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    Contestazione tecnica: «Giocatore da veline e da discoteca». E politica: «Ha criticato Lucarelli». Ma il presidente lo difende.

    Tre meno due fa Mazzarri. La settimana prossima il valzer per la panchina blucerchiata arriverà alla stretta finale, tassello di un puzzle che riguarda mezza Italia. La via maestra dettata da Beppe Marotta portava a tre allenatori: Walter Mazzarri, appunto, Marco Giampaolo e Stefano Colantuono. La giornata di ieri ha avvicinato gli ultimi due ad altri lidi e, per sottrazione, il primo alla spiaggia genovese. Il tecnico della Reggina resta il candidato numero uno, anche se la salvezza o meno con i calabresi, da decidersi all'ultima giornata in casa con il Milan, potrebbe pesare sul suo potere di fascinazione in blucerchiato. E, soprattutto, c'è da risolvere il problema del contratto fino al 2008 che lega l'allenatore livornese al club amaranto: se si libererà - con Foti esiste un patto sulla parola - la via verso la Liguria sarà in discesa. Perde quota Giampaolo, che si è incontrato con Cellino e Salerno ottenendo garanzie tali da indurlo, pare, a restare a Cagliari. E ancor più Colantuono, ormai a un passo dal Palermo dopo l'incontro tra Ruggeri e Zamparini. Nell'estesa "waiting list" ieri è entrato e uscito anche Mauro Tassotti, altro incontro di Marotta in Grecia assieme a Vialli.

    Mentre si complica, a causa dei tifosi amaranto, il passaggio di Fabio Bazzani al Livorno. Ieri è stato il giorno del giallo. La tifoseria contesta l'arrivo del Bucaniere per il passato alla Lazio, per una frase attribuita al numero 9 a proposito della politicizzazione degli stadi e secondo alcuni addirittura per un presunto tatuaggio a sfondo politico (Bazzani ha quelli dedicati alla Fortitudo e al figlio Niccolò). Una parte degli ultras livornesi ha iniziato a scandire lo slogan «Noi Bazzani non lo vogliamo». «Giocatore da veline e da discoteca, più che da sangue e sudore per la maglia - afferma un capo della curva - e a noi giocatori come lui non servono, anzi. Per non parlare di come attaccò Cristiano». Bazzani, che alla Samp ha sempre lottato e sudato, non ha gradito e ora il passaggio al Livorno torna in discussione. Spinelli però taglia corto: «Nessun problema, con Bazzani abbiamo un contratto bello firmato di due anni più opzione per il terzo e ce lo teniamo stretto».

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    Mi spiace vederlo con quella maglia , così come soffro a vederci Fiore e Cesaretto:cry:
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
  2.     Mi trovi su: Homepage #4589335
    Disse che la politica dagli stadi dovrebbe rimanere fuori riferendosi anche a certi atteggiamenti di Lucarelli e della tifoseria livornese. Poi ebbe a prendere le difese di Paolo Di Canio acerrimo rivale della tifoseria labronica. Insomma sembra che Bazzani ci stia ripensando.
  3.     Mi trovi su: Homepage #4589337
    Originally posted by Joey
    Disse che la politica dagli stadi dovrebbe rimanere fuori riferendosi anche a certi atteggiamenti di Lucarelli e della tifoseria livornese. Poi ebbe a prendere le difese di Paolo Di Canio acerrimo rivale della tifoseria labronica. Insomma sembra che Bazzani ci stia ripensando.


    La politica infatti allo stadio non deve entrare.
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  Livorno, no ultrà a Bazzani. Spinelli: «Lo tengo stretto»

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