1.     Mi trovi su: Homepage #4575740
    - Alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Roma-Inter, nella mente dei tifosi giallorossi torna un'altra finale disputata contro i nerazzurri: quella contestatissima di Coppa Uefa giocata l'8 maggio 1991 a San Siro. Era la gara di andata che finì 2-0 per i nerazzurri, grazie ad un rigore concesso dal sovietico Spirin agli uomini di Trapattoni per presunto fallo su Berti che fece infuriare l'allenatore Ottavio Bianchi i giocatori romanisti, capitan Giannini in testa. Al ritorno i giallorossi si imposero 1-0 grazie ad un gol di Rizzitelli, ma la rabbia non era per la Coppa alzata dall'Inter, bensì per quell'arbitraggio dell'andata che i protagonisti di quel periodo ricordano perfettamente. Intervistato dal Romanista, Ettore Viola ha raccontato i retroscena della gara di San Siro che oggi, a distanza di 16 anni, potrebbe far pensare ad una partita truccata.
    "Mio padre era morto pochi mesi prima, a gennaio - ricorda il figlio del presidente Dino - Formalmente la guida del club era nelle mani di mia madre Flora, con l'avvocato Giovanni Guidi, scomparso recentemente, nelle vesti di amministratore delegato. Ma ero io, in realtà, a portare avanti le cose: ero una sorta di "presidente ombra". E poi c'era Ciarrapico, arrembante, pronto a subentrare. Una decina di giorni prima della finale di Coppa Uefa, fui contattato da una signora russa che avevo conosciuto tempo addietro. E arrivò la proposta".

    Chi era questa "signora russa"?
    "Era un'imprenditrice ben inserita nel mercato sovietico, che si occupava di molte cose e anche di calcio. L'avevo conosciuta in occasione dell'arrivo di Mikhailichenko alla Roma. All'epoca il centrocampista venne operato dal professor Perugia, ma poi decidemmo di non tesserarlo e lui finì alla Sampdoria. Si rifece viva alla vigilia della partita con l'Inter".

    Per dirle cosa?
    "Che l'arbitro Spirin, in cambio di 150mila dollari, sarebbe stato benevolo nei nostri confronti nella partita d'andata".

    E quale fu la sua reazione?
    "Beh, feci alcune considerazioni. In primo luogo, pensai che nel dna della famiglia Viola non c'è mai stata la consuetudine di manipolare i risultati del campo. Poi, ero convinto che la Roma fosse abbastanza forte per affrontare alla pari l'Inter di Trapattoni. Infine, e comunque secondariamente rispetto al resto, non volevo fare regali a Ciarrapico. Il passaggio di proprietà era cosa fatta e non mi andava di rischiare per lui: non volevo che si vantasse di un successo per ottenere il quale non aveva fatto nulla".

    Quindi, rifiutò l'offerta...
    "Sì. E pensai anche che la cosa sarebbe finita lì, visto il rapporto di amicizia che avevo con la signora russa che mi aveva offerto i favori di Spirin".

    Invece, cosa successe?
    "Il giorno della partita, prima dell'inizio, entrai negli spogliatoi del Meazza e mi ritrovai lì questa signora. Pensai immediatamente che la cosa era strana, perché solo le persone autorizzate possono stare in quella zona dello stadio. E capii quello che poi lei stessa mi confermò. Dopo il mio rifiuto, l'aiuto era stato offerto all'Inter. Ricordo che mi guardò, allargò le braccia e disse: "Mi dispiace, ma visto che tu non hai accettato mi sono sentita in dovere di proporre la cosa alla controparte".

    Poi arrivò il rigore contestato...
    "Quel rigore non c'era proprio! Io guardai la partita dalla tribuna e in campo successe quello che temevo. Ci fu quel fallo inesistente, ma non solo: le nostre azioni venivano continuamente fermate a centrocampo e, si sa, quando il gioco viene spezzettato è per evitare che la squadra diventi troppo pericolosa. Alla fine della partita, ci rimasi male e pensai alla delusione dei tanti tifosi che erano sugli spalti e che non riuscivano a capire. Io mi ero dato una spiegazione dell'accaduto e questo, forse, mi faceva stare ancora peggio. Ma ero comunque convinto di aver fatto la cosa giusta".

    Nella trasmissione radiofonica 'A Tutto Campo' su Centro Suono Sport, l'ex arbitro Graziano Cesari e l'ex calciatore della Roma Sebino Nela, hanno commentato così le dichiarazioni rilasciate da Ettore Viola.

    NELA: "L'anno dopo quella finale, abbimo incontrato Spirin in un'altra gara di Uefa e Ottavio Bianchi lo ha preso per il collo nello spogliatoio".
    CESARI: "Hanno fatto male a non denunciare Spirin nel '91".
    NELA: "Infatti...".
  2.     Mi trovi su: Homepage #4575743
    Originally posted by Torre878
    Berlusconi vuole quella coppa uefa:cool:


    Ma la daranno all' INTER...

    AH, l' aveva GIA' VINTA ?

    Beh, gli daranno quella dell' anno precedente , di chi ERA ????

    :D
    chi ha un' idea GIUSTA, e' un FOLLE, finche' tutti non capiscono che e' GIUSTA, poi diventa un GENIO, ma lui lo sapeva fin dall' inizio di esserlo, per cui ...

    Bresciani si NASCE, smerdostrisciati SI DIVENTA : c'e' una bella differenza, poveretti
  3.     Mi trovi su: Homepage #4575745
    cmq sto guardando l'albo d'oro della coppa UEFA, e noto che in 11 anni dall'89 al 99 (quando ancora la coppa contava) è stato sempre un trionfo di squadre italiane.

    Ben 8 volte ha vinto una squadra italiana (3 inter, 2 juve, 2 parma, 1 napoli)
    e di queste, ben 4 volte c'è stato derby italiano in finale (finaliste perdenti fiorentina, roma, juve, lazio)
    e in altre due occasioni in cui hanno vinto gli altri c'era comunque una squadra italiana in finale (torino e inter)

    quindi in 11 anni, SOLO una volta c'è stata una finale senza squadre italiane !!! (Bayern-Bordeaux 96) e di 22 finaliste, ben 14 italiane!! :scared:
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  4.     Mi trovi su: Homepage #4575746
    Originally posted by digital_boy84
    cmq sto guardando l'albo d'oro della coppa UEFA, e noto che in 11 anni dall'89 al 99 (quando ancora la coppa contava) è stato sempre un trionfo di squadre italiane.

    Ben 8 volte ha vinto una squadra italiana (3 inter, 2 juve, 2 parma, 1 napoli)
    e di queste, ben 4 volte c'è stato derby italiano in finale (finaliste perdenti fiorentina, roma, juve, lazio)
    e in altre due occasioni in cui hanno vinto gli altri c'era comunque una squadra italiana in finale (torino e inter)

    quindi in 11 anni, SOLO una volta c'è stata una finale senza squadre italiane !!! (Bayern-Bordeaux 96) e di 22 finaliste, ben 14 italiane!! :scared:
    Bei tempi.....quello era il calcio migliore :cry:
  5. aaa  
        Mi trovi su: Homepage #4575747
    Originally posted by digital_boy84
    cmq sto guardando l'albo d'oro della coppa UEFA, e noto che in 11 anni dall'89 al 99 (quando ancora la coppa contava) è stato sempre un trionfo di squadre italiane.

    Ben 8 volte ha vinto una squadra italiana (3 inter, 2 juve, 2 parma, 1 napoli)
    e di queste, ben 4 volte c'è stato derby italiano in finale (finaliste perdenti fiorentina, roma, juve, lazio)
    e in altre due occasioni in cui hanno vinto gli altri c'era comunque una squadra italiana in finale (torino e inter)

    quindi in 11 anni, SOLO una volta c'è stata una finale senza squadre italiane !!! (Bayern-Bordeaux 96) e di 22 finaliste, ben 14 italiane!! :scared:
    Grande quella finale di coppa a Parigi:cry: :cry: :cry:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  6.     Mi trovi su: Homepage #4575750
    Originally posted by Zlatan 2
    - Alla vigilia della finale di Coppa Italia tra Roma-Inter, nella mente dei tifosi giallorossi torna un'altra finale disputata contro i nerazzurri: quella contestatissima di Coppa Uefa giocata l'8 maggio 1991 a San Siro. Era la gara di andata che finì 2-0 per i nerazzurri, grazie ad un rigore concesso dal sovietico Spirin agli uomini di Trapattoni per presunto fallo su Berti che fece infuriare l'allenatore Ottavio Bianchi i giocatori romanisti, capitan Giannini in testa. Al ritorno i giallorossi si imposero 1-0 grazie ad un gol di Rizzitelli, ma la rabbia non era per la Coppa alzata dall'Inter, bensì per quell'arbitraggio dell'andata che i protagonisti di quel periodo ricordano perfettamente. Intervistato dal Romanista, Ettore Viola ha raccontato i retroscena della gara di San Siro che oggi, a distanza di 16 anni, potrebbe far pensare ad una partita truccata.
    "Mio padre era morto pochi mesi prima, a gennaio - ricorda il figlio del presidente Dino - Formalmente la guida del club era nelle mani di mia madre Flora, con l'avvocato Giovanni Guidi, scomparso recentemente, nelle vesti di amministratore delegato. Ma ero io, in realtà, a portare avanti le cose: ero una sorta di "presidente ombra". E poi c'era Ciarrapico, arrembante, pronto a subentrare. Una decina di giorni prima della finale di Coppa Uefa, fui contattato da una signora russa che avevo conosciuto tempo addietro. E arrivò la proposta".

    Chi era questa "signora russa"?
    "Era un'imprenditrice ben inserita nel mercato sovietico, che si occupava di molte cose e anche di calcio. L'avevo conosciuta in occasione dell'arrivo di Mikhailichenko alla Roma. All'epoca il centrocampista venne operato dal professor Perugia, ma poi decidemmo di non tesserarlo e lui finì alla Sampdoria. Si rifece viva alla vigilia della partita con l'Inter".

    Per dirle cosa?
    "Che l'arbitro Spirin, in cambio di 150mila dollari, sarebbe stato benevolo nei nostri confronti nella partita d'andata".

    E quale fu la sua reazione?
    "Beh, feci alcune considerazioni. In primo luogo, pensai che nel dna della famiglia Viola non c'è mai stata la consuetudine di manipolare i risultati del campo. Poi, ero convinto che la Roma fosse abbastanza forte per affrontare alla pari l'Inter di Trapattoni. Infine, e comunque secondariamente rispetto al resto, non volevo fare regali a Ciarrapico. Il passaggio di proprietà era cosa fatta e non mi andava di rischiare per lui: non volevo che si vantasse di un successo per ottenere il quale non aveva fatto nulla".

    Quindi, rifiutò l'offerta...
    "Sì. E pensai anche che la cosa sarebbe finita lì, visto il rapporto di amicizia che avevo con la signora russa che mi aveva offerto i favori di Spirin".

    Invece, cosa successe?
    "Il giorno della partita, prima dell'inizio, entrai negli spogliatoi del Meazza e mi ritrovai lì questa signora. Pensai immediatamente che la cosa era strana, perché solo le persone autorizzate possono stare in quella zona dello stadio. E capii quello che poi lei stessa mi confermò. Dopo il mio rifiuto, l'aiuto era stato offerto all'Inter. Ricordo che mi guardò, allargò le braccia e disse: "Mi dispiace, ma visto che tu non hai accettato mi sono sentita in dovere di proporre la cosa alla controparte".

    Poi arrivò il rigore contestato...
    "Quel rigore non c'era proprio! Io guardai la partita dalla tribuna e in campo successe quello che temevo. Ci fu quel fallo inesistente, ma non solo: le nostre azioni venivano continuamente fermate a centrocampo e, si sa, quando il gioco viene spezzettato è per evitare che la squadra diventi troppo pericolosa. Alla fine della partita, ci rimasi male e pensai alla delusione dei tanti tifosi che erano sugli spalti e che non riuscivano a capire. Io mi ero dato una spiegazione dell'accaduto e questo, forse, mi faceva stare ancora peggio. Ma ero comunque convinto di aver fatto la cosa giusta".

    Nella trasmissione radiofonica 'A Tutto Campo' su Centro Suono Sport, l'ex arbitro Graziano Cesari e l'ex calciatore della Roma Sebino Nela, hanno commentato così le dichiarazioni rilasciate da Ettore Viola.

    NELA: "L'anno dopo quella finale, abbimo incontrato Spirin in un'altra gara di Uefa e Ottavio Bianchi lo ha preso per il collo nello spogliatoio".
    CESARI: "Hanno fatto male a non denunciare Spirin nel '91".
    NELA: "Infatti...".




    Forza inter :cool:
  7. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4575751
    Originally posted by digital_boy84
    ma sto rosicone parla solo adesso?

    :approved:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  8.     Mi trovi su: Homepage #4575753
    Originally posted by digital_boy84
    cmq sto guardando l'albo d'oro della coppa UEFA, e noto che in 11 anni dall'89 al 99 (quando ancora la coppa contava) è stato sempre un trionfo di squadre italiane.

    Ben 8 volte ha vinto una squadra italiana (3 inter, 2 juve, 2 parma, 1 napoli)
    e di queste, ben 4 volte c'è stato derby italiano in finale (finaliste perdenti fiorentina, roma, juve, lazio)
    e in altre due occasioni in cui hanno vinto gli altri c'era comunque una squadra italiana in finale (torino e inter)

    quindi in 11 anni, SOLO una volta c'è stata una finale senza squadre italiane !!! (Bayern-Bordeaux 96) e di 22 finaliste, ben 14 italiane!! :scared:


    già prima si era vinto qualcosa, ma pochissimo, poi arrivò Sacchi e le italiane dimenticarono per qualche anno il gioco all'Italiana ...
    e si vinse ovunque per anni
    poi le altre squadre europee hanno preso le contromisure ma anche noi siamo tornati un pò indietro.

  Finale Uefa Inter-roma '91 Fu Truccata?

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