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    La storia di ragazzo cresciuto tra le strade di Long Beach, che scoprì la musica come via di salvezza dalla spaccio di cocaina e dalla violenza. La vicenda di un rapper che si tramutò in uno dei più eclatanti casi giudiziari della storia d’America.

    La storia di un rapper sembra destinata sempre ad essere turbolenta. Gli artisti che si esprimono con quella particolare poetica musicale, ricordano molto i poeti romantici di fine ‘800, che conducevano un’esistenza fatta di espedienti estremi. Se alcuni protagonisti della scena internazionale del rap come Eminem e 50 Cent, hanno rischiato in diverse circostanze di essere assassinati, meno fortuna ha avuto Tupac, ucciso giovanissimo in un agguato. Tutti i rapper hanno anche un’altra caratteristica in comune: quella di aver avuto molti problemi con la legge. Snoop Dog non costituisce un’eccezione, infatti nel 1993, a poco più di 20 anni, subì un processo per omicidio che si trasformò in uno dei casi più seguiti dai cronisti di nera. Come si svolse quella vicenda che attirò l’interesse di milioni di americani?

    La fama ottenuta in giovanissima età, un successo fulmineo e poi la percezione che tutto si sarebbe in breve dissolto. Anche per Snoop Doggy Dog la tipica parabola del rapper sembrò rivelarsi una condanna inevitabile. Un omicidio nel quale appariva come pienamente coinvolto e l’arresto che seguì fu soltanto l’ultimo caso di illegalità che si verificò nell’esistenza di Snoop. Prima però di narrare le circostanze di quel giorno in cui un uomo perse la vita in seguito ad una sparatoria, per comprendere i sospetti che caddero sul rapper è necessario analizzare il suo passato di ragazzo cresciuto in strada.

    L’escalation di violenza che ha caratterizzato ogni anno di più la giovinezza di Snoop Dog parte da lontano rispetto alla notte in cui venne accusato di omicidio. Quella maledetta circostanza sembra quasi essere il coronamento malavitoso di una vita trascorsa tra minacce e soprusi in un’America che spesso non sembra in grado di reprime una diffusa tendenza a delinquere. Per Snoop Dog a Long Beach, in California, dove nacque, ebbe inizio una sorta di conto alla rovescia per giungere alla notte in cui secondo molte tesi collaborò all’assassinio di un uomo.

    Appare quasi scontato dire che Snoop Dog, il cui vero nome è Calvin Broadus, era un ragazzo difficile, con le solite problematiche dei giovani delle periferie violente d’America. Può però stupire che nonostante il suo carattere turbolento e la sua inclinazione a sopraffare gli altri con la prepotenza, in realtà frequentava la scuola con buoni risultati. Questa caratteristica della sua biografia lo rende un rapper unico rispetto agli altri. La doppia personalità di Snoop è la testimonianza di un uomo dalla psicologia sofisticata ed intrigante, che lo fa essere quasi un Dottor Jekyll e Mr Hyde del rap.

    I buoni risultati scolastici per Snoop si alternavano con le scorribande nelle strade della California. Qualche docente che intuì quale fosse la doppia vita del futuro rapper provò a stimolarlo a giocare a basket. Negli Stati Uniti, saper praticare uno sport può offrire un’opportunità e Snoop Dog diventò in breve uno dei giocatori di pallacanestro più stimati della scuola che frequentava. Quando però ottenne il diploma, prese una decisione definitiva per il suo futuro. Non si iscrisse all’Università, ma entrò a far parte della gang malavitosa dei Crips.

    Essere l’uomo di una gang per Snoop Dog significava far parte di un sistema che lo faceva apparire come un individuo da temere. Il culto del boss affascinò anche il giovane Snoop, che in quelle organizzazioni vedeva una strada in discesa per conquistare velocemente donne, droga e potere. Il tutto però avrebbe avuto un prezzo molto rischioso: un malavitoso infatti deve imparare a convivere con una realtà persistente: l’idea che improvvisamente qualcuno può premere il grilletto e tutto può avere drasticamente fine.

    I guai con la legge per il giovane Snoop non si fecero attendere. Una soffiata, una breve fuga e poi l’arresto. Secondo uno schema quasi predefinito Snoop Dog venne arrestato per la prima volta. Aveva in tasca della cocaina ed il sospetto che la stesse spacciando era davvero schiacciante. Fu così che iniziò ad entrare ed uscire di prigione e come molti suoi coetanei che avevano avuto un simile curriculum criminale decise di avvicinarsi al rap. La musica per Snoop Dog si tramutò nell’unica via di salvezza rispetto ad una sorte che altrimenti lo avrebbe certamente condannato a non vivere da uomo libero.

    La figura del gangsta-rapper per quanto socialmente negativa può avere molto fascino sui giovani del bronx. Snoop Dog è certamente l’incarnazione perfetta dell’artista di quel genere musicale, perennemente in bilico tra illegalità e riscatto su un mondo in cui il denaro ed il potere sembrano essere le uniche squallide ragioni di vita. Snoop a poco più di 20 anni si sarebbe imbattuto in un lungo processo destinato a creare polemiche e dibattiti, ma prima ci sarebbero state due realtà parallele a segnare la sua esistenza: quella della prigione e quella del rap, unica alternativa ad un futuro da criminale.

    Il rap sembrò subito rivelarsi un ritmo davvero congeniale al giovane Snoop Dog. Sia la denuncia sociale che caratterizzava i testi rap che la musica diventarono la forma più incisiva per esprimere la sua rabbia. A volte ci possono essere degli incontri casuali destinati ha segnare l’inizio di un sodalizio artistico e la nascita di un poeta. Warren G. era un amico di Snoop, e quando ascoltò le incisioni di quello che ancora era un anonimo rapper restò davvero sorpreso. L’originalità ed i ritmi di quei brani erano la chiara testimonianza di un talento al quale dare un’opportunità.

    L’incontro tra Snoop Dog ed il più importante produttore di artisti rap, Andre Young, meglio noto con il nome ormai leggendario di Dr. Dre, avvenne poco dopo le prime incisioni e grazie a Warren G., che altro non era che un amico di Snoop. Dopo pochi mesi già venne realizzato un album firmato anche dall’esordiente rapper. In quel disco già erano presenti molti caratteri stilistici inconfondibili, che in breve tempo avrebbero dato a Snoop Dog gloria e denaro. Come in una tipica favola americana, anche l’ex ragazzo di strada di Long Beach entrò nella top ten delle classifiche di vendita.

    Riscatto sociale, successo e finalmente un progetto di vita basato sulla legalità. Tutto questo ottenne Snoop Dog, in poco tempo, passando dalle brevi detenzioni per spaccio di cocaina alla popolarità. Nella società americana non è raro che avvenga un simile ribaltamento nella storia della vita di un uomo, ma si tratta di un sistema che per quanto offra delle opportunità per altri versi si rivela anche spietato. Nel 1993 Snoop Dog stava preparando l’album che avrebbe dovuto consacrarlo come rapper di primo piano, ma il conto alla rovescia per l’inizio di una complicata vicenda giudiziaria in quel momento terminò.

    Phillip Woldermarian resterà probabilmente per sempre nella memoria di Snoop Dog come l’uomo emblema di un incubo vissuto in giovane età. La vicenda si svolse in modo fulmineo e mai del tutto chiarito. Il rapper, secondo una ricostruzione dei fatti, era alla guida di un’automobile quando dall’arma della sua guardia del corpo partì un proiettile che provocò la morte di Woldermarian. Snoop venne fermato dalle forze dell’ordine per capire da cosa fosse scaturita quella follia omicida. Quali erano le ragioni che avevano spinto la guardia del corpo di Snoop ad uccidere quell’uomo? Il rapper aveva forse paura di qualcuno?

    Un proiettile può cambiare la vita di un uomo; pochi centimetri di piombo possono determinare il mutamento radicale della storia di una generazione. Non fu diverso per Snoop Dog che venne accusato di aver preso parte ad un omicidio. Il rapper si difese affermando che l’individuo assassinato dalla sua guardia del corpo, altro non era che un personaggio tipico dell’America dei primi anni ’90: uno stalker, ovvero un fan ossessionato dal suo idolo e con tendenze psicotiche. Snoop in seguito a quell’azione invocò la legittima difesa, ma ormai sapeva di ritrovarsi in un vortice giudiziario dal quale si sarebbe difficilmente liberato.

    Il processo a carico di Snoop Dog fu davvero la peggiore sventura che potesse capitare al rapper: da quel momento la sua carriera ebbe una brusca frenata. Nel settembre del 1993, dopo aver partecipato con enorme successo alla serata degli MTV Music Awards, Snoop venne arrestato dalle forze dell’ordine. Era il sistema divorante dei mass-media che si scagliava contro il rapper con il puro intento di distruggerlo, infatti l’arresto venne pienamente documentato, facendo entrare Snoop nella schiera degli artisti di successo incapaci di rispettare la legge.

    Un rapper di successo ed un omicidio di cui è accusato. Sembra la storia nota che appartiene a molti artisti che si esprimono con quella poetica musicale. Il caso di il processo che coinvolse Snoop Dog si tramutò in una vera e propria arma distruttrice contro di lui e la sua carriera, o almeno questo sembrava in principio. Il timore di essere abbandonato dalla sua casa discografica per Snoop fu un incubo, che però ben presto svanì. In contemporanea infatti con quel percorso giudiziario che sembrava dovesse condurlo all’inferno della prigione, uscì il suo album Doggystyle, che si rivelò un enorme successo di vendite.

    Per alcuni anni, dal ‘93 al ‘96, Snoop Dog utilizzò a suo vantaggio la grande popolarità che gli diede il processo che lo vedeva imputato con l’accusa di aver collaborato ad un omicidio. Dopo mesi trascorsi tra aule di tribunale e sale di registrazione Snoop venne definitivamente prosciolto, e in seguito a quel caso la sua carriera migliorò sempre più. Seguirono molti album di successo che lo resero uno dei rapper più amati d’America e collaborazioni con musicisti di fama internazionale come Marylin Manson. Una sventura giudiziaria per Snoop era stata davvero l’origine di una rinascita.

    L’accusa di omicidio che creò molto scalpore intorno al nome di Snoop Dog può essere considerata una pura radiografia dei mass-media d’America. Parlare di un uomo, sia pure accusandolo in alcuni casi di aver commesso il peggiore dei crimini, inevitabilmente gli offre anche una eccezionale vetrina, che se ben gestita, presso un certo tipo di utenza, può diventare una spinta inesauribile per conquistare il centro della scena molto a lungo. Pur non mettendo in discussione il talento di Snoop Dog è importante ricordare quanto possa essere potente un sistema di informazione, che in alcune circostanze, può segnare la svolta della carriera di un artista.

    TRACKLIST

    1 SNOOP DOGG - Murder Was The Case
    2 SNOOP DOGG - Gin And Juice -
    3 SNOOP DOGG - Serial Killa-
    4 SNOOP DOGG - Who Am I (What’s My Name)
    5 SNOOP DOGG - G’z And Hustlas-
    6 SNOOP DOGG - 10 Lil’ Crips-
    7 DR.DRE FEAT SNOOP DOGG - The Next Episode -
    8 SNOOP DOGG - Upside Ya Head -
    9 DR.DRE FEAT SNOOP DOGG - Muthin’ But a G Thang-
    10 SNOOP DOGG - Lay Low-
    11 DR.DRE FEAT. SNOOP DOGG - Still D.R.E.-
    12 SNOOP DOGG feat. PHARRELL - From Da Chuuuuurch To Da Palace-
    13 SNOOP DOGG - Bang Out-
    14 SNOOP DOGG. KURUPT & DAT NIGGA DAZ - For All My Bitches & My Niggaz-
    15 SNOOP DOGG feat. PHARRELL - Drop It Like It’s Hot-
    16 SNOOP DOGG vs. THE DOORS- Riders On The Storm-

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    Spettacolare , leggetela tutta:sbam:
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
  2.     Mi trovi su: Homepage #4591874
    Originally posted by Canemacchina
    è un po lunghetta! :P

    il miglior album è doggy style! :cool:


    Un rapper di successo ed un omicidio di cui è accusato. Sembra la storia nota che appartiene a molti artisti che si esprimono con quella poetica musicale. Il caso di il processo che coinvolse Snoop Dog si tramutò in una vera e propria arma distruttrice contro di lui e la sua carriera, o almeno questo sembrava in principio. Il timore di essere abbandonato dalla sua casa discografica per Snoop fu un incubo, che però ben presto svanì. In contemporanea infatti con quel percorso giudiziario che sembrava dovesse condurlo all’inferno della prigione, uscì il suo album Doggystyle, che si rivelò un enorme successo di vendite.

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    Preso da una parte dell'articolo;)
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
  3.     Mi trovi su: Homepage #4591878
    Originally posted by digital_boy84
    l'ho letta tutta, senza dubbio la sua storia è interessante e molto profonda, tuttavia l'articolo è veramente pessimo, nn c'è la minima idea del concetto di sintassi


    Fottiti:cool:
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  Storia di uno dei più grandi rapper - SNOOP DOG

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