1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    CAGLIARI - L'allevatore Titti Pinna rapito il 19 settembre dello scorso anno a Bonorva, nel sassarese, e' libero. Non si conoscono per ora le circostanze dell'episodio. Dopo la richiesta di un riscatto di 300 mila euro, fatta personalmente da Pinna con una telefonata ai familiari, il sequestro aveva assunto uno svolgimento anomalo. L'ex ostaggio e' stato trovato dai Carabinieri, ai quali ha raccontato le fasi del sequestro prima del trasferimento, prima in caserma e poi in ospedale.

    CAPELLI E BARBA LUNGA, ORA IN OSPEDALE
    Titti Pinna e' stato portato poco dopo le 10:15 in ambulanza (a bordo c'era anche il comandante provinciale dell'Arma di Oristano, ten.col.Giuseppe Palma) nell'ospedale San Francesco di Nuoro. Nel piazzale del pronto soccorso vi erano ad attenderlo medici, personale infermieristico assieme a forze dell'ordine che gli hanno rivolto un applauso, e lui dalla barella, mentre lo portavano dentro, ha accennato ad un sorriso. Titti ha barba e capelli lunghi, e presenta delle spighe di grano fra i capelli, indice della lunga permanenza in campagna. Secondo alcune indiscrezioni avrebbe trascorso tutto il periodo all'adiaccio. Dopo un veloce controllo, si trova ora al 12/o piano nel Reparto di Medicina generale, dove sono arrivati anche alcuni parenti. Sono presenti il comandante provinciale dei Carabinieri col.Salvatore Favarolo e il capo della Squadra mobile Fernando Rossi. Pinna dovrebbe rimanere alcune ore in ospedale sotto osservazione.

    TELEFONA A SORELLA, VENITE A PRENDERMI
    Sarebbe stato lo stesso Giovanni Battista Pinna con una telefonata alla sorella a dare il via all'operazione dei Carabinieri. Pinna liberato dai sequestratori o riuscito a sfuggire al loro controllo - ma il particolare non e' ancora chiaro - ha raggiunto un'azienda agricola nelle campagne di Sedilo, da dove ha chiesto di poter telefonare. Quando la sorella ha risposto, Pinna le ha detto: ''Sono Titti, venite a prendermi'', dando l'indicazione del luogo.

    CARABINIERI INDIVIDUANO 'PRIGIONE'
    I Carabinieri del Comando Provinciale di Oristano, con l'ausilio degli elicotteristi e i Cacciatori di Sardegna, hanno individuato la probabile 'prigione' di Titti Pinna. Sarebbe un ovile che si trova a poco piu' di 100 metri dal luogo dove il possidente e' stato trovato dai Carabinieri. La localita', dove vi e' anche una cava, era stata perlustrata negli ultimi mesi piu' volte. E' probabile quindi che l'ostaggio vi fosse stato trasferito da poco tempo, proprio in vista della liberazione. Sarebbe stato uno dei militari a prestare a Pinna il telefono cellulare col quale ha chiamato la sorella annunciando di essere libero.

    SORELLA, FINE INCUBO MA NON HO PAROLE
    ''E' la fine di un incubo, ma in questo momento non ho la forza di dire nulla''. E' l'unico commento, al telefono, di Maria Margherita Pinna, sorella dell'allevatore tornato libero dopo otto mesi e nove giorni nelle mani dei banditi che l'avevano rapito il 19 settembre scorso.

    La donna, molto emozionata (e in sottofondo si sentono molte voci), non ha voluto neanche confermare di aver avuto un primo contatto col congiunto. ''Aspettiamo di poterlo vedere e abbracciare'', ha spiegato, e alla domanda su come avesse appreso la notizia della liberazione, e' seguito un breve silenzio, seguito da poche parole:''ne parliamo in un altro momento''.

    SINDACO BONORVA,VINTO OTTIMISMO VOLONTA'
    Ha vinto l'ottimismo della volonta' di tutti gli abitanti di Bonorva. E' quanto ha detto il sindaco della cittadina sassarese Mimmino Deriu, dopo aver appreso della liberazione di Titti Pinna. ''Oggi per noi e' veramente una bella giornata - ha detto il Sindaco - sono stato poco fa a casa loro, a trovare la famiglia, ho incontrato la madre, che e' ammalata, e lei piena di gioia mi ha ripetuto ''Titti e' libero, Titti e' libero'.

    Grande soddisfazione anche per il padre e tutti i parenti''. Ma il sindaco Deriu tiene a rimarcare che tutto il paese e' stato vicino alla famiglia Pinna cosi' come la Sardegna: ''In questi minuti ricevo tante telefonate e tante testimonianze di solidarieta' per la nostra comunita', dal presidente della Regione, Renato Soru, a quello dell'Anci Sardegna, Tore Cherchi''.


    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2125747011.html



    :) :approved: :cry: :corn: :welcome: :champion: :group: :toot:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Liberato L'allevatore Titti Pinna

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