1.     Mi trovi su: Homepage #4612588
    E' rottura tra il presidente dell'Atalanta e il fantasista sul rinnovo del contratto. Il massimo dirigente bergamasco si sfoga: "Gli volevo aumentare lo stipendio, ma lui pretendeva sempre di più: ora basta, ma non lo vendo"

    BERGAMO, 21 giugno 2007 - E' rottura tra l'Atalanta e Cristiano Doni. Dopo le dichiarazioni del fantasista nerazzurro, che si è lamentato pubblicamente per il mancato prolungamento del suo contratto, attaccando apertamente i metodi della società, è arrivata la replica del presidente Ruggeri attraverso un lungo comunicato pubblicato sul sito della società.

    INTOLLERABILE - "Le dichiarazioni di Doni - si legge - precludono ogni possibilità di prolungamento del contratto. Non posso tollerare che un giocatore si permetta di destabilizzare la mia società. Sono almeno due mesi che minaccia continuamente di utilizzare i mezzi di informazione per gettare fango sulla società e sulla mia gestione se non avessi accettato tutte le condizioni contrattuali da lui imposte". Ruggeri poi spiega che aveva "accettato di prolungargli il contratto, seppure il giocatore sia del 1973, e di aumentare lo stipendio di circa il 40% sia per il 2007-08 che per il 2008-09 (in questa stagione prendeva circa 350mila euro, ndr). Per tutta risposta il giocatore ogni giorno aumentava le sue pretese".

    NON IN VENDITA - Più che un comunicato è uno sfogo. Ruggeri infatti conclude chiudendo le porte sia al prolungamento, ma anche alla cessione. "Da questo momento la vicenda del rinnovo contrattuale con Doni è chiusa definitivamente; lui rimane all'Atalanta sino al 2008 in forza del contratto sottoscritto, non è cedibile, non lo cederò mai. Io credo che il giocatore voglia rompere con la società per potersi trasferire a un altro club. Non ha il coraggio di dirlo, ma io di sicuro non lo libererò mai. Se, come ci ha detto, nel caso in cui non fosse accontentato avrebbe appeso le scarpe al chiodo è bene corra in fretta in ferramenta". Punto e stop, firmato Ruggeri. Ma la sensazione è che non è finita qui.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4612589
    Doni: "Non sono un mercenario"

    Ecco le parole di Cristiano Doni sul rinnovo del contratto, dato per imminente in questi ultimi giorni, ma che invece sembra lontano: "Non cerco la rottura, ma è necessario fare chiarezza. Visto che mi fanno passare per la persone che non sono, ora parlo io. Non sono un mercenario, se volessi spuntare più soldi sarei già a guadagnare il doppio o il triplo da altre parti. Un anno fa per lasciare il Maiorca ho rinunciato a tanti soldi. Sono io che ho abbassato le braghe e sono sempre io quello che più di tutti ha voluto l'Atalanta. Ora non chiedo la luna, ma un riconoscimento al mio valore. Ho chiesto il giusto. Anzi, un po' meno. Il presidente, però, si è impuntato, evidentemente mal consigliato dal direttore generale Giacobazzi. Due settimane fa mi avevano detto che ci sarebbe stato un avvicinamento: sto ancora aspettando. Trovano il tempo per parlare con i giornali, ma non per chiamarmi...". Sull'interesse di Roma e Palermo nei suoi confronti: "La mia priorità è l'Atalanta, ma senza che la mia dignità venga calpestata".

  Ruggeri attacca Doni "Destabilizza la società"

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina