1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4614241
    Ormai nessuno ha più dubbi, nemmeno Prandelli; Pazzini non può reggere il ruolo che fu di Toni e va aiutato, in campo e fuori

    La spallata finale l’ha data l’eliminazione dall'Europeo di categoria dell’Under 21, e le prove a dir poco incolori di Giampaolo Pazzini (compresa quella contro il Portogallo che almeno ci qualifica a Pechino 2008) hanno convinto tutti: il talento di Pescia non può essere schierato come unica punta in nessun tipo di modulo (Casiraghi docet) e l’ultimo e decisivo input l’ha dato Prandelli. Fino ad ora il tecnico di Orzinuovi, infatti, si era limitato a sostenere con forza l’investitura di Giampaolo come sostituto di Luca Toni, regalando al “Pazzo” manciate di fiducia indispensabili per la sua salute fisica e mentale. E’ però di pochi giorni fa la dichiarazione di Cesare (suffragata da Corvino) nella quale si afferma che il modulo con il quale giocherà la Fiorentina 2007-2008 sarà il 4-4-2, con l’imprescindibile dogma di una seconda punta accanto a Pazzini. Qualcuno esclamerà… ”Vivaddio era ora”; qualcun altro dirà che è l’uovo di Colombo; noi diciamo che, finalmente, si è scoperta quell’insostenibile solitudine della quale sarebbe stato preda Pazzini, abbandonato senza paracadute, al centro dell’attacco viola.

    Potevamo mutuare per esteso il titolo del capolavoro di Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere” dove, restando buono il significato d’insostenibile, anche i termini “leggerezza” (Pazzini non è un marcantonio e rende parecchi chili a Toni) ed “essere” (come “essere umano” che avrebbe sofferto oltremodo questa situazione tattica), si attagliavano bene alla figura del giovane centravanti viola; abbiamo preferito, invece, chiosare sulla “solitudine” perché Pazzini oltre che sul rettangolo verde, dopo qualche prova in campionato senza il corredo del gol, sarebbe stato abbandonato da pubblico e critica, facendone così un martire della prima ora. Registriamo quindi con gioia l’intenzione tattica di Prandelli: Pazzini titolare, certo, affiancato però da un Mutu schierato qualche metro più al centro (e non largo a sinistra come quest’anno), con due mediani a far “legna” e due esterni di qualità a formare i quattro di centrocampo.

    Ultima considerazione, un po’ provocatoria: premesso che le frasi di stima e speranza formulate dall’entourage viola su Bojinov sembrano più di facciata che altro, siamo sicuri che la pista Gilardino non sia percorribile? L’ingaggio è improponibile è vero, però riflettete: l’effetto taumaturgico di Prandelli è ormai acclarato, Mutu è uno splendido “anarchico” (ce lo vedete “costretto” nel ruolo di seconda punta?) e la condizione del “Gila” al Milan potrebbe rappresentare più di un segnale…
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4614242
    Spot culturale

    L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera : Leggetelo.:cool:

    Pazzini : augurati la riconferma di Reginaldo.:sbam:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  L’Opinione: L’insostenibile solitudine di Pazzini

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina