1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4576558
    ROMA - Faccia a faccia con gli squali per combattere lo stress. E' tutto pronto per la psico-esercitazione cui si sottoporranno 20 dirigenti d'azienda per gestire le emozioni. All'Acquario di Cattolica i 20 manager coraggiosi, agli ordini del recordman di apnea, Umberto Pelizzari, si cimenteranno in un incontro ravvicinato con i tenuti predatori del mare per misurare le proprie capacità.

    Il corso è organizzato dall'Adecco Management School che si occupa della gestione delle risorse umane, in collaborazione con l'Acquario di Cattolica e l'obiettivo è quello di accrescere tecniche di sviluppo personale, basate sulla self leadership reale e migliorare l'attitudine al superamento dei propri limiti percepiti.

    Docente d'eccezione, dunque, Umberto Pelizzari al quale è affidato il compito di trasmettere ai partecipanti le tecniche e le strategie di controllo dello stress e la gestione della propria mente e delle emozioni. I partecipanti avranno la possibilità di immergersi nella grande vasca squali dell' Acquario dove nuotano 11 squali toro, nutrice e miriadi di altri pesci coloratissimi. Dopo la visita medica e la vestizione si immergeranno con la supervisione di Umberto Pelizzari e dello staff subacqueo dell' Acquario all'interno di una gabbia di acciaio, equipaggiati di autorespiratore e muta stagna, tutto in perfetta sicurezza.

    L'esperienza del faccia a faccia è anche legata alla campagna contro il finning, le crudeli stragi di squali che avvengono in tutti i mari del mondo a scopo culinario, di cui l'Acquario è promotore e Umberto Pelizzari è uno dei primi sostenitori e firmatari attraverso il Club Squaloanchio. "Questa iniziativa che non rientra nelle logiche tradizionali di formazione - commenta Andrea Malacrida, Direttore Generale di Adecco Training - si articola in una parte di formazione in aula dedicata ai fondamenti della leadership e alla gestione dei propri stati d'animo e ad una parte attiva, in cui ogni partecipante può mettere immediatamente in pratica quanto appreso".
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_2130394375.html
    :ninja: :ninja: :ninja:

    -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    LONDRA - In Gran Bretagna esultano: pinte, galloni, miglia e libbre sono salve. La Commissione Europea alla fine ha ceduto e permetterà ai sudditi di Sua Maestà di non uniformarsi al sistema metrico in vigore nel resto dell'Unione Europea. Le cosiddette misure imperiali, ultimi retaggi dello splendido isolamento britannico, erano finite sotto il mirino di Bruxelles che da anni cercava di abolirle per introdurre anche sull'altra sponda della Manica il sistema utilizzato dal resto dell'Ue. La paura di perdere le loro ultime specificità aveva spinto moltissimi britannici ad organizzare campagne, dimostrazioni e iniziative di protesta. "E' una vittoria monumentale. Abbiamo salvato il miglio, la iarda, il piede così come la libbra e le once", ha dichiarato Neil Herron, direttore del gruppo di pressione Metric Martyrs.

    La lotta dei negozianti britannici contro gli 'euroburocrati' era iniziata sette anni fa grazie ad un modesto fruttivendolo di Sunderland (nord-est dell'Inghilterra), Steve Thoburn. Nel luglio 2000 Thoburn, forse non a conoscenza delle nuove normative europee che vietavano l'utilizzo delle misure imperiali, venne denunciato per aver venduto ad un funzionario comunale delle banane un tot alla libbra invece che al chilo. Il caso suscitò un enorme clamore che si diffuse dal piccolo mercato di Southwick al resto del Paese. Thoburn conquistò le prime pagine di tutti di quotidiani britannici ma anche del 'New York Times' e del 'Wall Street Journal'. In poco tempo più di 5.000 persone firmarono una petizione contro l'introduzione del sistema metrico e gli attivisti di Metric Martyrs si misero a vendere banane di fronte a Westminster utilizzando come misura la libbra. Nel gennaio 2001 un tribunale di Sunderland condannò Thoburn a sei mesi con la condizionale per aver infranto il Weights and Measures Act del 1985.

    Il fruttivendolo impugnò la decisione rivolgendosi prima all'Alta Corte e poi alla Camera dei Lord, la corte di grado più alto del Regno Unito, ma in entrambi i casi il suo ricorso venne respinto. Non domo si appellò anche alla Corte europea dei diritti dell'uomo, ma dopo 18 mesi di battaglia legale anche Strasburgo gli diede torto. Nel marzo 2004 Thoburn morì a soli 39 anni a causa di un infarto. La sua famiglia ricevette messaggi di condoglianze ed incoraggiamento da tutto il mondo, incluso un cospicuo assegno da parte di un avvocato di New York con un messaggio: 'Continuate a lottare'.


    :asd: :asd: :asd:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2130426209.html
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    ROMA - Venti anni di successi per Erasmus, il programma europeo di mobilità studentesca che dalla sua nascita ha coinvolto oltre un milione e mezzo di studenti europei, 173.000 dei quali italiani. Una riuscita talmente buona che il presidente del consiglio Prodi, partecipando a Bologna alla cerimonia per il ventennale del progetto, ha lanciato una proposta perché non sia più un'opportunità per pochi.

    Per prendere la laurea in qualsiasi università europea dovrebbero essere necessari sei mesi trascorsi in un altro paese europeo, rendendo obbligatorio per tutti gli studenti - ha suggerito il Premier - il programma Erasmus o con stage lavorativi in azienda nelle pubbliche amministrazioni o nel servizio civile.Non solo. Pensando al programma Erasmus mundus per gli studenti fuori dai confini europei, Prodi ha proposto corsi di laurea e master euromediterranei aperti a studenti e professori dell'area mediterranea, centri di eccellenza dove preparare, in futuro, le nuove classi dirigenti. Obiettivi ambiziosi che richiedono un ripensamento da parte delle istituzioni europee visto che - come ha fatto notare con rammarico Prodi - sono stati tagliati i fondi del 50% per questi programmi. Eppure il progetto merita, non soltanto dal punto di vista educativo.

    "E' un grande segno di libertà" ha commentato l'ex presidente della Commissione Europea Jacques Delors che ha tenuto una lectio magistralis nell'aula di Santa Lucia a Bologna nell'ambito dei festeggiamenti. "Erasmus - ha aggiunto - è anche la 'quinta liberta'' presente in Europa insieme alla libera circolazione di uomini, capitali, beni e servizi: Libertà di dialogare tra studenti e insegnanti". In sintonia il ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi che sottolinea l'enorme valore simbolico di Erasmus "é la pace che trionfa sulla guerra, l'idea di una Europa che si unisce intorno alla cultura e non alle armi".

    Quanto ai risvolti pratici, Mussi, pur auspicando che ogni giovane che si laurea possa avere trascorso un periodo all'estero, giudica il semestre obbligatorio ventilato da Prodi "una proposta molto ardita. Mi accontenterei di qualcosa di meno". Di certo - ha aggiunto "bisogna potenziarlo" . D'accordo con lui la collega Giovanna Melandri che assicura "l'impegno forte" del Governo a rilanciarlo e rifinanziarlo. "Credo - ha detto il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili -che Erasmus sia uno dei programmi di maggior successo nella Ue, perché ha formato una generazione europea, con una esperienza non solo di formazione ma anche di vita.

    Un programma che ha contribuito alla costruzione dell'identità europea". Melandri ha quindi ricordato che l'Esecutivo già si è mosso per aiutare di più i ragazzi italiani che vogliono fare questa esperienza siglando con l'Abi una convenzione per l'accesso al credito agevolato, non solo per le tasse universitarie ma anche per le spese che può comportare l'esperienza oltreconfine. E al di là della validissima esperienza di vita, la bontà di Erasmus emerge anche quando dai libri si passa al lavoro se è vero, come dimostra un'indagine di Almalaurea, che i laureati che hanno fatto l'Erasmus hanno più facilità a trovare lavoro nel medio periodo. Se, infatti, a un anno dalla laurea il tasso di occupazione è del 52,7% per chi ha fatto l'Erasmus e di poco inferiore (51,4%) per chi non l'ha fatto, a cinque anni il divario cresce: 89,1% contro 84,9%.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_2130426302.html
    :cool:
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    ROMA - Altro capitolo per le scorie nucleari italiane, provenienti dalle ex centrali e tuttora presenti sul territorio nazionale. E' stato firmato infatti il contratto per il trattamento in Francia del combustibile nucleare italiano. L'accordo è stato sottoscritto da Sogin, per l'Italia, e Areva, per la Francia e ha un valore di oltre 250 milioni di euro. Prevede il trattamento di 235 tonnellate provenienti dalle ex centrali di Caorso, Trino e Garigliano. Le operazioni di trasferimento del combustibile saranno avviate nel 2007 e richiederanno circa 5 anni. Dopo il trattamento, che avrà luogo nello stabilimento di La Hague, i residui rientreranno in Italia entro il 31 dicembre 2025. Il trattamento del combustibile irraggiato permette di separare le materie valorizzabili (per le quali Areva si è impegnata a individuare un futuro impiego) dai rifiuti finali che saranno restituiti in una forma che ne riduce il volume - affermano le società - e ne garantisce la sicurezza nel lungo termine. Il contratto Sogin-Areva implementa l'accordo intergovernativo fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre scorso a Lucca. Prevede il trasporto, il trattamento e il condizionamento del combustibile delle ex centrali di Caorso (190 tonnellate di combustibile), Trino (32 tonnellate) e Garigliano (13 tonnellate).

    "L'avvio del riprocessamento consentirà di realizzare le operazioni di bonifica dei siti in condizioni di maggior sicurezza e in un clima di proficua collaborazione con i territori interessati", ha affermato Massimo Romano, amministratore delegato di Sogin. "Questo accordo - ha detto il presidente di Areva, Anne Lauvergeon - conferma l'interesse verso la scelta del riprocessamento e del riciclo del combustibile irraggiato ed è un riconoscimento del know how unico maturato da più di 30 anni dal nostro gruppo in Francia". Una trentina di viaggi in 64 mesi per smaltire il combustibile irraggiato delle ex centrali nucleari italiane. Il numero di barre da portare in Francia sono in totale 1.243. Le più numerose si trovano a Caorso, 1.032 barre, quindi Trino (148 barre) e Garigliano (63 barre). Il materiale viene sistemato in contenitori cilindrici chiamati cask. I cask di Caorso sono alti 6 metri e hanno un diametro di 2 metri e ognuno di esso può contenere fino a 17 barre. I cask di Trino e Garigliano sono altri circa 5 metri e hanno un diametro di 2,20 metri e ognuno di esso può contenere fino a 10 barre. Per quanto riguarda il numero di viaggi da Caorso sono previste 16 spedizioni; da Avogadro (dove sono presenti tutti gli elementi del Garigliano e parte di quelli di Trino) sono previste 10 spedizioni; da Trino 3 spedizioni. Con probabilità la prima spedizione partirà da Caorso entro quest'anno. Il trasporto di tutto il combustibile si concluderà entro 64 mesi a partire dalla firma del contratto. Rientreranno in Italia circa 5 cask di residui vetrificati (120 contenitori vetrificati) e circa 6 cask di residui supercompattati (200 contenitori supercompattati).
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_2130423292.html

    :eek:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Notizie varie

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina