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    Il mondo del management degli attori è sul piede di guerra: "Basta alle incursioni dei fuoriusciti dai reality al cinema o non manderemo più alcun attore delle nostre agenzie. Avere a che fare con queste persone prive di talento è un insulto.."


    Basta attori da reality!
    Il mondo del management degli attori è sul piede di guerra: "Basta alle incursioni dei fuoriusciti dai reality al cinema o non manderemo più alcun attore delle nostre agenzie. Avere a che fare con queste persone prive di talento è un insulto.."
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    Prima o poi doveva succedere. Non era possibile che qualcuno non alzasse la voce di fronte a questo continuo e inesorabile travaso reality- mondo del cinema. Ovvero, che il sempre più massiccio esodo dei fuoriusciti da reality nelle produzioni non solo televisivie ma anche cinematografiche passasse sotto silenzio e non urtasse la sensibilità altrui. In particolare, dei veri professionisti del settore.

    Perché diciamo la verità, a fronte di qualche rara sorpresa, si tratta per lo più di persone di dubbio e scarso talento, che vive di popolarità riflessa, ma che spesso finisce per fare le scarpe e passare davanti a chi ha invece studiato e fatto la vera gavetta.

    L’ultimo in ordine di tempo è Jonathan (Gf4) che ha preso parte all'ultimo film dei Vanzina. Ma prima di lui ce ne sono stati molto altri. Il più baciato dalla fortuna è stato senza dubbio Luca Argentero, che dal set di Carabinieri, ricettacolo di vari personaggi televisivi in odore di notorietà cinematografica, è rimbalzato prima tra le braccia di CristinaComencini ( A casa nostra) e poi nell’ambita corte di "sua maestà" Ferzan Ozpetek, sogno proibito di quasi tutti i giovani attori italiani. E mentre molti si stanno ancora chiedendo se il bel torinese sia realmente bravo o piuttosto una sòla (nel film di Ozpetek, Saturno Contro, esibiva sì e no un paio di espressioni, ma qualcuno potrebbe replicare “lo richiedeva il personaggio…") lui si è aggiudicato il ruolo di coprotagonista, a fianco di Violante Placido, nel nuovo film di Capellini, Lezioni di Cioccolato.

    Ci aveva provato pure Pietro Taricone, vincitore morale della prima edizione del Grande Fratello, con Radio west prima e un piccolo ruolo in Ricordati di me, poi. Fortuna che da ragazzo sensato qual è, ha preso alla lettera chi, vedendo la sua interpretazione, gli consigliò di "darsi all’ippica": ora "o ‘guerriero" gestisce una fattoria con tanto di cavalli fuori Roma e al massimo fa da giurato nei reality rurali di Mediaset ( Un, due, tre.. stalla).

    E che dire di Laura Torrisi, la mora toscana - e alquanto insignificante - del Gf 6, che dovrebbe intepretare un ruolo da protagonista nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni, La sposa bellissima?

    Inutile dire che se dal cinema si passa alla televisione la lista si allunga notevolmente: da Marina La Rosa, ex Carabinieri e ora riciclata al teatro, a Flavio Montrucchio, divenuto attore di punta di Cento Vetrine. E poi ancora Filippo, cacciato dalla casa per aver bestemmiato e subito assoldato dalle Iene; Mascia, oggi mamma, ieri inviata di Lucignolo, Serena Garitta, dalla Vita in diretta approdata anche a lei a Lucignolo, Eleonora Daniele, conduttrice di Uno mattina e a breve di Miss Italia nel Mondo a fianco di Massimo Giletti. Fino a Catrina Davies, la bionda americana che, per chi non l’avesse riconosciuta, sculetta tra le sondaggine di Colorado Cafè. Tralasciando, ovviamente, la corte dei miracol(at)i di Buona Domenica.

    E per chi non ce la facesse né al cinema, né in tv, resta la carta della politica. Come ha fatto Angela "la rossa" Sozio. Che, uscita dalla Casa di Cinecittà, è entrata direttamente in quella di Arcore, in qualità (dice lei) di attivista di Forza Italia.

    Ma si sa, la televisione è un mare magno in cui tutti, talentuosi e meno, possono ritagliarsi un proprio spazio e le raccomandazioni e i favoritismi la fanno da padrone. Come Vallettopoli insegna. Mentre per il cinema è un po' diverso: lì talento, scuola e studio "dovrebbero" avere la precedenza. Ovvio quindi che la promozione tout court, in virtù di non si sa bene quale lasciapassare, dei reduci da reality ad attori di prima linea, dà maggiormente nell'occhio.

    Ma basta ricordare quel che andava dicendo Taricone qualche tempo fa nelle interviste: «Gli effetti del reality durano anni. Ancora oggi frequento ristoranti gratuitamente, accedo tranquillamente ai privè delle discoteche, dove conosco ragazze bellissime, e non faccio provini. Vantaggi che a chiunque farebbero comodo». Come dargli torto?
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Basta attori da reality!

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