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    All'indomani del saluto di Novellino al Ferraris, spunta clamorosamente il nome dell'ex idolo della folla blucerchiata

    Un nome, un personaggio prestigioso, un fulmine a ciel sereno, un indimenticabile che, all'improvviso, torna a riaffacciarsi all'orizzonte blucerchiato. In casa Sampdoria, il day-after pomeriggio degli addii sembra catalizzato esclusivamente dall'ipotesi di un clamoroso ritorno: ad oggi, Gianluca Vialli sarebbe il candidato principale a sostituire Walter Novellino sulla panchina doriana.

    Classica bufala pre-estiva campata in aria? Consueta notizia da locandina per far vendere qualche copia in più? No, affatto. L'amministratore delegato Beppe Marotta pare infatti intenzionato a chiedere informazioni all'ex numero 9 dei tempi d'oro in persona ed un colloquio chiarificatore dovrebbe essere già fissato per i prossimi giorni. Si tratta soltanto di un semplice sondaggio - sia chiaro - per il quale restano inoltre da sciogliere alcuni dubbi, come, in particolare, l'oneroso contratto che lega Vialli a Sky e la pressoché totale inesperienza da tecnico nel campionato italiano. Insomma, che il tutto si risolva con una fumata bianca è ancora da vedere, ma appare indubbio che l'interesse - come per altri allenatori d'altronde: il solito Mazzarri in primis, Giampaolo e Iachini subito dietro - da parte della società sia chiaro e tangibile.

    Intanto, il battage-passaparola in città, nei club, nei forum e sui siti internet dei sostenitori blucerchiati è puntualmente cominciato. Vialli o non Vialli? Vialli sì o Vialli no? Di sicuro, a livello d'immagine, sarebbe un grosso colpo, per la società, per la piazza, per il pubblico. “Luca” - come lo ha sempre chiamato con affetto chi l'ha visto arrivare sbarbatello ventenne e partire singhiozzante alla volta della Torino bianconera da campione affermato - resta un mito, un eroe, l'unico ancora amato da tutti - nessuno escluso - e un grande del calcio internazionale: il suo scintillante curriculum da calciatore che ha vinto tutto quello che c'era da vincere ed il felice biennio sulla panchina del Chelsea pre-Abramovich - con una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea messe nella bacheca dei Blues - parlano da soli e sono lì a confermarlo.

    L'ingaggio di un nome importante, intrigante, affascinante come quello di Gianluca rappresenterebbe poi, da un lato, una cospicua iniezione di entusiasmo e calore ad un ambiente nient'affatto depresso ma non certo euforico come si vorrebbe far credere e, dall'altro, costituirebbe la garanzia di un 2007-08 da protagonisti, se non proprio da prime quattro piazze, almeno da piena corsa per le posizioni appena dietro. Già perché Vialli, a distanza di quindici anni dall'addio, sebbene non abbia mai nascosto di sognare un ritorno al Doria e nonostante le questioni affettive e sentimentali che lo legano ancora oggi alla Genova blucerchiata, non sembra affatto il tipo da accontentarsi di vivacchiare nell'anonimato e nella mediocrità. E, in tal senso, la quasi fallimentare esperienza vissuta nel 2001-02 in First Division col Watford di Elton John - l'ultima peraltro da mister - dovrebbe essergli servita da monito ad accettare avventure senza particolari assicurazioni e rassicurazioni. È per questo che, nel caso tornasse a lavorare in quel di Bogliasco, l'ex “gemello del gol” "pretenderebbe" di avere voce in capitolo nell'allestimento della rosa ed in tema di mercato, cosa che Novellino ha di recente rimpianto pubblicamente.

    Ecco, il nodo sta proprio qui. Con la legge dei diritti televisivi collettivi ancora in fieri, difficilmente il presidente Riccardo Garrone imprimerà una svolta alla consolidata politica societaria e non si spiega perché dovrebbe farlo proprio a partire dal giugno prossimo. Mettere l'ambizioso Vialli sulla panchina della Sampdoria significherebbe poi sobbarcarsi un ingaggio tutt'altro che modesto ed è altresì risaputo che, in partenza Novellino con il suo oneroso contratto, la dirigenza cerchi di abbassare i costi della guida tecnica.

    Qualche pro e qualche contro quindi, e un precedente tutt'altro che rassicurante: il Doria '98-99 - come farà, in caso di almeno un pareggio domenica a Firenze, quello della prossima stagione - partecipò all'Intertoto e, per ragioni di cuore, fu affidato per sei giornate - tre pareggi e altrettante sconfitte - all'esordiente David Platt, un campione del passato, mai dimenticato dalla Sud, ma del tutto nuovo ad una panchina di Serie A proprio come quel Luca Vialli che oggi potrebbe tornare sampdoriano. Certo, al cuor non si comanda. Ma alla cabala?
  2. Scudetto-Mod  
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    Originally posted by Pezzotto
    Soluzione affascinante....sarebbe bello per i tifosi vedere in panchina un loro ex idolo :)


    concordo che ben venga Vialli...e che ben vada Novellino...da noi:asd:
    Superlega Serie A :cool:
    Campione Champions Superleague Apertura 2013/14 :cool:
    Campione Supercoppa Superleague Apertura 2013/14 :cool:

    di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a versare lacrime sulla propria situazione.Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4586804
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    perchè prende di più come opinionista sky :asd:

    Ma non paga lui per farlo ?:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
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    Pazza idea Vialli, Marotta: «E’ vero, Gianluca è tra i candidati»

    Basta poco, si sa, per scatenare l’entusiasmo di una tifoseria vogliosa di tornare ai vertici del calcio internazionale come quella della Sampdoria. Ma stavolta la notizia è davvero di quelle da fare venire i brividi dall’emozione: Gianluca Vialli potrebbe essere il prossimo allenatore blucerchiato. Vialli il goleador, Vialli il ragazzo prodigio, Vialli l’eterno amore della gradinata Sud. Fantacalcio? Macché. Tutto si può dire, tranne che la notizia sia frutto di uno scherzo di qualche giornale in vena di falsi scoop. A confermare il contatto fra il 42enne ex idolo dei tifosi doriani è Beppe Marotta, amministratore delegato della Samp. «Sì, Vialli è uno dei nomi che stiamo prendendo in considerazione. Ma non è l’unico. Ci vedremo in questi giorni, è presto per parlare di trattativa. Ma, ripeto, Vialli ci interessa».

    E domani Marotta volerà ad Atene per assistere a Milan-Liverpool: ci sarà anche Vialli per commentare il match su Sky. Scontato un incontro tra i due. A spingere per portare a Genova Vialli è soprattutto Riccardo Garrone. «Il Genoa in serie A non cambierà di una virgola i nostri progetti», ha detto di recente il presidente della società blucerchiata. Ma è evidente che la prospettiva di disputare un campionato con il Genoa fra gli avversari più assetati di successo sta in qualche modo condizionando i movimenti della Samp. Ecco perché Garrone sta pensando di mettere a segno il colpaccio di fine stagione: l’ingaggio di una delle bandiere della storia della Sampdoria.
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    Samp: Vierchowod vuole panchina

    L'ex stella blucerchiata: "Sarei l'allenatore giusto"

    MILANO, 22 MAG - Pietro Vierchowod si candida per la panchina della Sampdoria e il presidente dei blucerchiati Garrone replica a stretto giro: "Ci pensero'". "Ho un sogno - ha detto l'ex difensore della Nazionale - vedere uno stadio di proprieta' della Samp, dove le famiglie vanno due ore prima, si divertono e vanno a vedere la partita della loro squadra con un allenatore giusto quale sarei io". "Pensero' allo Zar - ha detto Garrone sorridendo -, anche se per ora non era nell'elenco dei candidati".

  Sampdoria: Esplode la 'bomba' Vialli

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