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    Orge dell'Altro mondo. Sesso a tre, lesbiche e... sembrano tutti posseduti dal demone dell'arrapamento
    Martedí 05.06.2007 04:39
    Orge dell’Altro Mondo

    Ho sempre detto, raccontando il mio viaggio, di non avere alcun pregiudizio verso il lato oscuro di questo sorprendente Nuovo Mondo. Non ho cambiato idea, ma devo ammettere che ci sono cose troppo hard anche per me.
    Non ho falsi moralismi verso chi cerca sesso in Second Life, ognuno si diverte come più gli piace. Ci sono però luoghi, nella Seconda Vita, dove anche la persona più aperta e curiosa qualche domanda se la fa sulle ragioni che spingono i residenti a recarvisi.
    Ho letto sul motore di ricerca dell’esistenza di un luogo dove si svolgono orgie. Semplicemente orgie. Un posto dove chiunque può recarsi, non deve pagare nulla e può sfruttare applicazioni che animano il proprio avatar per il sesso orgiastico. La curiosità è troppo forte e lo cerco.

    E’ il Neva Naughty Orgy Room. Già dalla visualizzazione sulla mappa mi accorgo che è frequentatissimo. Rompo gli indugi e mi teletrasporto. E’ l’atterraggio più insolito che mi sia capitato fino ad ora: sono al centro di una stanza, intorno decine e decine di avatar. Moltissimi sono nudi e con attributi riproduttivi in bell’evidenza.

    Ci sono talmente tante persone che la grafica e i movimenti risultano lentissimi. Il mio povero pc non riesce nemmeno a caricare i dettagli di tutti i presenti e di conseguenza vedo molti avatar grigi.
    E’ fortissimo il cosiddetto lag, vale a dire il tempo che intercorre tra un comando e il momento in cui si realizza. Difficile controllare il mio avatar, ma insisto.
    Al centro della stanza c’è una postazione per la lap dance, con un divanetto circolare per gli spettatori. Ce né solo uno, di spettatore, steso sul sofà, in evidente stato di eccitazione digitale. La gran parte degli avatar maschili ha “in dotazione” , se posso dire così, falli sproporzionati, in perenne erezione. E’ piuttosto ridicolo: si muovono, corrono, parlano tra loro sempre con questo “oggetto” puntato, come una specie di microfono.
    L’atrio è costellato di palline colorate, rosa e blu: attivandole con il menù del tasto destro del mouse, come per il camping, ogni avatar assume posizioni sessuali. Se riesce a convincere un partner (o una partner) ad attivare la pallina rimasta libera, il gioco è fatto.

    Ci sono postazioni multiple, con tre protagonisti: due uomini e una donna. Sembra un film porno della peggior specie, con una multitudine che si accoppia come posseduta dal demone dell’arrapamento. Vicino ad una colonna, per niente appartati, noto due uomini in piedi, di fronte a una residente donna. Lei è in ginocchio e non c’è dubbio sulla pratica sessuale che, virtualmente, stanno mettendo in scena. Mi guardo in giro. Gli avatar con fattezze femminili sono presi d’assedio dai “maschi”. Non appena si materializza una nuova ragazza, ecco che partono messaggi tipo: “Hi, wanna play?” o “Hello honey, are you there for sex?” e così via. Approcci piuttosto diretti, anche più espliciti di questi.

    Mi si affianca una morettina, coda di cavallo e pantaloni a zampa, fiammeggianti. Provo a chiacchierarci, superando l’imbarazzo dei mugulii e delle frasi sconce di chi sta copulando nelle vicinanza.


    Si chiama Yl Paul e mi dice di essere olandese. Parla un po’ d’italiano, rimembranza di vacanze in Toscana, all’Elba. Le dico se vuole fare un giro con me, al piano di sopra. Mi sembra ci siano meno persone e forse spostarsi è meno difficile, così come chiacchierare relativamente in pace.
    Yl Paul è di poche parole. Si limita a guardare quello che succede intorno a se. Ho la sensazione che dietro quell’avatar non ci sia una donna. Non so perché, ma non ha la dialettica di una ragazza. Per non sentirmi a disagio, come un guardone in una spiaggia di nudisti, mi tolgo i vestiti, restando pudicamente in boxer.
    Non appena salite le scale a chiocciola che portano al piano di sopra, incappiamo in una coppia che fa sesso appoggiata a un muro. Lui indossa i pantaloni, lei è completamente vestita e sembra un personaggio dei manga giapponesi.

    Cerco di non andargli addosso e mi porto sul lato estremo della sala.
    La mia amica (?) olandese mi segue e si guarda intorno. Si accorge che sono rimasto in mutande e, mettendo le mani avanti, mi dice: “Mi spiace, non voglio fare sesso. Mi piacciono solo le donne…”.


    Detto questo si allontana, lasciandomi con un dubbio amletico: lesbica? Uomo vestito da donna? Donna timida e gentile che ha trovato una scusa per non offendermi? Non lo saprò mai.

    (www.libero.it)


    Fotogallery

    :cool:
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by massituo
    stavo già chiedendo dove si trovava quando ho letto second life...a vitto...ma vaffa:asd:

    :asd: :rotfl: :lol:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

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