che ha alle sue spalle dei geni motoristici come Mario Illien e Paul Morgan, è stata costretta a lasciare il campionato dopo solo una gara, per il solito motivo: mancanza di soldi.

    Ha rischiato quest'anno anche Kenny Roberts: il suo Kr Team si è salvato in extremis, prima grazie ad una multinazionale statunitense che gli ha garantito qualche influsso di denaro grazie alla sponsorizzazione di un Casinò di Las Vegas ed infine con la partnership, firmata pochi giorni fa, con la Top 1 Oil.

    In Formula 1, nonostante i vari cambi di regolamento, lo spettacolo ancora manca: mancano i sorpassi, i duelli che un tempo erano le fondamenta della corsa automobilistica.

    Sotto il profilo economico il circus delle quattro ruote sta invece molto bene: gli sponsor non mancano, i Team sopravvivono e molte case ufficiali sono direttamente in gioco.

    Il merito va senza dubbio a Bernie Ecclestone che da semplice Presidente del Team Braham negli anni '70, è divenuto il padrone assoluto della Formula 1, a capo della Fom (Formula One Management) e indirettamente della Fia presieduta da Max Mosley.

    Ecclestone ha trasformato il campionato in un'azienda, con un proprio marchio capace di far soldi nonostante lo scarso spettacolo. Gli unici a soffrire sono i circuiti (soprattutto gli europei), che pagano una tassa al circus per ospitare il Gran Premio, guadagnando solo sui biglietti venduti (in continuo calo). Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna faticano dunque a respingere la concorrenza di nuovi Paesi emergenti, desiderosi di ospitare la Formula 1 per promuovere le proprie attività.

    Due business a confronto: Motogp e Formula 1: la seconda vivrà tranquilla almeno fino a quando persisterà l'armonia tra i Team ed Ecclestone, mentre la prima deve cominciare a preoccuparsi di un futuro, forse nemmeno troppo lontano, senza un simbolo come Valentino Rossi.
  12. Scudetto-Mod  
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  Motomondiale: Gp di Turchia

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