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    Gli azzurri al lavoro nel ritiro del Milan: il simbolo dell'Inter nella tana dei rivali. Teocoli si diverte a provocare: «Non potevano parcheggiarlo in motel?».

    E Gesù Cristo andò a dormire a casa del Diavolo. Direbbe Gennaro Gattuso. Ieri mattina, presto, ore 6.30. I vangeli pagani raccontano che i cavalli di Carnago si imbizzarrirono e il cielo tuonò nel momento in cui cancelli di Milanello si spalancarono per lasciare entrare Marco Materazzi, l'anima dell'Inter. Non aveva lo smoking bianco. Reduce dalle Far Oer, vestiva d'azzurro, ma era pur sempre il terribile custode di Sheva, il difensore che nel derby d'andata segnò e poi, espulso, uscì trionfalmente segnalando con i pollici il proprio nome sulla schiena, l'avversario che ha appena ricomposto un'incomprensione a distanza con Gattuso. Ieri mattina Matrix ha dormito fino a mezzogiorno nella casa del Diavolo e stanotte lo rifarà. Teo Teocoli, ministro del tifo rossonero, mastica il dubbio: «Non era meglio parcheggiarlo in un Motel di Rescaldina? Tutti dovrebbero entrare almeno una volta a Milanello per imparare come nascono lo coppe dei Campioni. Tutti tranne uno: Materazzi...». Scherza. Teo conosce Marco, lo stima: «Reinventarsi campioni del mondo alla sua età non è stato facile: un capolavoro».

    A Materazzi è stata affidata la stanza numero 22, quella di Cristian Brocchi, che più basso di 23 centimetri. La prima ritorsione? «No — spiega Teo —, mettergli Materazzi nel letto è stata una punizione per Brocchi: deve ancora scontare la pena per il retropassaggio di Manchester». Cristian Brocchi non è preoccupato di ritrovarsi scritte sui muri. Sorride: «Nessun problema... Conosco Marco e lo stimo. Mi piace soprattutto l'immagine che dà con i suoi figli. Al di là delle sceneggiate del calciatore, è lì che si riconosce l'uomo. Ho riempito una parete della mia camera a Milanello con le foto di mio figlio Filippo e mia moglie Eveline: Marco troverà atmosfera di famiglia e nessuna foto di Milan. Dormirà sereno, anche se la porta è rossa e a Milanello è tutto rossonero...». Anche Brocchi, per arrivare e vincere, ha lottato contro etichette e pregiudizi. Nella sua stanza, Materazzi si troverà bene. E poi Galliani si è portato al workshop in Sardegna la coppa dei Campioni.Gattuso non gliela farà trovare fuori dalla porta.

    :D :D
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by Pezzotto
    E poi Galliani si è portato al workshop in Sardegna la coppa dei Campioni.Gattuso non gliela farà trovare fuori dalla porta.

    :asd: :asd: :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  A Milanello c'è Materazzi nel letto di Brocchi

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