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    Martedì l'ex juventino, che ha nostalgia dell'Italia, ha incontrato i dirigenti del Milan: il club rossonero aspetta la fine della Liga per avviare la trattativa con il Barcellona

    MILANO, 18 maggio 2007 - Il contatto c’è stato. Gianluca Zambrotta ha incontrato i dirigenti del Milan per una promessa al momento senza pubblicazioni... Il segretissimo vertice milanese di martedì s’è concluso, infatti, con un appuntamento a fine stagione. E non può essere altrimenti, visto che i programmi del Barcellona potranno essere più chiari solo tra un mese, cioè alla fine del duello con il Real Madrid per il titolo della Liga. E nessuno vuole fare mosse arrischiate prima del tempo, visto che Zambrotta è legato al club catalano per altre tre stagioni. E il Barça, al momento, lo ritiene incedibile.

    LA NOSTALGIA -Tuttavia Zambrotta ha nostalgia dell’Italia e il Milan in questi mesi ha alimentato non poco questa sua vogli di misurarsi con la maglia milanista. A conferma che il feeling tra l’ex juventino e la dirigenza rossonera è sempre molto vivo. E non è una constatazione da poco ricordare che un anno fa di questi tempi il trentenne difensore comasco aveva virtualmente raggiunto l’intesa con Adriano Galliani.

    L’INTOPPO - Poi, però, gli scandali che si sono abbattuti sul calcio in estate hanno obbligato il Milan a defilarsi e lasciare libero il passo alla società blaugrana. Così Zambrotta passò ai catalani insieme a Lilian Thuram per 19 milioni di euro, ma il suo cartellino venne valutato 14,5 milioni di euro. Mentre il giocatore ha strappato un ingaggio da quasi 5 milioni di euro a stagione, grazie anche alla più favorevole tassazione spagnola. Quindi l’operazione-rientro è tutt’altro che semplice dal punto di vista economico, ma sia in via Turati che a Milanello Zambrotta ha tanti estimatori.

    LE ALTERNATIVE - Lo stesso Carlo Ancelotti lo ha apprezzato sin dai tempi della Juventus. Ed è chiaro che la sua duttilità tecnico-tattica rende molto appetibile il suo ingaggio alla dirigenza rossonera. E’ vero, infatti, che sulla fascia destra Massimo Oddo ha superato appieno l’esame da gennaio in poi. Così come Marcos Cafù ha appena ottenuto un significativo rinnovo di contratto per un’altra stagione. E a sinistra ormai Marek Jankulovski è un punto di riferimento, mentre alle sue spalle Serginho, Beppe Favalli e Leonardo Grimi danno delle confortanti garanzie. Eppure l’arrivo di Zambrotta permetterebbe di dare ulteriore qualità a tutta la rosa se si considera che in caso di necessità Jankulovski potrebbe essere utilizzato a centrocampo, magari in alternativa a Massimo Ambrosini.

    IL CENTROCAMPO - Dunque dal punto di vista tattico l’operazione-Zambrotta lascia contenti tutti, soprattutto se non andasse in porto l’ingaggio di un nuovo centrocampista di peso. S’è fatto, ad esempio, il nome di Mohamud Diarra del Real Madrid. Ma anche in questo caso l’eventuale cessione del centrocampista maliano è legata alla conferma di Fabio Capello che s’è speso molto la scorsa estate per portarlo in Castiglia. Si comprende bene, insomma, come tutto sia ancora in fase embrionale. Ma il vertice di martedì a Milano con Zambrotta ha permesso al Milan d’acquisire un importante punto a favore. Poi, si vedrà.
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    Originally posted by common
    un Zambrotta lasciato attaccare sulla fascia èin grado di cambiare le partite.
    Invece di tanti NOMI costosissimi, questo si che sarebbe uno su cui tutte le squadre dovrebbero puntare ad occhi chiusi ..
    quoto...ma zambro sa anche difendere

  Zambrotta al Milan: c'è una promessa

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