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    I toscani meriterebbero almeno un rigore sul 2-0 (fallo di Dellafiore su Negro). A Marassi, sullo 0-0, Accardi stacca il braccio dal corpo e devìa un cross di Sardo: sarebbe penalty a favore dei siciliani, arriva l'1-0 per la Samp

    MILANO, 21 maggio 2007 - Le partite sia al primo sia al secondo tempo iniziano contemporaneamente con il controllo degli ispettori di Lega per evitare che uno giochi sul risultato dell’altro. Ma il calcio da godere è un’altra cosa, basti vedere che cos’è il campionato spagnolo con le partite scudetto giocate una dopo l’altra. In Italia si assiste a risultati scontati, ma a meno che non si scopra un illecito sportivo non c’è una regola che obblighi le squadre a giocarsela per forza. Magari una diversa formula del campionato renderebbe tutto più credibile. Ma non sembra essere lo sforzo prioritario della Federazione e della Lega. Gli arbitri vanno così così: errori in due sfide-salvezza, a danno di Siena e Catania.

    ATALANTA-INTER 1-1
    Solari in barriera pizzica col braccio una punizione di Bernardini, ma si protegge il volto, movimento previsto dal regolamento: Romeo lo conosce e non concede rigore. Ok il rigore dell’1-1: Carrozzieri sgambetta Gonzalez (e Figo deve stare attento, quella rincorsa per il tiro dagli 11 metri viene un po’ interrotta). Colpo di testa di Figo respinto da Cordoba: la palla non oltrepassa la linea. Grosso fa fuori Ferreira Pinto: punizione dal limite dell’area non assegnata.

    CAGLIARI-ROMA 3-2
    Il guardalinee Contini ferma Suazo smarcato verso rete da Conti: sbagliato, Mezex tiene in gioco la saetta dell’Honduras. Brighi vede bene sul rigore dell’1-1: Biondini allarga il braccio e col gomito devìa la punizione di Totti. Fallo di Aquilani su Marchini: vantaggio non concesso. E poco dopo Marchini realizza il 2-1: Pepe, che lo serve, è in posizione regolare, tenuto in gioco da Ferrari. Totti cade senza subire fallo da Lopez: niente rigore. Raddoppio di Totti senza fuorigioco.

    CHIEVO-ASCOLI 1-0
    Uscita di Boccolini, impatto con Pellissier, ma non c’è fallo da rigore. Così come nella ripresa quando Pellissier cade a contatto con Bellucci.

    EMPOLI-REGGINA 3-3
    Saudati servito da Buscè è tenuto in gioco da Aronica: regolare il 3-0. Sbagliato invece uno stop ad Amoruso. Farina si prende il rischio, ma valuta bene quando ammonisce Foggia che si mette a cadere flettendo le ginocchia e poi subisce davvero il fallo di Marzorati. Ok il rigore del 3-3: Ficini ostacola Lucarelli facendo blocco e strattonandolo. Farina fa ripetere il primo tiro-gol di Amoruso (in campo 2 compagni e 2 avversari), ma ad essere precisi anche dopo entrano uno ed uno.

    LAZIO-PARMA 0-0
    Ivaldi, uno dei migliori, sbandiera fermando Budan lanciato verso rete, ma Cribari lo tiene in gioco.

    MESSINA-FIORENTINA 2-2
    Annullato un gol a Pazzini, ma poteva riprendere il tiro di Jorgensen respinto dal portiere Paoletti perché il giocatore della Fiorentina non era in fuorigioco. Velotto valuta bene sul rigore dell’1-0: Pestrin travolge Jorgensen. E anche su quello che Frey respinge: spinta di Gamberini a Riganò. Più dubbi sul terzo rigore, quello del 2-2: Riganò tocca col braccio e forse è lui ad andare addosso a Ujfalusi, non il contrario. Sfugge una gomitata di Pestrin a Gobbi, vedremo se sarà utilizzata la prova tv.

    MILAN-UDINESE 2-3
    Gervasoni generoso nel rigore al Milan, quello del 2-2 fatto battere all’eroe della giornata (e di tante giornate rossonere) Costacurta all’ultima gara da calciatore: spintarella di Dossena, Gourcuff accentua la caduta. Annullato il gol del 2-1 a Sequeira per un dubbio fallo di mano, annulla un gol ad Asamoah.

    PALERMO-SIENA 2-1
    Il Siena meriterebbe almeno un rigore sul 2-0. Pisano tocca con il braccio un cross di Locatelli per evitare l’intervento di Alberto: la distanza ravvicinata potrebbe anche dar ragione a Dondarini che non fischia, ma poi quando Dellafiore mette giù Negro ci sono tutte le condizioni per il fischio. Manninger raccoglie con le mani un retropassaggio volontario di Molinaro: il Palermo meriterebbe una punizione indiretta in area.

    SAMPDORIA-CATANIA 1-0
    E’ la partita in cui viene commesso l’errore più importante della giornata. L’arbitro Stefanini, uno in buona crescita, di solito preciso, non vede un chiaro fallo di mano di Accardi che stacca il braccio dal corpo e devìa un cross di Sardo. La partita è sullo 0-0, per i siciliani andare in vantaggio in trasferta sarebbe certamente fondamentale. Arriva invece l’1-0 della Sampdoria e poi anche l’espulsione di Silvestri che rifila in elevazione una gomitata ad Accardi. Corona subisce un fallo da Accardi e chiede il rigore, ma a ben vedere è lui per primo a trattenere l’avversario.

    TORINO-LIVORNO 0-0
    Una partita salvezza per entrambi, non c’è mai un’entrata cattiva. Saccani la fa veleggiare secondo il vento che tira. Salvato Muzzi dal giallo: stoppa col braccio il pallone rinviato dal portiere, sarebbe un’azione importante.

  Siena e Catania penalizzate da errori

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