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    Milano, 14 maggio - Dopo le polemiche su Juventus-Bologna il presidente dell’Aia Cesare Gussoni ha difeso la classe arbitrale. La direzione di gara dell’arbitro Ayroldi e’ stata pesantemente contestata dalla societa’ emiliana, che avrebbe subito decisioni non corrette decisive per la sconfitta finale (3-1). Il numero uno dell’Associazione Italiana Arbitri ha spiegato che i direttori di gara sbagliano perche’ possono “non essere in giornata”, cioe’ non in condizione. Un`ammissione di responsabilita` nuova nel mondo del calcio. “Ayroldi abbiamo dovuto mandarlo mercoledi’ in Albania a dirigere egregiamente lo spareggio per il primo secondo posto del massimo campionato locale – rivela Gussoni a Rai Radio Anch’io Sport - E’ rientrato probabilmente stanco. Un allenatore, come io sono, deve saper intervenire: ho azzardato Ayroldi, che forse non era in forma”.

    Questa la spiegazione dopo una gara che anche all’andata non aveva mancato di causare polemiche per un gol “fantasma” concesso alla Juventus. In seguito a quell’episodio nel dicembre scorso si dimise l’ex-designatore Stefano Tedeschi. Il Bologna, deluso, e’ ancora protagonista. “Nel corso di un campionato credo ci siano molte ragioni per cui i tifosi e gli sportivi citta’ siano contenti o meno delle prestazioni della loro squadra – dice Gussoni - In questa considerazione ci puo’ essere anche la sfortuna per un arbitraggio andato male, o al contrario la fortuna perche’ e’ andato male all’altra squadra”. Del resto ai playoff promozione “ci si arriva dopo 38 o 40 partite, non credo sia una gara o un presunto errore arbitrale ad aver condizionato la situazione. C’e’ tutta una storia dietro a un campionato, i giocatori sbagliano rigori, eccetera...”.

    L’importante e’ “non compensare mai. E’ la prima cosa che viene detta a un arbitro per non risultare anche ridicolo dopo aver sbagliato”. Sul tema della moviola in campo, il discorso e’ ancora in alto mare. “Io non mi sono tirato indietro – sottolinea Gussoni - Ma prima la Fifa deve accettare questo mezzo, e poi ci vuole una serissima garanzia sull’utilizzo di questa moviola. Siamo ancora agli inizi, ma e’ evidente che il calcio in quanto fenomeno sociale non possa sottrarsi alla possibilita’ diventare un sport prevalentemente televisto, e quindi legato ai metodi tecnologici che la tv utilizza”.

    Un`altra questione e’ l’eccessiva confidenza che spesso c’e’ tra giocatori e arbitri. ”Anche Lippi ha detto di esserne rimasto impressionato. Del resto i tempi sono notevolmente cambiati – avverte Gussoni - Comunque non a tutti arbitri i giocatori danno del tu, non con tutti i giocatori si prendono le confidenze che qualcuno si prende. Con Collina, per esempio, non succedeva”.

  Gussoni: "Ayroldi era stanco, ho sbagliato io"

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