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    «L'africano è giovane, ma io sono un romantico. Andriy ha un grande desiderio di tornare e non esistono ostacoli per lo stipendio. Non cambierei Gila per Trezeguet».

    Una questione di cuore. Che fa passare in secondo piano i discorsi economici, tecnici, tattici. Silvio Berlusconi ha scelto e ieri sera l'ha detto chiaramente: «Eto'o mi piace, è giovane, ma io sono un romantico e preferisco Shevchenko». Una preferenza chiaramente espressa all'interno della società, come si evince da altre frasi del presidente rossonero: «Fino all'altro ieri, quando ho parlato per l'ultima volta con Galliani, la linea era calda e pensavo che il ritorno di Shevchenko al Milan fosse fatto all'80%. Se nel frattempo la percentuale fosse scesa magari al 50%, Galliani me l'avrebbe sicuramente detto. Sheva ha un grande desiderio di tornare e non esistono ostacoli legati al suo stipendio perché sarebbe pari a quelli degli altri nostri campioni. Poi bisogna accordarsi con il Chelsea sul costo del cartellino: ogni club cerca di fare i propri interessi. Credo comunque che Sheva completerebbe in modo ideale il nostro attacco».

    Berlusconi, intervenendo alla trasmissione Sfoghi di calcio trasmessa su Canale Italia e condotta da Caterina Collovati, ha spiegato i motivi della scelta: «Io considero Sheva mio figlio, ho vissuto momenti importanti per la sua famiglia: l'operazione al cuore del padre, la nascita del figlio di cui sono stato padrino. E poi Andriy è ancora giovane, ha tanti anni di carriera davanti a sé. E quando lo dico, penso a Ronaldo: qualcuno ipotizzava che fosse finito e invece ha sempre mostrato grandi motivazioni. L'anno prossimo il Milan in Champions League avrà in Ronaldo il primo grandissimo rinforzo. Se poi riusciremo a prendere Shevchenko o Eto'o, avremo completato il quadro. Non dimentichiamo, comunque, che i campioni che cerchiamo (e penso anche a Ronaldinho e Drogba) sono pressoché incedibili. Abbiamo fatto delle offerte ipotizzando anche grandi sacrifici economici, ma abbiamo ricevuto solo dei no: anche per Eto'o». E così, per il momento, i punti fermi sono Ronaldo, Inzaghi e Gilardino. Proprio ad Alberto il presidente dedica parole dolcissime: «Gilardino è un ragazzo straordinario, da Milan. Si è inserito perfettamente nella famiglia rossonera, è forte fisicamente e non ha mai deluso perché anche in una stagione alterna ha segnato tanto. Sono assolutamente convinto che non abbia complessi di inferiorità in Europa. Alberto sarà un punto di forza del Milan del futuro. E non lo scambierei con Trezeguet, che pure è uno splendido attaccante. Ma se vogliamo rinforzarci davvero, puntiamo solo al top: quindi a uno tra Shevchenko, Eto'o e Drogba».
  2.     Mi trovi su: Homepage #4609159
    Galliani e Ancelotti soprattutto, sanno come trattare il Berlusca: lui mette il dane' e loro gli concedono di dire quello che vuole comprese caxxate varie ogni tanto.....sono una società seria :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te

  Berlusconi: «Sheva meglio di Eto'o, è fatta all'80 per cento»

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