1. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Il Napoli progetta "Napoli - Lab"

    La Società di De Laurentiis studia la realizzazione di un laboratorio sul modello Milan

    PAOLO BARBUTO La promozione impone anche grandi trasformazioni, il Napoli, destinato ad essere fin da subito protagonista in serie A, è già pronto ad affontare la sfida. Non solo grandi colpi di mercato, ma anche moderne tecnologie al servizio della squadra e nuove fonti di «approvvigionamento» con una rete di osservatori che si si allargherà oltre i confini d’Italia e coprirà ogni continente. Il progetto che potrebbe lanciare gli azzurri nel club delle società più all’avanguardia è quello che, sulla scorta delle altre esperienze italiane, per adesso viene chiamato «Napoli Lab»: una struttura dotata di tecnologie avanzate che consentirebbe di monitorare, minuto per minuto, le performances dei calciatori azzurri. Nella nuova sede di Castelvolturno lo spazio già c’è, bisogna, però, attrezzarlo e renderlo operativo: la spesa prevista è elevatissima (per questo il progetto non è stato varato fino ad ora), ma i risultati sarebbero garantiti. Le apparecchiature «di base» dovrebbero essere quele isocinetiche, che misurano i rapporti di forza, gli apparati che misurano la propriocettività (pedane instabili computerizzate che testano le capacità di reazione muscolare), e la telemetria sui valori base degli atleti. Proprio quest’ultimo test che ricorda il mondo dell’automobilismo, sarebbe il più avveniristico: sensori sul corpo dei giocatori in allenamento sono collegati con un sistema wireless che trasmette i dati a un computer. L’analisi dei dati permette allo staff medico di capire al volo se un giocatore è stressato, se ha problemi muscolari, se ha bisogno di particolari cure. Il progetto, per adesso, è in fase di valutazione. Attualmente lo staff medico del Napoli, coordinato dal dottor Alfonso De Nicola con il dottor Enrico D’Andrea, segue da vicino i calciatori rivolgendosi a centri specializzati solo in caso di infortuni. Le terapie più serie vengono curate al centro specializzato di Cerreto Sannita, gli esami vengono effettuati al centro Sdn, le emergenze mediche vengono affidate alla clinica «Pineta Grande» di Castelvolturno. Per i consulti specialistici i punti di riferimento sono il dottor Mariani a Roma, il dottor Tucciarone a Latina, il professor D’Angelo a Napoli. Ma programmazione, naturalmente, significa anche e soprattutto scoperta di talenti. Il settore giovanile del club è destinato a crescere ulteriormente: ha fondi per 400mila euro e per adesso gestisce oltre trecento giovani calciatori provenienti da più di cinquanta società satellite. Ma i calciatori del futuro, oltre ad essere coltivati in casa, vanno anche individuati lontano dai propri confini. Ecco perché la rete di osservatori, già attiva in ogni regione d’Italia, è pronta ad arricchirsi: particolare attenzione verrà riservata, naturalmente, al continente sudamericano e al nord Europa, territorio dal quale già in passato Pierpaolo Marino ha saputo prelevare giovani campioni da sgrezzare e da lanciare sul mercato italiano


    http://www.tuttonapoli.net/index.php?action=read&idnotizia=20663

    :cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
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    Originally posted by digital_boy84
    :rotfl:

    Paura eh ? :asd: :asd: :asd:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Il Napoli progetta "Napoli - Lab"

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