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    Roma, 15 maggio - Il procuratore di Philippe Mexes ha dichiarato: `Il mio assistito vuole rimanere, ma non a queste cifre`. Si fa sempre piu` intricata la situazione contrattuale del francese in forza alla Roma. Il suo agente, Olivier Joanneaux, non ha usato mezzi termini nel corso di un`intervista rilasciata a `Romanews.eu`. Il futuro non e` delineato: `Non so cosa succedera`. Non mi sento in grado di dire ne` una cosa ne` l`altra. Come non so quello che succedera` per gli altri rinnovi. Adesso lasciamo passare il ritorno di finale di Coppa Italia. Di appuntamenti ce ne sono stati gia` parecchi. Appuntamenti che devono essere sviluppati. Siamo allo stesso punto di prima, non ci sono delle novita`. Gli rimane un anno di contratto, fino al 30 giugno`. Il problema e` un fatto di cifre: `La distanza tra quello che gli viene offerto adesso dalla Roma e quello che gli viene offerto altrove, non direi che sia abissale, ma e` molto importante, notevole. Al giocatore sono interessate sia societa` estere che italiane`.

    Quanto meno, Mexes e` sereno: `Philippe ci pensa poco, perche` ci sono le partite da giocare. Lui e` molto tranquillo, visto anche tutto quello che e` successo quando e` arrivato. Non e` che sia in ansia, ma vive alla giornata come fa da molto tempo ormai. La societa` fa quello che ritiene giusto, come Philippe ha anche il diritto di valutare le cose e di accettare o no un’offerta che gli viene fatta`.

    Mexes vuole restare: `Philippe sta molto bene nella Roma. Il suo obiettivo e` rimanere qui, ma a condizioni abbastanza vicine a quelle che gli offrono altre societa`. Io, nelle vesti di manager del giocatore, non sono andato in giro a fare trattative con nessuno, perche` non avrebbe senso. Ma Philippe deve fare la sua carriera come gli altri. Da quando e` arrivato, il suo contratto non e` mai stato cambiato. Non ha mai chiesto nulla. Adesso e` la Roma che propone di fare un rinnovo, ma bisogna che il rinnovo vada bene al giocatore. Quello che guadagnano Chivu e Philippe insieme, penso sia meno di quanto prende un solo giocatore in Italia. Anche in Serie B ci sono giocatori che prendono delle cifre piu` importanti di quelle che sono riconosciute a Chivu o a Philippe`.
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    La Juve su Chivu

    Mentre Giovanni Cobolli Gigli parla un giorno sì e l'altro pure, ben più rade sono le dichiarazioni pubbliche di Carlo Sant'Albano, amministratore delegato di Ifil, società di investimento controllata dalla famiglia Agnelli che detiene il 60 per cento del club bianconero. Quindi il suo uscire allo scoperto per ribadire che la Juve non ha bisogno di fare cassa, ed ha anzi la piena disponibilità per fare un grande mercato, assume un valore ancora maggiore, alla luce del momento difficile che sta vivendo il club di Corso Galileo Ferraris, stretto tra le incognite sul futuro, l'impasse negli acquisti, e la contestazione del popolo bianconero.

    "Sulla Juventus c'è molto ottimismo, anche se procediamo con cautela perchè c'è ancora molta strada davanti - ha detto Sant'Albano - Ora la cosa più importante è tornare in A, poi si penserà al mercato. Questo è stato un anno molto difficile per gli azionisti e per i vertici della società, il piano industriale però è stato studiato con cura e l'aumento di capitale è stato varato per dare la possibilità alla Juventus di tornare in A. Ci vorranno ancora 3-5 anni perchè torni ad essere, sotto il profilo sportivo, la società degli ultimi anni, ma tutti stanno lavorando con passione. L'aumento di capitale della Juventus l'abbiamo fatto per la squadra e non per fare un nuovo stadio. Lo utilizzeremo per il mercato e per mettere a posto la posizione finanziaria. Valuteremo in quale rapporto destinare le risorse all'una o all'altra cosa. Una nuova Calciopoli per la Juve? Speriamo di no. Siamo quelli che hanno pagato di più, ora dobbiamo guardare al futuro".

    E visto che i soldi ci sono, ora si tratta di spenderli con acume e sensibilità tecnica, individuando gli obiettivi, reparto per reparto. Per la difesa non ha dubbi TuttoSport, che oggi spara in prima pagina a caratteri cubitali un "La Juve vuole Chivu", con tanto di occhiello su un accordo già raggiunto con il giocatore. Al romeno sarebbe stato offerto un contratto di 4 anni a 3,5 milioni a stagione, ora si deve trattare con la Roma. Ma da ricostruire c'è soprattutto la mediana, e la Gazzetta dello Sport rilancia i nomi dei due centrocampisti del Liverpool Mohammad Sissoko e Xabi Alonso, 20 milioni la richiesta per ciascuno dal club inglese (uno ovviamente esclude l'ingaggio dell'altro). Intanto incontro tra Corvino e Secco, a Firenze: tutto come da copione, Blasi torna alla base, a Torino, e Bojinov in viola.
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    Il desiderio di Spalletti: «Allenare Iaquinta»

    Il tecnico della Roma svela: «Nei sogni vorrei allenare Messi, nella realtà il bianconero. Dopo Totti, è Pizarro l'insostituibile»

    Parole dal Sol Levante. Luciano Spalletti concede una intervista al mensile giapponese Sports Graphic Numbers e racconta esigenze, amarezze e sogni. Il primo dei quali si chiama Vincenzo Iaquinta. Quando gli si chiede cosa c'è bisogno per arrivare in fondo alla Champions, l'allenatore della Roma replica: «Una panchina più lunga, anche se è difficile trovare sostituti ad ali come Mancini o trequartisti atipici come Taddei e Perrotta». E quando gli si chiede un nome di un giocatore che vorrebbe allenare, dice: «Nei sogni Leo Messi, nella realtà Iaquinta». Tutto chiaro, come comincia a diventare chiara la strategia giallorossa per arrivarci: riscattare Vucinic e girarlo ai friulani, insieme a qualche giovane (Curci, Rosi, Freddi o Virga). Alla domanda su chi è, dopo Totti, il giocatore più importante, l'allenatore dice: «Pizarro, ma non perché sia più importante degli altri, ma perché, come Totti, 50 metri più indietro ha caratteristiche uniche e insostituibili. All'inizio l'Olimpico lo fischiava e lui non riusciva a inserirsi. È un regista basso perfetto per il 4-2-3-1 e con De Rossi si sposa a meraviglia».

    Spalletti analizza il k.o. di Manchester: «Io presuntuoso per aver inserito Vucinic? Ho fatto una scelta. Avevo 5' per farla. Gli avevo chiesto di sacrificarsi e coprire l'esterno. Mi ha dimostrato di non avere passo e testa per quel ruolo, non rifarei questa scelta». Poi racconta il ritorno a Roma. «Abbiamo ricevuto un'accoglienza terribile e immeritata dai tifosi e anche il resto del calcio italiano non ci ha dimostrato solidarietà, anzi si sono sprecate ironie e risolini. L'unico solidale è stato Ancelotti, e mi ha fatto molto piacere. Se fossimo stati italianisti non racconteremmo un 7-1, ma magari solo un 3-1». Intanto è già tornato il sereno in casa Roma. Rosella Sensi ha chiuso il caso aperto con le sue dichiarazioni («voglio delle spiegazioni») dopo il ko con il Torino. «Con Spalletti non c'è alcun problema». Intanto dal Nantes (retrocesso in B) giungono notizie buone per la Roma: Wilhelmsson può arrivare gratis.
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    Manager Chivu: Roma ha la priorita'

    Becali: "Nessuna offerta da Juve, mai parlato con altri"

    ROMA, 15 MAG - "Noi non abbiamo parlato con nessuna squadra, la nostra priorita' e' la Roma". lo ha affermato Victor Becali, procuratore di Cristian Chivu. Presto dovra' trattare il rinnovo del contratto. Obiettivo: restare. "Smentisco in maniera decisa di aver ricevuto alcuna offerta dalla Juve - ha detto Becali - Non abbiamo parlato con nessuno. Prima si parla con la Roma. Questa e' la priorita' mia e del calciatore, qualunque altra notizia non e' vera. Presto sentiremo Prade' per un appuntamento".
  5. Scudetto-Mod  
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    Originally posted by Pezzotto
    [B]Manager Chivu: Roma ha la priorita'

    Becali: "Nessuna offerta da Juve, mai parlato con altri"

    ROMA, 15 MAG - "Noi non abbiamo parlato con nessuna squadra, Non abbiamo parlato con nessuno. . [/B]



    Non ti preoccupare Becali per queste cose è lecito ricevere le loro telefonate:asd: :asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose

  Roma: proc. Mexes "Altrove offrono di piu' "

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