1. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #4576570
    Il giocatore dello Utah assiste la figlia operata finché non viene rassicurato sulle sue condizioni, poi arriva in tempo per la seconda frazione di gioco contro Golden State e fa la differenza: 127-117 il risultato finale

    NEW YORK, 10 Maggio 2007 - Occasione sprecata per i Warriors che mettono in grande difficoltà i Jazz ma non riescono a piazzare il colpo del k.o. e alla fine si devono arrendere dopo un supplementare. I padroni di casa, che vincono gara-2 con il punteggio di 127-117, si portano così sul 2-0 nella serie. Ora si va ad Oakland nell’arena più calda di questa postseason dove i Warriors non potranno più sbagliare.
    IL CORAGGIO DI DEREK - Un match strano che alla fine esalta il coraggio di Derek Fisher, il quale arriva alla Energy Solutions Arena solamente nel terzo quarto. Fisher, infatti, era al capezzale della figlia operata in mattinata a New York. Il giocatore, una volta ricevute notizie confortati sullo stato di salute della figlia è partito alla volta di Salt Lake City arrivando all’arena a secondo tempo già iniziato. Jerry Sloan non ha voluto rinunciare all’esperienza dell’ex guardia dei Lakers, mettendola a referto. Naturalmente come nelle migliori sceneggiature hollywoodiane alla fine a fare la differenza ci pensa proprio Fisher. Il giocatore di Utah, infatti, con la sua squadra avanti 120-117 a un minuto dalla fine del supplementare, realizza la tripla che porta i Jazz a distanza di sicurezza e mette al tappeto i Warriors. “Devo innanzitutto ringraziare Dio – commenta a caldo Derek Fisher – l’operazione che ha subito mia figlia e’ perfettamente riuscita. I miei compagni e il mio allenatore sono stati fantastici, li ringrazio per il loro supporto. Sono senza parole”.
    WARRIORS SPRECONI -Golden State però deve rammaricarsi per aver sprecato una grande opportunità. L’infortunio nel primo quarto di Dee Brown e i problemi di falli all’inizio della gara di Deron Williams, costringono coach Sloan ad affidarsi per diversi minuti alla regia di Andrei Kirilenko. Il russo peraltro se la cava alla grande e Utah, che ancora una volta domina al rimbalzo, prende il controllo del match andando avanti anche di 12 punti. Carol Boozer e Mehmet Okur in attacco fanno male alla truppa di Don Nelson ma nella seconda parte dell’ultimo quarto Golden State grazie ai canestri del solito Baron Davis mette paura ai Jazz. I Warriors trovano ritmo, piazzano un parziale di 12-1 e tornano davanti, non chiudendo definitivamente i conti solamente per la loro imprecisione dalla lunetta. Okur riporta Utah a –1 (112-111) a 10’’ dalla sirena e Fisher manda immediatamente in lunetta Davis, il quale però realizza solamente un libero su due. Williams ringrazia e trascina il match al supplementare realizzando un canestro dalla media distanza a tre secondi dalla fine. Nell’overtime i Jazz dominano e Golden State così è costretta a tornare in California sotto 0-2.

    Utah: Boozer 30 (9/14), Okur 23, Kirilenko 20, Williams 17. Rimbalzi: Okur 18, Boozer 13. Assist: Williams 14.
    Golden State: Davis 36 (9/13, 4/9), Richardson 27, Jackson 18, Harrington 17. Rimbalzi: Barnes 7. Assist: Davis 7.

    :cool: :cool: :cool:

  Fisher da favola, Jazz avanti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina