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    Classe, potenza, eleganza, estro. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che hanno portato alla ribalta il talento indiscusso di Alvaro Recoba. Giocoliere capace con le sue giocate di divertire ed entusiasmare, di risolvere partite con magie inimmaginabili e nello stesso tempo di vedersi relegato in panchina per l’ estrema difficoltà di impiego causa ruolo da definire. Il forte trequartista uruguaiano è ormai giunto al termine della sua lunga militanza nerazzurra e mai come quest’anno sembra essere uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato. PianetAzzurro ha avvicinato la stella sudamericana cercando di capire quale potrebbe essere la sua futura destinazione.

    Quanto conta per lei la vittoria, questa volta sul campo, del secondo scudetto con la maglia dell’Inter?
    “Vincere in un campionato difficile come quello italiano è gratificante. Quest’ anno ci siamo dimostrati i più forti in maniera indiscussa. Sono felice soprattutto per i tifosi che meritavano tanto e per il presidente che finalmente ha potuto godersi un campionato da primo della classe”.

    Quindi non sente suo lo scudetto assegnato dopo la scorsa estate figlio dei tribunali?
    “A dir la verità non sento mio neanche questo… Scherzi a parte vincere sul campo ha un sapore completamente diverso. Sai che nessuno potrà dirti nulla”.

    La sua battuta pare polemica. Frecciata a Mancini?
    “No, pura ironia. Mancini è un tecnico bravissimo. Naturalmente non essere tra i titolari e non aver contribuito in modo decisivo al titolo non mi permette di sentirmi vincitore a tutti gli effetti. Purtroppo ho avuto una stagione tormentata da infortuni e questo ha condizionato il mio rendimento”.

    Il calciomercato è ormai alle porte. Si mormora che per la prossima stagione Recoba vestirà una maglia diversa da quella dell’ Inter. Può confermarcelo?
    “Guardi, sono da poco rientrato dall’ Uruguay e non ho ancora sentito nessuno. Al momento sono un giocatore dell’ Inter ma eventuali cambiamenti sono da calcolare per chi fa il mio mestiere”.

    E’ vero che in caso di trasferimento non ci sono possibilità di vederla ancora in Italia?
    “E’ difficile. Parlando con il presidente Moratti ho avuto modo di capire che in caso di trasferimento non farebbe i salti di gioia vedendomi con un’ altra squadra italiana. Il presidente merita tutto il mio rispetto. Ha fatto tanto se non troppo per me”.

    Se Novellino le chiedesse di raggiungerlo a Torino cosa farebbe?
    “Tutti sanno che io vorrei sempre giocare in qualsiasi squadra del mister. Rimane che sono un uomo di parola e legato a certi valori. Non andrei mai contro un uomo che mi ha trattato da figlio”.

    Se Moratti le desse il placet?
    “A tali condizioni potrei tornare sui miei passi”.

    Passiamo ad altro. Ha saputo della promozione del Napoli?
    “Si e ne sono molto lieto. Nel mio paese è una squadra molto seguita sia per i tanti emigrati, sia per il passato glorioso legato al nome di Maradona”.

    Crede che potrà rivivere momenti esaltanti come quelli dell’ epoca Maradona?
    “Questo non so. Posso solo dirle che a me farebbe piacere. La platea di Napoli ricorda molto la mia gente. E’ calda, appassionata. Vedere tifosi così far festa è sempre bello. Io glielo auguro”.

    Quindi sarebbe allettato da una proposta del Napoli?
    “Certamente. E’ una delle piazze più importanti d’ talia. Un giocatore non potrebbe mai non tener in considerazione un’ offerta di tale portata”.

    Se Napoli chiama, Recoba risponde?
    “Si, sono una persona educata. A parte le battute come le ho detto non penso che vestirò altre maglie italiane all’infuori di quella nero-azzurra. Di certo spero che il Napoli faccia quanto meglio possibile”.
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    Recoba: "Inter, addio"Andrà all'Atletico Madrid

    In una lunga intervista ad As, il Chino ammette: "La settimana scorsa mi sono riunito con Massimo Moratti, abbiamo raggiunto un accordo secondo il quale posso andare gratis a un club non italiano. L'Atletico non è una squadra qualsiasi: è un club storico tra i più importanti, mi attrae moltissimo"

    MADRID, 14 giugno 2006 - Alvaro Recoba dall'Uruguay parla con As, e apre le porte all'Atletico Madrid. Un'intervista lunga e chiarissima per contenuti e intenti, quella del Chino, che si appresta a chiudere la sua decennale esperienza nerazzurra.

    ALLEGRIA - "Che l'Atletico pensi a me mi riempie di allegria. Sono in Uruguay solo da quattro giorni, ma ho già cominciato a pensare al mio futuro. Ancora non ho ricvuto una proposta ufficiale, ma il mio procuratore, Paco Casal, verrà in Europa nei prossimi giorni, e sa che per me giocare nell'Atletico rappresenta un'occasione straordinaria. L'Atletico è una delle grandi del calcio. Si sa che Casal e Miguel Angel Gil (massimo dirigente dei biancorossi) hanno un'ottima relazione, e la cosa è positiva per tutti. Diciamo che potrebbe essere la chiave di questa storia, ma nel calcio ci sono interessi diversi e bisogna tener conto quelli di tutte le parti in gioco. Io ho fiducia in Paco Casal, sa perfettamente dove devo andare, cosa è meglio per me"

    CAMBIARE - "È sicuro che l'interesse dell'Atletico per me rappresenta qualcosa di speciale. A Milano sono cresciuto come calciatore, però ora ho bisogno di cambiare. Ho bisogno di tornare a sentirmi protagonista, voglio giocare e l'Atletico non è una squadra qualsiasi. È un club storico tra i più importanti. Per me si apre una nuova possibilità che mi attrae moltissimo"

    OCCASIONE - È una grande occasione. È vero, la settimana scorsa mi sono riunito con Massimo Moratti e abbiamo raggiunto un accordo secondo il quale posso andare gratis a un club non italiano. Perché la gente capisca, il nostro non è stato un incontro normale tra un calciatore e il suo presidente. Il mio legame con Massimo è molto speciale"

    PESO - È per lui che sono rimasto tanto tempo all'Inter, pur senza giocare con continuità. Per questo ci siamo visti, ci siamo guardati in faccia e con un peso nel cuore gli ho detto che per me era arrivato il momento di cambiare. Il presidente ha capito, e ha voluto offrirmi tutto l'aiuto possibile. Il mio affetto per l'Inter e per i suoi tifosi m'impediscono di poterci giocare contro in tempi brevi. E poi Moratti è una persona speciale. Per questo non chiederà un solo euro se un club non italiano vorrà prendermi, nonostante abbia ancora un anno di contratto con l'Inter. E' un modo per rendere più facile l'addio. Che l'Atletico giochi o meno in Europa la prossima stagione non cambierà nulla. Io firmerei per l'Atletico con o senza il posto Uefa". Più chiaro di così... Ora la parola passa a Paco Casal.

    INTER DI SPAGNA - Il suo viaggio in Europa chiarirà molte cose. Certo è che all'Atletico, che in Spagna per destini, sfortune, soldi spesi e occasioni perse considerano una specie di Inter iberica, Recoba starebbe benissimo.
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4604875
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    beh vedi, per molti la scelta di Moratti è una scelta idiota. Io lo stimo perchè in questo mondo ha saputo per una volta mettere il cuore prima dei soldi. Non è facile trovarne di gente così
    sono d'accordo




















    per fortuna è il vostro presidente:asd:
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    Originally posted by RECO
    perchè il milan con ba? rivaldo? costacurta? fiori? oliveira? boriello?:asd:
    costacurta ha dato il suo, per quello che lo pagavamo andava bene. Fiori lo tengono perchè è il prossimo allenatore dei portieri, gli altri sono eventualmente acquisti sbagliati.(oliveira borriello).
    Ba lo tengono perchè porta fortuna:asd:

    e poi costacurta e fiori non rompono le balle, recoba si:asd:

  Recoba: "Non penso che vestirò altre maglie italiane all'infuori di quella dell'Inter

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