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    Dpef, ok dal Consiglio dei ministri
    Ici meno cara, finanziamenti alla Tav
    Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto di programmazione economica e finanziaria. Il via libera è stato dato "all'unanimità", come ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. La decisione è arrivata al termine di una riunione durata sette ore. "Questa è la giornata della svolta", ha detto il premier Romano Prodi aprendo la conferenza stampa dopo il varo del Dpef.

    Il Dpef appena varato in Consiglio dei ministri prevede il taglio dell'Ici sulla prima casa. Ad annunciarlo, uscendo da Palazzo Chigi, è stato il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha detto: "Sono state recepite le nostre proposte". Il Guardasigilli ha poi indicato punto per punto le richieste accolte: quelle "in particolare sull'Ici, per cui si conferma l'impegno a ridurla a partire dal 2008 e si prevedono agevolazioni per i giovani che acquistano la prima casa; sulla centralità della famiglia, con l'introduzione anche di un istituto per il sostegno al reddito di chi ha figli minori; sulla giustizia, quale fattore di sviluppo. Ora bisognerà tradurre tutte queste buone intenzioni in legge".

    Confermati poi gli stanziamenti per i treni ad alta velocità, come ha spiegato, sempre uscendo da Palazzo Chigi, il ministro Antonio Di Pietro.

    "Si passa finalmente dal libro dei sogni alla realtà", ha detto infatti il ministro.

    Particolarmente soddisfatto il presidente del Consiglio Romano Prodi, al momento in cui ha annunciato il varo del Dpef e del decreto legge sul tesoretto. Documenti, ha sottolineato Prodi nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, "approvati all'unanimità, con lunghe discussioni ma all'unanimità". "Questa" ha aggiunto "è la migliore risposta a tante critiche e rilievi che ci sono stati mossi in precedenza". Soddisfatto anche il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, secondo cui ora gli obiettivi Ue sono "a portata di mano". L'economia in Italia, ha detto il ministro, "sta facendo il meglio di quello che ha potuto fare nell'ultimo decennio".

    ICI PIU' LEGGERA
    Tra le principali novita' del provvedimento la riduzione dell'Ici sulla prima casa a partire dal 2008. "Attualmente" si legge nel testo "le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali provocano forti disparità di trattamento fra abitazioni situate in piccoli Comuni, in grandi città e in aree metropolitane". Quindi, "è necessaria una riforma delle detrazioni per ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario". Cambiano anche le modalità di sostegno alle famiglie con l'obiettivo "di arrivare a un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori".

    SOLDI PER LE INFRASTRUTTURE
    Il Dpef prevede poi investimenti per ferrovie e infrastrutture stradali. Per quanto riguarda la Tav, il Documento prevede, come ha detto il ministro Di Pietro, "anche le reti transeuropee. E nelle reti transeuropee sono previste in particolare un finanziamento italiano e un cofinanziamento europeo per la realizzazione della Torino-Lione, del traforo del Brennero e del suo completamento attraverso Fortezza-Bolzano-Trento e Verona". Infine, sempre per quanto riguarda le reti transfrontaliere, è stato "mantenuto anche il terzo valico in Liguria, annesso il potenziamento del porto di Genova come momento di passaggio fra la tratta nazionale e la tratta internazionale".

    AVANTI CON LE PRIVATIZZAZIONI
    Il governo ha poi annunciato che, per quanto riguarda le privatizzazioni, nei prossimi anni toccherà alle Poste, al Poligrafico e alla Zecca di Stato.

    DISTRIBUZIONE DEL "TESORETTO"
    Via libera anche al decreto legge sulla distribuzione del "tesoretto". In merito all'extragettito il Dpef ha spiegato che "dal lato delle entrate il gettito tributario realizzato nei primi mesi dell'anno ha consentito di proiettare maggiori entrate tributarie per circa 3,1 miliardi per l'anno in corso".

    I NUMERI DEL DPEF
    In cifre il Dpef prevede che la crescita rallenterà all'1,9% nel 2008 e scenderà all'1,7% nel 2009. Lieve risalita, all'1,8% sia nel 2010 che nel 2011. La manovra correttiva nel 2008 sarà pari a zero, nel 2009 sarà dello 0,4%, nel 2010 dello 0,3% e nel 2011 dello 0,7%. Il rapporto deficit/Pil arriverà in positivo nel 2011, ci sarà cioè un attivo di bilancio pari a rapporto al +0,1%. Per il 2007, il deficit/Pil si attesterà al 2,5%; nel 2008 al 2,2%; nel 2009 all'1,5%, nel 2010 allo 0,7% per passare a +0,1% l'anno successivo. La bozza prevede inoltre che il rapporto debito/pil scenderà sotto il 100% nel 2010.

    PENSIONI: SCALONE CONGELATO, AUMENTI ALLE MINIME
    Sul fronte previdenza, dopo il congelamento della questione "scalone", il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha annunciato che per le pensioni più basse si stanzieranno 900 milioni già in autunno con un assegno che potrà variare dai 300 ai 450 euro.

    "Sono come sempre fiducioso, una persona pratica che cerca di raggiungere gli obiettivi concreti". Così ha risposto ai giornalisti il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, al termine della conferenza stampa, in riferimento alla questione dello scalone sulla riforma delle pensioni che ha definito "un'eredità spinosa del governo passato".

    Damiano ha quindi spiegato che "i termini non sono mai stati fissati, la nostra ricerca è costante. In marzo abbiamo iniziato la concertazione formale e oggi è stato compiuto un passo rilevantissimo per la redistribuzione delle risorse ai pensionati con redditi bassi e per i giovani con lavoro discontinuo". Infine Damiano ha riferito che dalla prossima settimana il governo si impegna a continuare la concretazione.

    tgcom.it

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    Questo Dpef sulla carta è buono (non ottimo), speriamo.....

    :rolleyes:

  Dpef, ok dal Consiglio dei ministri

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